Il caso

«Il sabato perfetto per chi ci crede»

PREMETTO, per quanti non lo sapessero: auspico un centro storico chiuso al traffico veicolare, sia pubblico extraurbano che privato da sempre, con ZTL. E, badate bene, ZTL è altra cosa da isola pedonale.

Detto ciò posso solo dire che sabato 16 dicembre si è sperimentato quello che l’amministrazione comunale aveva annunciato nel consiglio comunale in cui votò contro la mozione Rossi.

Il risultato? Sicuramente positivo per i bambini e i genitori che hanno avuto modo di sfruttare in sicurezza parte di via Castellini e di via Conciliazione; un pomeriggio di svago senza l’assillo del traffico, in cui hanno potuto vedere Babbo Natale e la sua slitta.

Ma per il resto? Un caos totale e paralizzante. Un bel sabato pomeriggio a respirare smog, per le code interminabili di vetture incolonnate in parte di via Castellini, via Roma, via Dezza, via Monte Grappa, via Solferino e via Marconi… un delirio.

La perfetta dimostrazione da parte dell’amministrazione comunale di come si informa  di come si condivide e di come si concertano le iniziative. E iniziative che, a parte l’ottima rappresentazione del presepe vivente nel cortile del castello, potremmo definirle pietose. Il mercatino di natale? 12, e dico 12 gazebi, malandati e strampalati.

Definire Melegnano Città del Natale? Una fantasia per chi ci crede; e non critico tanto per criticare, perché le idee, e le persone che le idee le hanno, ci sono; ma purtroppo vengono emarginate, perché non fanno parte del cerchio magico, quel cerchio magico dei professionisti come si definiscono loro, perché queste persone dicono sempre quello che pensano e, per questo, sono scomode.

Pippo Ricotti, domenica 17 dicembre 2018 ore 18:37
pipporicotti@yahoo.it

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femminismo

ATTENZIONE SPOILER… breve analisi femminista di Star Wars Gli ultimi Jedi

E niente, dopo Episodio 8 ho solo un pensiero per la testa: Kylo Ren è un uomo isterico che agisce in preda alle emozioni e Poe rappresenta il classico duro&puro che con scelte affrettate quanto inutili mette in pericolo la Resistenza.

I piloti al contrario sono almeno per la metà donne preparate, indomite e coraggiose.

L’ammiraglio, pure lei donna e anche di una certa età (caso raro sul grande schermo), abile stratega, si sacrifica per la causa senza versare inutili lacrime.
Se in Episodio 7 il girl power si è fatto sentire forte con il passaggio di consegne Leila/Han-Rey, qui non è solo l’aggiunta dell’eredità Jedi di Luke a farsi sentire ma l’universo intero!

Ma l’iniziale soddisfazione di sentire gli uomini insieme a me “delusi” per l’ingente presenza di donne in scena è stata subito sostituita dal ritorno alla cruda realtà: perché io per 30 anni mi sono immedesimata in un sacco di eroi cinematografici e voi non riuscite a fare il contrario nemmeno per un film?!?

Il lavoro da fare è tanto, ma la Forza è con noi…

Aspirante Misantropa, venerdì 15 dicembre 2017 ore 12:00

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Satira

Anno 2051: Contrada Lunga o Contrada Alta?

VIE CASTELLINI/BASCAPÈ — Là dove sorgeva un malconcio e inutile palazzo, un rottame risalente all’epoca medioevale, oggi sorge il grattacelo più alto del mondo.

PIACE? E questa è solo LA PUNTA del nuovo grattacielo.

Un fiore all’occhiello per Melegnano. La mitologica Spernazzati Tower. Il manufatto in numeri:
— 1231 metri di altezza
— 308 piani
— 256 appartamenti
— 12 ascensori a reazione
— i primi 10 piani adibiti a uffici e terziario
— gli ultimi 20 piani adibiti a hotel extra lusso composto da 40 luxury suites
— 20 piani sotterranei adibiti a box auto.

Futurismo spericolato a Melegnano. Grazie, cara amministrazione comunale!

Cifre da Guinness dei Primati per questo progetto urbanistico unico, esclusivo, innovativo, desiderato e sospinto con forza da tutte le amministrazioni; ma fortemente contrastato dalla proprietà del fabbricato, che voleva intervenire con recuperi conservativi nel rispetto del passato storico del borgo sul Lambro.

Con gli ascensori a compressione sei in vetta in frazioni di secondo.

Ma volete mettere, cittadini di tutta la metropoli milanese? Meglio vantarsi di un palazzetto medioevale o tirarsela per il grattacielo più alto del mondo?

E voi ce l’avete la Spernazzati Tower?

#NoiSiamoCaino, mercoledì 13 dicembre 2017 ore 6:30

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Il caso, Sondaggio

Chi è più italiano?

LE DATE del 19 e 20 dicembre si fanno vicine. Rappresentano le scadenze per il rilancio della legge sullo Ius Soli, tenuta da parte per il colpo di coda di questa legislatura. Ius soli viene dal latino: significa diritto di suolo. La legge sullo ius soli vorrebbe riconoscere il diritto di cittadinanza italiana a chi è nato e vive sul territorio italiano, pure se ha padre e madre di nazionalità non italiana.

Lo Ius Soli fa furore sui gruppi locali di Facebook. Troppo spesso, però, pochi individui politicizzati distorcono le discussioni e si finisce sempre più lontano dalla verità. Proviamoci: diamo una possibilità alle persone di esprimersi con un sondaggio secco, diretto, sul tema della nazionalità e dell’italianità, a cui rispondere o sì o no.

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Pablo è un ragazzo brasiliano, nato e vissuto in Brasile nello stato di Minas Gerais. Ha fatto tutte le scuole lì. Suo nonno e suo padre erano migranti originari del sud Italia. Oggi Pablo lavora e viaggia molto. Conosce solo un paio di parole di italiano.

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Natalia è una ragazza ucraina, nata e cresciuta in Ucraina fino all’età di 10 anni, quando si trasferì in Italia a San Giuliano Milanese dove ha frequentato le scuole medie e il liceo. Lavora. Natalia conosce tutta la cultura italiana e parla un italiano perfetto.

Vota il sondaggio:

Lo Staff, martedì 12 dicembre 2018 ore 6:00
ilblogradar@gmail.com

 

 

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Il caso

Ospedale: «Sbagliano la prenotazione e il verbale non era di mio marito»

OSPEDALE DI MELEGNANO — Sono andata all’ospedale a Vizzolo perché mio marito doveva fare la prima visita dal diabetologo. Ho scoperto che mi avevano mandato al Centro Unico di Prenotazione in fondazione Castellini, ginecologia… Perciò ho dovuto rifare la prenotazione perché non era incinto.

Seconda disavventura, al pronto soccorso. Mio marito sente problemi alla vescica: gli viene febbre alta; lo porto al pronto soccorso a Vizzolo; gli fanno la visita; per ben due volte gli fanno le radiografie al torace invece di un’ecografia alla parte interessata.

Quando vado via avevo già in mano le impegnative per i farmaci e non ho pensato di leggere il verbale di dimissioni. Ma il giorno dopo il mio medico si è accorto che il verbale redatto dal pronto soccorso non era di mio marito, bensì di qualcun altro. Anche se le generalità erano le sue.

Una melegnanese, domenica 10 dicembre 2017 ore 19:01

ilblogradar@gmail.com

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L'intervista

Il comitato per il Borgo, i Bascapè, Francesco il farmacista, il podere a Pedriano: le nuove scoperte su Spernazzati

GENOVA–MELEGNANO — «L’incontro del 2 luglio è stato uno stimolo per andare avanti nelle mie ricerche, che purtroppo si devono limitare ai ritagli di tempo del mio lavoro. Ho voluto acquisire la conoscenza di alcuni testi storici su Melegnano: ho avuto il piacere di leggere finalmente il libro di Cesare Amelli, pietra miliare, in cui ho trovato conferma di cose che avevo intuito per conto mio. Come ad esempio la relazione tra i Bascapè e gli Spernazzati a fine Cinquecento, che il testo di Amelli comprova. Relazione esistente nel nucleo edificato composto da Contrada Lunga e dalle vie adiacenti. Il nucleo è stato oggetto di un passaggio di eredità tra le due famiglie. Tra i beni immobili che sarebbero passati agli Spernazzati potrebbe esserci l’edificio che adesso chiamiamo palazzo Spernazzati, ci potrebbero essere una certa Osteria Sant’Anna, che non esiste più, collocata in via Senna, e una bottega in piazza Risorgimento in pieno centro.

Giuseppe Giovanni Botteri, Bascapè 1842 – Albizzate? 1895. Farmacista, suocero di Luigi Ottorino Spernazzati, figlio di Francesco.

«Piazza Risorgimento fa il suo ritorno nella storia degli Spernazzati a metà Ottocento. Il mio quadrisnonno Antonio Spernazzati aveva la proprietà di un palazzo in piazza Risorgimento, sicuramente in prossimità dell’attuale via Bascapè, o facente parte dello stesso gruppo di case di palazzo Spernazzati. Il palazzo sarebbe stato colpito dal cannoneggiamento degli Austriaci in ritirata nel 1859 dopo la battaglia per la guerra d’indipendenza. Il proiettile avrebbe sfondato una finestra con danni alla costruzione. Il giorno dopo il figlio Francesco Spernazzati, giovane farmacista, aiutò molti dei feriti e delle famiglie di Melegnano. Ottenne la medaglia al valore civile, di cui sapevo già, da Napoleone III proprio per questo merito.

«Gli Spernazzati avevano un ruolo attivo nella vita civile della comunità. Il mio quadrisnonno Antonio faceva parte del comitato per la ricostruzione del Borgo di Melegnano, dopo i moti del 1848. Un impegno per la comunità che va avanti negli anni: il fratello di Antonio, Achille Spernazzati, fu membro della prima deputazione comunale dopo l’unità d’Italia. Andrea Spernazzati, altro fratello di Antonio, faceva parte della guardia nazionale, che ha operato a Melegnano, e fu capitano comandante.

1916, Wanda Giuseppina Spernazzati, Como 1897 – Rieti 1990. Prozia di F. E. Misso nipote di Francesco Spernazzati, farmacista a Melegnano che nel 1859 curò i feriti e le vittime.

«È il periodo fino al quale ho trovato informazioni chiare. Dopo, pare di capire che gli Spernazzati si siano spostati da Melegnano o almeno in parte. Prima di questo periodo c’è altro; un documento del 1661, che ho scoperto grazie a Italia Nostra, racconta il cambio di locazione di alcuni terreni a Pedriano, sempre molto vicino a Melegnano — all’epoca gli ordini religiosi davano in affitto ampi appezzamenti di terreni — e nelle descrizioni molto minuziose è aggiunto il nome di Giovanni Battista Spernazzati, con l’appellativo di Colombano. Probabilmente un cugino? un ramo collaterale? un periodo di residenza a San Colombano al Lambro?

«Sempre nel Seicento: la Contrada Lunga di via Castellini fu abitata da Rosa Grammatica, figura celebre a Melegnano. Una vita complicata: maltrattata dal marito, quando lui si ammalò si dedicò a curarlo con amore; vedova, si è occupata di opere di beneficienza nonostante non fosse ricca, tanto da morire in fama di santità. La leggenda si è impadronita di lei, si racconta che avesse visioni di angeli e la corte in cui abitava in Contrada Lunga si chiamava, fino a pochi decenni fa, Corte degli Angeli. Una storia che valorizza ancora di più quella parte di Melegnano.

Frontespizio di un libro del 1859 con firma di Francesco Spernazzati (nato nel 1827 a Melegnano) che si era da poco trasferito da Melegnano a Motta Visconti.

«Questi sono i documenti che ho consultato. 1) L’atto di locazione del terreno di Pedriano del 1661 viene dall’archivio Golgi-Redaelli, ex Luoghi Pii Elemosinieri. Un documento per me importante, dal quale spero di iniziare un nuovo capitolo delle mie ricerche sugli Spernazzati. 2) Il libro di Cesare Amelli, che ho comprato nel castello Mediceo. 3) Due testi sulle battaglie d’indipendenza a Melegnano tra il 1850 al 1861. 4) L’archivio digitale della regione Lombardia».

Marco Maccari, mercoledì 6 dicembre 2017 ore 6:30
mamacra@gmail.com

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Satira o realtà?

L’XFactor di Melegnano

PUNTATA SPECIALE DEL NOTO TALENT SHOW IN DIRETTA DALLA SALA CONSILIARE DI MELEGNANO – Tranquillizzatevi. Questa sera non si esibiranno i cantanti per mettere in mostra il loro talento, ma si esibiranno i consiglieri comunali e il talento che dovranno sfoderare sarà quello per una città più vivibile, per una città a misura di pedoni, per una città proiettata verso il futuro.

Insomma dovranno mettere in mostra la loro discontinuità con il passato e il fatto strano è che i consiglieri, oltre ad essere i concorrenti, saranno anche i giudici.

Sarà un #BlackThursday?

#NoiSiamoCaino, giovedì 30 novembre 2017 ore 17:37

 

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