L'inchiesta satirica

La caduta del Comune

BUONA NUOVA ERA e buona anarchia a tutte e a tutti: è caduta. La città è caduta. Lo annunciamo su frequenze radio, credeteci se informiamo che la città da oggi, giorno di fine febbraio 2015, non è più nelle mani di nessuno. Saranno due anni di anarchia mentalista e creativa, in stile «non esiste la realtà, esiste ciò che vuoi». Un’illusione. Da una parte, noi ci preoccuperemo di quasi un melegnanese su tre senza lavoro, dei parchi vandalici sotto il Castello e sotto l’insegna di Paolo Borsellino, di furti in salita del 38%, di intimidazioni incendiarie che imitano il sistema di ’ndrangheta scovato in Umbria, tre mesi fa, dal Ros e dalla magistratura di Perugia. Dall’altra, i nostri pubblici interessi saranno commissariati da gente di un partito politico.

Abbiamo preso droghe, abbiamo sfidato l’occulto. Profezia, vaticinio, farneticazioni di sciamani, streghe: oracoli funesti, oracoli adirati, occhi rovesciati, bolleroni di sangue umano che rasenta il pomodoro! Giuseppe Sagliocco: «Il partito deve letteralmente rifondarsi e cambiare uomini sui territori» (Il Cittadino, lunedì 23 febbraio 2015, pagina 20). – Sagliocco: un nome da discepolo del mago Cagliostro. È apparso durante l’ultima seduta spiritica del nostro Staff. – Ma c’è da cambiare quali uomini, Sagliocco? «Uomini che non portano voti né alcuna utilità al partito, ma solo a se stessi e agli amici degli amici… così non si va da nessuna parte».

Ex cimitero di Pedriano, via S. Francesco. Ti danno crisi da bere: «Ma ti pare normale che un bar paghi 1600 euro al quadrimestre per la tassa sui rifiuti?!» ci fa riflettere l’anima astrale di Silvano, melegnanese che ci ha scritto ticchettando a distanza sulla tastiera del nostro 3 Neo (riposseduto). Ma pagare le tasse non dovrebbe essere un piacere? «Dovrebbe diventare il sorriso della settimana: dire ‘ho pagato un servizio che splende, contribuisco a un decoro di livello europeo, mi fa sentire più cittadino, più cittadina’» ha ribadito. Ed è la terza volta consecutiva che MEA incasina le bollette.

Capite che, con queste notizie in mano, non si potrà più nasconderlo? Che presto sarà palese? Che l’Amministrazione comunale è caduta?

Abbiamo trovato anche la porta segreta dell’inferno. Una notte, paralizzati dalla paura davanti alla porta aperta sul fiume Lambro – poco lontano da dove scriviamo – tre matriarche che tutto sanno del Potere di questo mondo hanno pronunciato la sentenza. «Quel ch’è fatto è fatto. Hurly-burly!» hanno gridato.
Salvarsi? Come RADAR bombarda da settimane, solo un atto privo di volontà politica potrà salvare la città. Solo se l’Amministrazione vorrà dotarsi di comunicatori all’altezza. Idea che lo staff di RADAR, prima di diventare RADAR, manifestò all’Amministrazione stessa due anni fa, sotto un altro cielo, sotto un sole estivo.

Nel 2013 l’Amministrazione comunale si vide offrire la proposta professionale di un servizio di ufficio stampa che emettesse notizie nell’interesse della cittadinanza evitando di alimentare i soliti scontri faziosi consumati sull’informazione. Molto interessante, disse l’Amministrazione nella persona del Sindaco, si potrebbe attingere all’erario. Non serve, le fu risposto, l’offerta è valida a livello volontario. Fu la persona del Sindaco a ricevere, e poi a rifiutare la proposta. Motivazione principale: «Non ci sono i soldi» (guarda un po’) appoggiata a un: «La gente non legge più i giornali». Secondaria: «Sì, ma non si può pensare di pesare sul pubblico», corredata da «Capisco la situazione…», chiusa da: «Dovreste cercare in Afol. Se volete, telefono a una persona».

Come se fossimo noi i nullafacenti. Categorico, immediato, assoluto NO. Un conto è fare ciò che i liberi professionisti devono fare di rigore – offrire proposte in tutti i settori di mercato – un conto è presentarsi per una raccomandazione. Lo staff rifiutò, risparmiando alla città una bella parentopoli. Ma raccontano le streghe che l’idea, in realtà ben recepita dall’Amministrazione, non mai sia stata abbandonata e che è suo continuo sogno, da allora, di dotarsi di un braccio che faccia comunicazione online.

Per questo dobbiamo andare oltre. Per questo dobbiamo andare in cerca dalla maestra e amica che, sola, potrà aiutarci. Dobbiamo ritornare da Circe.

Lo staff, martedì 24 febbraio 2015 ore 18:24

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