Cronaca

Melegnano e la ’ndrangheta, Bellomo: «A Melegnano c’è un bene confiscato alla mafia? Tecnicamente non si può dirlo»

RADAR-Bellomo-17giu2015SALA CONSILIARE – «Perché parlo di strumentalizzazione? Perché stasera sono state dette cose che non sono vere. L’immobile confiscato a Melegnano non è stato confiscato alla mafia. Ecco perché io mi arrabbio». La dichiarazione è del sindaco di Melegnano Vito Bellomo, 45 anni, a chiusura del consiglio comunale aperto del 17 giugno.

«Non ha nulla a che fare con reati legati alla mafia. L’Osservatorio Mafie Sud Milano dovrebbe informarsi prima di parlare. Bisogna dire le cose come stanno. Si tratta di una società dei figli di Giuseppe Molluso, una s.a.s., società ad accomandita semplice. Tecnicamente non si può dire che l’immobile è stato confiscato per mafia.

«Per quanto riguarda i singoli episodi c’è la massima attenzione. Per quanto riguarda gli incendi alle auto io sapevo, si trattava di ragazzi che non avevano nulla a che fare. Due persone che per divertimento andavano a incendiare le auto. Per quanto riguarda gli incendi non pensate che il sindaco di Melegnano stia lì ad aspettare che si svolgano le indagini e si arrivi a una sentenza. Io mi sono attivato e ho chiesto informazioni. Gli episodi dell’esplosione e degli spari sono gravi, ma non nascono dalla città di Melegnano, non c’entrano con il tessuto economico e sociale della città. Arrivano da fuori.

«L’autorità giudiziaria purtroppo ha bisogno di tempo per arrivare all’individuazione dei responsabili, così come sono arrivate all’individuazione dei responsabili degli incendi alle auto, degli incendi alle agenzie immobiliari. Dobbiamo solamente avere la pazienza di aspettare che si concludano le indagini. Le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine sono molto attente al nostro territorio, ci conosciamo.

«La massima attenzione da parte di questa amministrazione. Sappiamo che la criminalità è sempre attenta e pronta a inserirsi nell’economia del territorio. Quindi: massima attenzione, però ecco, il discorso di determinate prese di posizione io credo che dobbiamo stare più attenti a trasmettere alla cittadinanza, non creare allarmismo, determinati episodi bisogna saperli, bisogna conoscerli, prima di comunicare e rilasciare allarmismo, quindi procediamo su questa strada di massima allerta».

Marco Maccari, 23 giugno 2015 ore 13:26

mamacra@gmail.com
@mamacra

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