Il dibattito

«Il coraggio di dire: episodi isolati»

CARPIANO – Sandro è un ragazzo. Ha 24 anni e scrive: «Nel giro di un anno nel territorio di Melegnano: 1) una tabaccheria prende fuoco, 2) ignoti sparano contro la vetrina di un negozio, 3) scoppia un incendio in un’azienda. E l’assessore Raimondo ha il coraggio di dire che sono solo episodi isolati. Vi prego, fate qualcosa voi di RADAR, perché se stiamo ad aspettare l’opposizione facciamo in tempo a far divorare Melegnano dalla mafia».

Ciao Sandro. Non sopravvalutare le dichiarazioni dell’assessore. Sono state fatte all’interno di un’intervista poco chiara uscita sul Melegnanese, priva di un vero interesse perché mancante di quella che i giornalisti chiamano contingenza di cronaca: cioè un fatto realmente accaduto e di pubblica rilevanza, che motiva l’interessamento di un cronista. Guarda: la domanda sei è scritta: «A così si riferisce?». L’assessore non ha nemmeno fatto la fatica di riguardare e correggere.

Il Melegnanese, il cui costo unitario in edicola è di quasi 2 euro e il cui blog non è aggiornato dal 5 maggio – la cui pubblicazione è stata trasformata a fine 2014 in una colletta di solidarietà a carico dei lettori, a colpi di 35 e 50 euro – ha ancora poco a che fare con la vita cittadina. La poco chiara successione in area direttiva odora di colpo di stato. Giornale da non prendere ancora sul serio.

All’assessore infatti gliene fotte, e male non fa. Scrive risposte a domande che arrivano via email. In Fratelli d’Italia c’è una destra istituzionale, fedele alla storia del Paese, che trova espressione in uno o due comuni del territorio; e c’è una destra sociale, dalle tante nostalgie mussoliniane, secondo cui il giornalismo è preconfezionare domande/risposte e amministrare equivale a emettere notizie a quest’altezza. Il fascismo borghese – quello perbene, sponda deliziosa per politicizzati melegnanesi dal corpo sociale spicciolo e dalla preparazione politica approssimativa, ma vogliosi di imborghesirsi col cash in tasca e i contatti giusti in agenda: vedi la loro presenza ai tavolini dei gazebo – ancora non permette ai suoi membri di parlare di integrazione mafiosa. Li invita, come detto da Riccardo De Corato il 17 giugno a Melegnano, a «considerare il racket dello sfruttamento della prostituzione» (vai a vedere anche l’articolo sul Cittadino di mercoledì 30 giugno). Cose superate, da Il Padrino.

Episodi isolati? Non lasciamo sola la magistratura ad annegare in una pista di mezzi indizi e di carte gialle. Sandro, sei con noi?

Lo Staff, giovedì 2 luglio 2015 ore 14:10

radarmelegnano@gmail.com

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