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Il Rottweiler

Oggi vi spiego alcune caratteristiche di questa magnifica razza cominciando col dirvi che il Rottweiler NON è un cane adatto a tutti, ma non è nemmeno il cane killer di cui si parla spesso. Purtroppo è stata attribuita loro questa etichetta e ancora oggi, che siamo nel 2015, molte persone li definiscono così. Anche i media fanno la loro brutta parte, quando si tratta di aggressioni o di bambini morsi, scelgono quasi sempre immagini di Rottweiler oppure dicono che il cane in questione era un Rottweiler. Questo alimenta da sempre gli scettici; invece chiunque ami o abbia avuto e allevato uno di questi molossi tedeschi quasi certamente ne prenderà un secondo e un terzo e così via.

Dicevo che non è adatto a tutti perché molto spesso si è presi dalla smania di avere un cane che incute terrore sia a guardarlo sia solo a pronunciarne il nome; ed è esattamente qui che arrivano gli scettici. Quando si esce per una passeggiata con un Rott al guinzaglio e si incontra qualcuno, dapprima arrivano i complimenti, «Che bel cane!», poi quando chiedono, «Di che razza è?», e tu rispondi: «Rottweiler», vedi la gente dileguarsi, come se avessi pronunciato il nome del diavolo. E tutto questo grazie ai media.

Il nome deriva dalla città di Rottweil dove veniva impiegato dai macellai per custodire le carni e per trainare piccoli carri. Per la sua indole è classificato come cane da utilità e difesa, è molto ubbidiente e viene impiegato spesso anche dalle forze dell’ordine. Non bisogna insegnargli a difendere, lo fa già da solo, bisogna solo perfezionare quello che sa fare di natura. Esistono svariati centri di addestramento specializzati in determinate razze che hanno in comune alcune caratteristiche, molto spesso sono proprio gli allevatori a consigliare un centro, in base a quello che si vuole fare con l’amico peloso. Tra le sue caratteristiche anche la fedeltà al padrone che sicuramente difenderà all’occasione molto fermamente. Il Rottweiler non è un cane mordace e non abbaia invano, è capace di fissare il vuoto per ore solo perché ha sentito un rumore e possiede tra i molossi la miglior presa mascellare dinamica, a differenza del Pitbull che è invece caparbio e non lascia la presa fino a farsi male. In parole povere il Rott non morde senza motivo.

Per i fortunati possessori di Rott loro sono degli eterni cuccioloni, passano in 6 mesi da 5 a 40 kg rimanendo inconsapevoli delle proprie dimensioni. Hanno un buon rapporto con i bambini purché siano educati entrambi a convivere, diventa una questione di gerarchia, nel regno animale funziona così. Quando il bimbo sarà grande abbastanza bisogna insegnargli il rispetto verso il cane, in questo modo si evitano episodi sgradevoli. Se rispettato è anche un ottimo baby sitter, sempre sotto supervisione. Chiunque deciderà di far entrare in famiglia un Rott, si troverà a gestire un concentrato di vitalità e di amore incondizionato all’ennesima potenza.

Michelina Salandra, sabato 4 luglio 2015 ore 15:45

michelinasalandra@gmail.com
@misal80

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4 risposte a "Il Rottweiler"

    • micky80 ha detto:

      Grazie Giorgio, era doveroso fare chiarezza io quanto questo è quello che succede spesso quando porto a spasso Dakota, la Rott in foto!

      Mi piace

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