L'intervista

Mafie, il destino di via Lodi 39

13---Enzo-Sellerio-Bagheria-Alberto-Sordi-a-villa-Palagonia-durante-le-riprese-del-film-Mafioso-1962«Giuseppe Molluso è l’intestatario dell’impresa immobiliare GRA Sas. Pasquale Molluso era l’intestatario del locale di via Lodi 39 a Melegnano». Con questa differenza la presidente dell’Osservatorio Mafie Sud Milano, Maria Luisa Ravarini, delinea il passaggio a Melegnano della famiglia Molluso. Quella dei Molluso è famiglia la cui sorte è intessuta nel circuito di ’ndrangheta al nord. Pasquale Molluso è, nelle ricerche dell’autorità giudiziaria, colui che possedeva il maggior numero di beni immobili confiscati in Lombardia alla criminalità organizzata. L’immobiliare GRA, intitolata al suo parente Giuseppe, più giovane, nato negli anni Settanta, essenzialmente riciclava il denaro della cocaina.

Aumentano i beni confiscati alle mafie, in Italia. Gestirli è la priorità e la vera sfida dello stato in fatto di contrasto al crimine organizzato. Nella catalogazione dell’agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati si tratta di 12mila unità (dati del 2013). Ravarini fornisce dati più recenti. «Sono 16.185, il conteggio risale a gennaio 2015. 1500 di questi beni si trovano in Lombardia, 8713 sono ancora da destinare – spiega Ravarini. – Si calcola che in tre anni queste cifre siano capaci di crescere di 5000 unità; e che fra cinque, sei anni toccheranno il numero totale di 55mila. Bucare questa cosa significa un disastro per lo stato, sarebbe come se le mafie sapessero gestire meglio quei beni. Solo il 10% di essi attualmente è utilizzato».

L’Osservatorio si è incaricato di sollecitare la destinazione del locale di via Lodi, un tre vetrine di uso commerciale oggi sbarrato. La notizia della confisca risale al 2013. Durante il consiglio comunale del 17 giugno scorso l’Osservatorio ha voluto rivolgere un appello al sindaco e all’amministrazione comunale per ripopolare quel locale con attività socialmente utili. «È nostro dovere fornire dati, fare proposte sulle quali la cittadinanza responsabile possa attivarsi» conclude Ravarini.

Marco Maccari, martedì 1 settembre 2015 ore 9:05

mamacra@gmail.com
@mamacra

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...