Cronaca

Ambra Hotel, la Melegnano che non vuole immigrazione indiscriminata

SAN ZENONE AL LAMBRO – Domenica alle ore 18 accanto all’Ambra Hotel nel comune di San Zenone, luogo di accoglienza per immigrati, si è svolto il presidio di Matteo Salvini. Le idee base del partito leghista le conosciamo praticamente tutti, quello che più incuriosisce è capire cosa spinge le persone di Melegnano e dintorni a partecipare a questi presidi.

Incomincio col dire che oltre alle forze dell’ordine erano presenti un centinaio di cittadini, molti con bandiere e magliette “a tema” e chi ne era sprovvisto poteva acquistarne in loco presso una di quelle bancarelle che di solito sono tipiche dei concerti. L’età dei presenti era varia, si incrociavano volti giovani, di ragazzi di circa 20/25 anni fino ad arrivare a persone più vicine ai 60 anni. Alle spalle, l’hotel, dal quale si affacciavano ad ascoltare anche gli immigrati presi in causa nei discorsi.

Se ci si fermava ad ascoltare la gente molto spesso si riusciva a capire cosa li aveva spinti ad abbracciare queste idee fino a portarli a prendere parte al presidio. Un ragazzo di 25 anni mi dice che ha deciso di venire perché Salvini è il suo idolo, perché dice cose giuste ed è stanco degli immigrati. Per i più grandi le motivazioni sono un po’ diverse, due donne di circa 50 anni dicono che hanno partecipato perché vogliono dare un futuro ai propri figli, perché se l’Italia andrà avanti così presto anche gli italiani gireranno con la barba lunga e le italiane con il velo in testa. Un uomo, sempre sui 50 anni, urla che mentre c’è chi specula e fa soldi sui migranti lui è stato costretto a chiudere la propria azienda. Ed allora dall’altra parte della piccola folla si leva la voce di un altro uomo che si lamenta perché la madre vive, se questo possiamo definirlo “vivere”, con 700 euro al mese di pensione.

Credo che in questo presidio si siano incontrati faccia a faccia due aspetti dello stesso partito. La vecchia Lega Nord, fatta da molti dei cittadini presenti e alcuni di quei rappresentati che hanno preso parola sul palco, che ancora fa distinzione non solo tra italiani e stranieri, ma anche tra nord e sud d’Italia. E la parte più moderna della Lega, fatta da tutte quelle persone che sentono il bisogno di essere rappresentate da uno stato che riesca a risolvere prima di tutto i problemi seri di molti italiani, e fatta dallo stesso Salvini che sul palco ha deciso di portare avanti un discorso di accoglienza esclusiva per chi, straniero e disperato, fugge dalle guerre nel suo paese. Mostrando così la volontà di creare un’Italia capace sia di distinguersi per l’aiuto umanitario sia ferma nell’anteporre il bene dei cittadini italiani nei confronti degli stranieri non aventi diritto.

Martina Papetti, domenica 6 settembre ore 22:01

martina_papetti@libero.it

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3 risposte a "Ambra Hotel, la Melegnano che non vuole immigrazione indiscriminata"

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