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Cuore del Borgo

A Caccia del Drago: il servizio di RADAR che apre una serie di post sul rione Borgo, le sue feste, il suo spirito 

MELEGNANO, RIONE BORGO – Traversato il ponte, comincia via Dezza con l’esposizione di creazioni a mano, oggettistica e artigianato (più di 12 stand), alimentari (una decina), sport, benessere, motocicli. Ecco la Croce Bianca. Sotto un gazebo speciale i bambini potevano truccarsi. Il signor Lorenzetti espone un’uniforme dell’esercito francese del 1795, campagna di Napoleone in Italia, ricostruita su stoffa e tessuto odierni. La signora Trotta ha le sue ultime creazioni sul banco, collane decorate in rame, pitture in Ebru. Ma agli espositori, radunati in Dezza da tutta Melegnano, non sembra una giornata di affari: «Movimento tanto, acquisti pochissimi» senti dire sotto i gazebo. Il risparmio, la nuova tendenza del mercato italiano, fa accelerare l’andatura di chi arriva, butta un’occhiata e, se non trova l’elemento funzionale, va via prima che arrivi il desiderio stesso di fare acquisti.

È davvero tra questi stand il cuore del Borgo? Del rione più tradizionale e più identitario della città? Te ne accorgi quando arrivi in via San Martino. Lì comincia il cuore del Borgo. «Ricordo quando non c’era nulla in via Pasolini, e per la festa del Borgo ci venivano le giostre – ricorda Ruggero Pavesi, che presiede l’associazione Rivivere il Borgo. – Lo spirito del Borgo? Eccolo» e indica la Curt de San Giorg, al civico 53, dove si affetta il pane e si gusta cibo locale durante l’unica pausa tra le manifestazioni; dove un incontro casuale può diventare un invito a fermarsi a pranzo.

«Lo spirito del Borgo è la familiarità» apprendi presso l’esposizione di Fabrizio e Stefano Lana, artisti nelle discipline figurative e musicali. I loro lavori – disegni in chiaroscuro, acquerelli, sculture, vasi ceramiche, armature d’epoca in metallo, miniature militari – sono esposti in tutta la loro complessità di suggestioni e riformulazioni classiche, narrative, storiche, mitologiche (in evidenza un disegno di Fabrizio Lana). La ricchezza dei progetti che nasce qui nel rione influenza vita e relazioni, e ne fa uno dei luoghi più creativi della città. Una Melegnano dentro Melegnano, che ogni anno intende celebrare in processione la sua dichiarazione nei confronti del futuro: siamo noi Melegnano. E voi, che partecipate guardando e ascoltando, voi non siete silenziosi: anche voi siete questo, anche voi state facendo questo; state facendo Melegnano.

Marco Maccari, domenica 27 settembre 2015 ore 20:02

mamacra@gmail.com

@mamacra

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