Cronaca

Fulmini sulla TARI, serve una società per riscuotere le bollette non pagate

AULA CONSILIARE – Arriverà la TARI, anche quella che non hai pagato. Siamo in odore di nuova campagna esattoriale: l’annuncio è di ieri sera, sono il sindaco Bellomo e Rita Capriotti, suo braccio destro nel settore finanziario, a comunicarlo ai rappresentanti della città.
L’annuncio è accompagnato da un piccolo aggiustamento delle finanze pubbliche. «Le risorse che stiamo distribuendo seguono le decisioni della maggioranza, ma anche di alcuni suggerimenti segnalati dalle minoranze» sottolinea il 45enne sindaco Vito Bellomo. Presenti Lorenzo Bussoletti ragioniere capo degli affari generali del comune e Lorenza Lubatti dell’ufficio risorse finanziarie.

«L’IMU purtroppo è in negativo, per la TOSAP (l’imposta sul mercato ambulante) invece il recupero è in positivo. Ma parliamo di TARI – interviene Rita Capriotti, 39 anni, che amministra l’assessorato al bilancio. – Abbiamo intenzione di affidare a una società esterna il recupero dei pagamenti TARI non riscossi. La società, da individuare con una gara d’appalto, andrà a fare controlli a tappeto in tutti gli immobili presenti nel comune di Melegnano. Pensiamo di riuscire a recuperare da oggi fino a cinque anni fa».

«Secondo me le cose si stanno aggravando – esprime Pietro Mezzi, 61 anni, consigliere di minoranza per Sinistra Ecologia Libertà. – Se il comune decide di dotarsi dell’aiuto di una società specializzata, vuol dire che i dati in possesso di MEA non erano affidabili. Per anni il meccanismo di pagamento della TARI era questo e non andava bene».

«È vero – dichiara la dottoressa Lubatti. – I dati non ci arrivano in ordine. Ma è la stessa cosa che è successa negli anni con l’ICI e l’IMU. Si chiede solo un ausilio tecnico».

«Non è una bella cosa dire – interviene Roberto Modini, consigliere di maggioranza per Forza Italia. – Però è anche vero che nello scorso anno sono stati recuperati circa 100mila euro con uno sforzo virtuoso. Infine, la situazione dei rapporti tra comune e MEA, in cui ci troviamo, risale penso ad amministrazioni precedenti all’amministrazione Bellomo». «Non ho molto da aggiungere – conclude Simone Passerini, capogruppo di maggioranza per Froza Italia. – Ma ben venga questo intervento di riparametrazione, contro tutti gli errori dolosi e colposi».

Votata all’unanimità la liquidazione della società Infoenergia Scarl, una megapartecipata dell’ex provincia di Milano (le società partecipate sono imprese che offrono servizi a beneficio di uno o più enti locali come i comuni, le province, le città metropolitane). L’ex provincia di Milano la possedeva al 95%. Il comune di Melegnano era piccolo azionista della società, con il possesso dello 0,57%. L’andamento finanziario della società è in deficit. «10 dipendenti con le loro famiglie perdono il posto di lavoro» hanno sottolienato Pietro Mezzi e Simone Passerini.

Marco Maccari, martedì 1 dicembre 2015 ore 13:16

mamacra@gmail.com
@mamacra

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