L'intervista

Ecco come sono scaturite le indagini su Prima Vera alias Zephyro Spa

Paola_Macchi-RADAR-22mar2015MELEGNANO/GALLARATE – Prima Vera Spa ha presentato nel 2015 il nuovo progetto di illuminazione pubblica di Melegnano. Ma a Gallarate è stata indagata per un appalto ospedaliero truccato. Paola Macchi, consigliera regionale 5Stelle, racconta come sono nate le indagini di Gallarate. «Sono nate da un dipendente dell’ospedale» spiega Macchi, «che si era accorto che qualcosa non andava bene nella quotazione dei macchinari la cui manutenzione era fatta da Prima Vera Spa. Il valore dei macchinari dichiarato da Prima Vera non era il valore corretto. Aveva segnalato la cosa verbalmente al suo superiore, ma era caduta nel nulla. Il dipendente aveva dei documenti e li ha portati a noi del Movimento 5 Stelle. Abbiamo inviato un esposto al giudice. Il nostro esposto ha dato seguito a un’ordinanza del giudice a procedere con le indagini, svolte dalla Guardia di Finanza. Sono state indagate sei persone».

Il valore dei macchinari era stato sopravvalutato da Prima Vera? «Sì. Insieme al fatto che la cooperativa Prima Vera era stata costituita pochissimo tempo prima. Si tratta di sanità pubblica: i soldi pubblici non devono essere spesi in modo inappropriato. Chiaramente un’azienda ha diritto di lavorare; se sono spesi però dei soldi pubblici, è giusto fare attenzione. Se usiamo i soldi per queste cose, poi non ci sono più soldi per altre cose importanti.
Abbiamo tantissime persone che hanno paura di denunciare; denunciare cose che sanno benissimo essere irregolari. Per cambiare il sistema alla radice bisogna che l’autorità pubblica sappia che si trova sotto il controllo dei suoi stessi dipendenti, che vedono tutto. E che devono poter denunciare in tutta serenità, senza il timore di ricevere ritorsioni dall’alto».

Sa che a Melegnano Prima Vera, oggi Zephyro Spa, ha manifestato interesse per l’illuminazione pubblica? «Ho letto che i tecnici di Prima Vera erano colpiti dal fatto che l’appalto fosse stato fermato. Non vedo dove sia il problema nel fatto di verificare e approfondire bene. Bisogna che, quando si dà un appalto, si veda bene quali sono i termini e i valori: quante persone hanno partecipato al bando di gara, com’è avvenuto, se il ribasso del bando di gara è un ribasso ragionevole. Perché questo è un altro grosso problema. Se io faccio un bando di gara che vale 1 milione di euro, tu non puoi prendere il bando e fare un ribasso fino a 600mila o 500mila euro, perché i casi sono due: o chi aveva fatto il bando non sapeva fare il suo mestiere (un tecnico deve saper valutare qual è il costo di un determinato servizio) oppure come capita frequentemente viene fatto il ribasso, per poi aumentare successivamente; quindi il ribasso è fatto solo per aggiudicarsi il bando».

Marco Maccari, martedì 22 marzo 2016 ore 14:33

mamacra@gmail.com
tweet @mamacra

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...