Il caso

Melegnano è sicura? L’85% degli abitanti dice che…

Pienamente sicuri solo 5 residenti su 100: ma la sicurezza resta un problema puramente soggettivo. Ed è questione di età 

È 56% CONTRO 44%. È stata pubblicata una raccolta di dati sulla situazione sicurezza di Melegnano: i residenti che dichiarano di non sentirsi sicuri in casa propria sono, in media, il 44% degli intervistati: si dichiarano «poco sicuri» (33%) o «per niente sicuri» (11%).

A sentirsi «molto sicuro» è in media solo il 5% dei residenti intervistati. Una ristretta cerchia. Sostiene di sentirsi «abbastanza sicuro» in media il 51% degli intervistati.

L’85% degli intervistati si è dichiarato favorevole a una «maggiore partecipazione dei cittadini al controllo del territorio».

La raccolta dei dati è un’idea di Melegnano 5 Stelle, è stata pubblicata in forma di relazione il 15 marzo (clic per leggere i risultati e visualizzare i grafici). Gli intervistati sono stati raggruppati in tre fasce d’età: dai 15 ai 34 anni, dai 35 ai 54 e infine dai 55 ai 90.

Tutti i residenti intervistati hanno definito le loro priorità. Indipendentemente dalla fascia d’età la sicurezza è sempre al primo posto tra le priorità messe in lista dal sondaggio, insieme a strade e scuole.

L’analisi dei dati offre una fotografia cruda della situazione sicurezza a Melegnano. Cruda per due motivi.

  1. Perché i dati mostrano che a Melegnano la sicurezza è puramente abbandonata alla generica percezione soggettiva e individuale del singolo cittadino, che solo in esigua percentuale si sente molto protetto e che vuole in stragrande maggioranza partecipare più attivamente ai controlli. La percezione della sicurezza varia a seconda della fascia d’età. Gli abitanti dai 15 ai 34 anni si sentono al 70% «abbastanza sicuri». Per gli intervistati tra i 55 e i 90 anni è il contrario: al 27% si sentono abbastanza sicuri, al 55% «poco sicuri» e al 18% «per niente sicuri». Nel mezzo ci sono gli adulti (35-54 anni) «abbastanza sicuri» al 54%. È una popolazione profondamente divisa, in tema di sicurezza, tra più giovani e più anziani.
  2. Perché il sociale non è mai una priorità assoluta. In media occupa il terzo posto ed è assente dalle prime tre priorità della popolazione più anziana.

Concludiamo sull’emergenza del sociale dando la parola a una lettrice di RADAR, che ha letto i dati e ha voluto commentarli come segue.

«Non mi sorprendono i dati delle scale valori. In tutte le fasce d’età si nota come l’interesse al sociale passi in secondo piano; la maggior parte dei cittadini non sa nemmeno cosa sia il sociale. Sono dell’idea che molti problemi sociali di Melegnano creano dinamiche che a loro volta fanno crollare la sicurezza. Solitamente queste problematiche si riscontrano nelle fasce d’età 15-34 e 55-90.
Per i giovani risulta normale vedere delle siringhe al parco, si sentono sicuri e non danno peso all’entità sociale della questione. Be’, riguardo la questione anziani, ce ne sono troppi. E molti sono schiavi delle paure. Per me è tutto da rifare».

Lo Staff, martedì 29 marzo 2016 ore 8:00 

radarmelegnano@gmail.com

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