Il nostro corrispondente politico

Le vite che possiamo salvare con la carta

RADAR_newspaper_xxlMELEGNANO – Due giornali nuovi fanno cucù. Il primo si chiama Melegnano 5 Stelle News e il secondo Newsletter di Pietro Mezzi. Sono politici. Sono «cartacei». Analizziamoli.

TACE GRILLO, CANTA MELEGNANO
Il primo è il giornalino informativo autofinanziato del Movimento 5 Stelle melegnanese. Consiste in quattro pagine, è ai primissimi numeri. Il gruppo di Melegnano ha un’ambizione alta, vuole dimostrare di avere le idee chiare: intende offrire «un contributo di cambiamento al nostro Paese, partendo dal territorio». «Da movimento di sana protesta a movimento di sana proposta» dichiara il giornalino. «Ridare speranza ai cittadini e linfa alle nuove generazioni» aggiunge. Un’agenda di intenzioni non originale ma scandita con chiarezza, corredata da due tentativi di innovazione: 1. la pubblicazione di un’analisi inedita sulla sicurezza, 2. la proposta della Sorveglianza di Quartiere con l’uso di WhatsApp, praticata a Buccinasco da 600 residenti.

Melegnano 5 Stelle aggiorna un blog e diffonde i suoi link via Facebook. Conclusa l’opera di magia nera dell’autore satirico Beppe Grillo, il giornalino Melegnano 5 Stelle News segue la nuova opera di magia bianca del rinato Movimento: la costruttività. La rinascita educata del gruppo M5S non ha aiutato lo spirito comunicativo degli attivisti. La Relazione sulla Sicurezza pubblicata sul blog di Melegnano 5 Stelle è diventata notizia dopo che se n’è accorto lo Staff di RADAR. Peccato. In un momento in cui il Comitato di Quartiere Nord ha presentato il Controllo del Vicinato a Melegnano, e la lista Solidarietà Civica Indipendente ha organizzato un’assemblea pubblica a Cerro al Lambro invitando i responsabili del Controllo del Vicinato, un’inedito di questo tipo non doveva restare in freezer troppo tempo. Andava diffuso spaventosamente.

I VECCHI NON DEVONO RESTARE INDIETRO
Il secondo è il giornalino informativo di Pietro Mezzi, consigliere di maggioranza in Città Metropolitana Milano e consigliere comunale di minoranza a Melegnano. Consiste in due pagine; è stato appena pubblicato il primo numero. Lo scopo del giornalino è spiegato nell’articolo di fondo, dal titolo: Un foglio per informare: dalla carta a Facebook, dai social alla carta. «Non è un ritorno al passato. Scrivere e diffondere un foglio informativo su carta credo sia una forma di riguardo per quella parte di popolazione che ancora non ha dimestichezza con internet e con facebook» scrive il consigliere. «Un ritorno a forme di comunicazione note, che permette di avere (non sempre) il contatto umano che non si realizza nella comunicazione digitale» continua l’autore.

Oggi, se fai comunicazione, differenziare è un obbligo. Usare «blog, facebook, email e fogli di carta» in modo integrato e sistematico permette di avere contenuti da proporre a tutte le fasce di pubblico, senza rinunciare a nessuno. Sul piano statistico, per lo meno. E se Melegnano 5 Stelle trovava «sempre difficile e faticoso dedicare tempo ed energie per un nobile scopo», la Newsletter di Pietro Mezzi sembra saltare queste difficoltà. È una newsletter «pagata dall’autore». Niente da criticare. Criticabile invece il pensiero che l’informazione cartacea «permetta di avere, anche se non sempre, il contatto umano che non si realizza nella comunicazione digitale». Se le due crisi del 2008 e del 2012 hanno portato via 1,2 milioni di lettori ai giornali cartacei, è perché il formato del giornale non realizza più il contatto umano oggi trovato nel digitale: entro il 2018 l’iscrizione ai social è prevista in aumento del 19% e la crescita dei contenuti digitali prevista entro il 2020 porta percentuali a due zeri. Solo l’obiettivo di competere nello stesso mercato del bollettino comunale La Voce del Comune può dare carburante alla voglia di fare, oggi, un informativo cartaceo per le cassette postali. A giudicare dall’aspetto del foglio informativo, è anche un discorso di professionalità. L’informazione del giornale di Mezzi, giornalista iscritto all’Albo, utilizza toni asciutti su contenuti che sono sì editorialistici, ma selezionati e generatori di critiche. L’informazione offerta dalla Voce del Comune, con direttore responsabile un sindaco non iscritto all’Ordine dei Giornalisti, utilizza un tono altisonante su contenuti scarni dal punto di vista competitivo.

RADAR_journal_xxlCOLLOCARSI AL DI SOPRA DELLA CARICA
«Raggiungere quella popolazione che non ha familiarità con internet» è il desiderio di molti rappresentanti politici melegnanesi di opposizione. Un desiderio reso acuto dall’inaccessibilità della stampa locale. Uno dei primi ad averlo dichiarato è Alessandro Lomi insieme a Giuseppe Armundi, membri fondatori della lista civica Insieme Cambiamo che siede in minoranza con una consigliera comunale. Lo stesso per Luigi Martelli, consigliere di minoranza per Destra Civica-LegaNord, seduto in opposizione. Completamente opposto il pensiero del sindaco Vito Bellomo che meditava di mettersi su Facebook già nel 2013. La motivazione di tutte le minoranze è il riguardo nei confronti della popolazione anziana non iscritta alle piattaforme digitali. Invece, la motivazione del sindaco era evidentemente la sazietà nei confronti della stampa quotidiana; con il timore però di usare il social network in prima persona, per non venire distrutto dai cittadini.

Ma chi ha creato queste condizioni se non la stampa locale quotidiana? Le opposizioni manifestano da anni una tremenda difficoltà a rilasciare dichiarazioni al Cittadino e al Melegnanese. Ottenere un virgolettato (cioè una dichiarazione inclusa tra virgolette nell’articolo) su un giornale locale è un’impresa d’élite, una faccenda in salita per le minoranze, se confrontata con l’ovvietà con cui è dato spazio alle comunicazioni del sindaco, degli assessori e della maggioranza consiliare. Comunicazioni che, da sole, compongono grandi articoli di apertura.

In parte la questione è fisiologica. È la regia dell’alternanza politica. Ma in parte è dovuto allo schiacciamento a destra di tutta la stampa locale, uno schiacciamento che non è salutare per l’informazione.

Infatti l’ha stordita. L’informazione non esiste, a Melegnano. Esiste l’improvvisazione. Jazzistica o solo improvvisata? L’improvvisazione ha viziato, con articoli non efficaci, tutti i componenti dell’attuale giunta a cominciare dal sindaco Vito Bellomo e dall’assessore alla comunicazione Fabio Raimondo (il cui regolare silenzio di circostanza si fa collera ogni volta che l’informazione non segue la regia dell’improvvisazione. Vedi la sua querela nei confronti del blog RADAR). Con effetti collaterali: viziando quotidianamente, la stampa locale ha escluso l’Amministrazione Bellomo da una preziosa possibilità di crescere e di elevarsi con la critica. La stampa locale si è collocata al di sopra dell’istituzione e della carica pubblica. Quello che viene proposto a Melegnano non somiglia neanche a consumo di informazione; nessuno farebbe peggio se provasse a scrivere articoli per conto suo, partendo da meno di zero.

Lo Staff, giovedì 31 marzo 2016 ore 8:00 

radarmelegnano@gmail.com

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