Cronaca

Caso Bianchi, i documenti verranno archiviati e nulla sarà mai esistito

L’ARRESTO DI MARIO MANTOVANI, il braccio destro di Silvio Berlusconi in Forza Italia, ha trascinato con sé tanti arresti. Tra gli ammanettati di questa inchiesta giudiziaria, intitolata Entourage, c’era un cittadino residente a Melegnano, un cittadino uguale a voi. Anzi, un po’ più uguale di voi. È legato alla corrente politica di Mario Mantovani e conosciuto agli ambienti locali di Forza Italia, oggi al governo di Melegnano. È l’ingegnere dell’ufficio tecnico Lombardia I del provveditorato alle opere pubbliche, Angelo Bianchi. Su Angelo Bianchi (in veste di responsabile pro-tempore della segreteria tecnica generale, di capo ufficio tecnico vicario e responsabile dell’edilizia scolastica) la magistratura ha fatto indagini e «attività investigative di captazione di conversazioni telefoniche» durante il procedimento penale 51357/11 aperto dal tribunale di Milano. Secondo gli investigatori, dalle conversazioni emerge «un rapporto esistente tra lui e Mantovani». Rapporto che passerà sotto processo dall’8 giugno in poi.

FATTI
Da Mantovani dipendeva la sorte politica di Melegnano. Le forze politiche di maggioranza sono talmente intrise di mantovanismo e schierate nella corrente mantovaniana che il sindaco Vito Bellomo e il presidente del consiglio comunale Pier Antonio Rossetti, entrambi avvocati, erano membri del sodalizio creato da Mario Mantovani per assicurare la tenuta di Forza Italia nel Sud Est Milano; il primo ha calcato le orme di Mantovani nella sanità privata locale, insediandosi nel consiglio d’amministrazione della Casa di Riposo Fondazione Castellini trattenendo per sé la carica di vicepresidente. Il secondo ha preso posto dal 2012 al 2015 come vicepresidente del consiglio d’amministrazione di Ferrovienord Spa, società del Gruppo FNM; il Gruppo FNM lavora nei trasporti ferroviari, secondo operatore ferroviario in Italia; ha Regione Lombardia come maggiore azionista, con quota 57%.

DOMANDE
E le sorti politiche di Melegnano prevedevano che Angelo Bianchi ricevesse incarichi di lavoro in questo comune? Domanda che lasciamo risolvere ai lettori. L’ingegnere Angelo Bianchi ha avuto un precedente giudiziario in Valtellina nel 2008-2009 per una presunta tangente da 20mila euro; da poco il precedente è passato in prescrizione. Ma in quel periodo Angelo Bianchi ha ricevuto incarichi di lavoro come consulente del comune Melegnano: prima nella casa di riposo Castellini, poi nel finanziamento di progetto per la ristrutturazione del cimitero comunale sulla via Cerca Vecchia. Non manca un intervento di Bianchi, per conto del provveditorato, durante un’operazione di ristrutturazione della scuola di via Cadorna.

L’arresto dell’ingegnere Angelo Bianchi ha prodotto l’avvio di un’inchiesta amministrativa in consiglio comunale, riguardante la regolarità degli atti ufficiali di assegnazione dell’incarico cimiteriale a Bianchi. L’inchiesta amministrativa ha prodotto una Relazione contenente molteplici aspetti non a norma dell’assegnazione dell’incarico cimiteriale a Bianchi: ma lunedì 11 aprile il consiglio comunale di maggioranza, composto da Forza Italia e Fratelli d’Italia, ha votato contro la presa d’atto della Relazione, ritenendo che sia un documento «non condivisibile» e «demagogico» e prodotto dalle sole opposizioni. Anzi, la maggioranza fa intendere che sarà archiviato, il documento. Ultimo sussulto dell’entourage in difesa di uno dei suoi uomini?

Marco Maccari, mercoledì 13 aprile 2016 ore 06:30 

mamacra@gmail.com

 

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