Il caso

Qual è il problema di questi post

Screenshots_2016-05-09-22-56-42MELEGNANO SOCIAL – Turbolenza nella vita social di Melegnano: nuova rimozione di un contenuto generato da un utente nel gruppo pubblico Melegnano News.

Considerato «non contestuale» il contenuto è stato rimosso dai responsabili ieri 10 maggio su precedente avviso: «Va contestualizzato, per favore, o in 30 minuti sarà cancellato».

IL TESTO
Non è la prima volta. Il contenuto rimosso, visibile qui a fianco, consisteva in un testo dal carattere «comico», «ironico» e «spiritoso».
È un comic strip, in inglese striscia comica o striscia a fumetti. Il testo rimosso rappresenta una critica al comportamento bigotto, cioè all’eccessivo zelo che i praticanti cristiani più rigorosi possono assumere nella correzione del prossimo, nell’aderenza letterale alle devozioni o agli insegnamenti del magistero ecclesiastico. I bigotti sono gli scrupolosi della forma.
Storicamente il bigotto è il bacchettone, fenomeno di costume del medioevo cristiano nato dai gruppi di penitenti e di flagellanti: esibivano in pubblico opere di penitenza, nel pensiero di dare edificazione alla comunità.

IL CONTESTO
«Molto inerente
a Melegnano» commentava l’utente presentando il testo. Né la presentazione né la rappresentazione consistono in commenti «volgari» o «razzisti», orrore di Melegnano News. In un comune come Melegnano inoltre, allevato nella predicazione ecclesiastica e nei valori sociali della sottocultura cattolica, la critica non è inappropriata: né storicamente – campane orarie, messe domenicali e oratori sono attivi con gran rumore – né politicamente – l’elettorato cattolico contribuì a definire la sorte delle amministrative 2012, concluse in ballottaggio tra un candidato laicista e un ciellino. 

LETTERALE
Il nesso più coerente è nella terza striscia: «Ne facciamo di ogni, tanto poi c’è il perdono». Riferimento al Perdono melegnanese, giubileo elargito alla città negli anni ’60 del 1500 da papa Gianangelo Medici, il «pirata di Como» Pio IV. Riferimento al costume di destinare a questo appuntamento il massimo delle aspettative. Allusione alla critica condivisa secondo cui il giubileo locale è declinato in una fiera di mutande e calzettoni a perdere, da quando sono spariti i moventi spirituali e le origini che lo rendevano distintivo.

SPIRITUALE
L’ultima striscia contiene il fulmen in clausola, in latino: la scintilla finale. Il testo sorride del fatto che nei cattolici sia sparito il movente spirituale originario, custodito nelle pagine dei vangeli. Il messaggio è offerto con ironia: viene portato in luce il pensiero profondo dei bigotti, che privilegiano i principi sociali cattolici ma a cui «frega niente del vangelo». Lo scopo non è umoristico (allietare la comunità) ma satirico: alleviare splendidamente un’oppressione, ristabilendo valori ingiustamente rovesciati. Il linguaggio è azzeccato: se i bigotti di Melegnano «leggessero veramente» i vangeli scoprirebbero 3 cose:
1. Cristo disprezzava lo zelo bigotto, quello dei Farisei (dal greco φαρισαῖοι, pharisàioi; in ebraico פְּרוּשִׁים, pĕrûshîmseparati, distinti). Abbigliati in luxury e collusi con il potere, i Farisei attiravano satire corrosive: la classifica popolare li contava in 7 categorie tra le quali gli Sbattitesta, che finivano addosso ai muri pur di non guadare il passaggio di una donna attraente, come scrivono gli esegeti.
2. Cristo «non andava in chiesa» e «non praticava». Era un aposynagògos, definiscono gli studiosi, cioè un espulso dalle sinagoghe. E così i suoi seguaci dichiarati. Capitolo 9 del vangelo di Giovanni: «[versetto 22]Avevano paura dei Giudei. Infatti i Giudei avevano stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga».
3. I bigotti erano nemici di Cristo e lo maledissero con il segno della maledizione: appendere un uomo a un albero. La stessa damnatio memoriae (per gli antichi romani, la cancellazione dalla memoria) dell’impiccato Iscariota. «Maledetto chi pende dal legno» [Deuteronomio 21,23]. Molto meglio possedere bei vestiti, amanti, potere politico.

CONCLUSIONE
Ma la foto esprime davvero queste meraviglie? No. Serve un occhio professionale per capire queste cose implicite nel testo. La foto ha solo il difetto di uno stile già vecchio («Chi siamo noi?» eccetera) però ha il pregio di dimostrare che, tra gli admin di Melegnano News, c’è qualcuno molto scrupoloso con la forma. Ma non è meglio essere più scrupolosi con l’informazione?

Lo Staff, mercoledì 11 maggio 2016 ore 18:53 

radarmelegnano@gmail.com

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2 thoughts on “Qual è il problema di questi post

  1. Dars ha detto:

    Non posso che concordare con Radar. Gli amministratori di Melegnano N. sono come li hai descritti tu. Questo è quello che passa il convento…

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    • Progetto Caucus ha detto:

      Ti ringraziamo. Abbiamo qualche distinzione da fare tra gli admin. Gli ultimi episodi di rimozione provengono da Davide Bellesi, amministratore recentemente acquisito dal gruppo.
      Il suo comportamento fin troppo rigido è ostico nei confronti della libertà del dibattito. Non solo: dagli ammonimenti che lancia sembra che concepisca il gruppo come se fosse la Pagina FB del suo blog personale. Da utenti convinti di Melegnano News chiediamo comportamenti più tolleranti.

      Mi piace

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