Cronaca

Ospedale, gli operatori convincono regione Lombardia: il direttore andrà a riferire

PALAZZO DI REGIONE LOMBARDIA – Entro 10 giorni Mario Nicola Alparone, direttore generale dell’Ospedale di Melegnano, sarà convocato in regione Lombardia. La Comissione Sanità, dopo avere ascoltato gli operatori sanitari, vuole ascoltare lui: «Probabilmente potremo essere presenti anche noi» affermano gli operatori.

Ha raggiunto i piani alti la mobilitazione degli operatori sanitari di Melegnano e Martesana; ieri e oggi un’audizione presso la Commissione Sanità del consiglio regionale della Lombardia ha preso atto della loro denuncia sui turni massacranti e letto le loro cifre: personale drasticamente diminuito, 17 ore di servizio continuative, turni di 14 giorni di lavoro interrotti senza riposo.

«I commissari ne sono usciti abbastanza preoccupati» riferiscono i portavoce degli operatori di Melegnano. «Hanno visto che la situazione sanitaria fuori dal territorio della città di Milano non sta rispecchiando quello che pensavano di avere ottenuto con la riforma della sanità lombarda».

L’ospedale di Melegnano – azienda sociosanitaria territoriale Melegnano e Martesana – è un’azienda vasta: copre 6 presidi comunali, serve 1 milione di cittadini lombardi. «In regione non risultavano che vi fossero queste criticità imperative sul personale; il direttore aveva input di mantenere lo stesso numero di personale.

«14 giorni di lavoro ininterrotti non garantiscono la salute del cittadino» dichiarano gli operatori. Intanto il sindaco Andrea Checchi di San Donato Milanese ha convocato una conferenza dei sindaci del territorio il 29 giugno, presso l’aula magna del presidio di Vizzolo Predabissi.

«La politica si accorge del problema. E adesso anche l’Ospedale San Paolo di Milano ha convocato un’assemblea generale giovedì 23 giugno. Sono sotto di personale, denunciano anche loro turni massacranti» concludono gli operatori.

Marco Maccari, martedì 21 giugno 2015 ore 16:04

mamacra@gmail.com

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2 thoughts on “Ospedale, gli operatori convincono regione Lombardia: il direttore andrà a riferire

  1. Annamaria Rossi Bufo ha detto:

    17 ore di servizio continuative, turni di 14 giorni di lavoro interrotti senza riposo non sono accettabili perchè nessun lavoratore è in grado di sostenere simili inumani ritmi. Oltre ai lavoratori maltrattati da un sistema così iniquo ne vanno di mezzo gli ammalati, cui non è possibile garantire la dovuta solerzia e attenzione in una simile condizione.
    Sono per un sistema sanitario PUBBLICO, e al pubblico devono venire indirizzate le necessarie risorse. Gli accreditamenti al privato devono essere rigorosamente controllati e vanno richieste contropartite in termini di assistenza. Chi ottiene gli accreditamenti non può prendersi solo le patologie più lucrose e lasciare gli altri casi al pubblico.

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