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Sgomberate l’hotel Macao. I soggiorni, le droghe e lo svacco che non piacciono a Parisi

PIAZZA DELLA SCALA – Macao la deve finire. Violento attacco in consiglio comunale contro il centro occupato di via Molise 68: i soggiorni relax a pagamento gestiti dal centro Macao Milano sono bersaglio ufficiale delle forze conservatrici guidate da Stefano Parisi.

12 settembre, il consiglio e la discussione su Macao

12 settembre, il consiglio e la discussione su Macao

Macao è il centro nell’ex macello di viale Molise 68. Centro per le arti, scalinata con «splendido luogo di svacco», Macao è situato in un complesso di palazzine di proprietà di So.Ge.Mi. Spa. «Negli immobili si svolgono attività illecite incontrollate» punta l’indice Fabrizio De Pasquale, 52 anni, consigliere comunale eletto per Forza Italia con 1578 voti. «Macao è un caso emblematico. So.Ge.Mi. segnala che il centro Macao Milano affitta i locali a chi ha piacere di soggiornare in un centro sociale, cosa che oggi è molto trendy. Ditemi: qual è l’interesse pubblico? Perché il sindaco Sala non fa sgomberare questi immobili occupati da Macao?».

So.Ge.Mi. Spa è il gestore degli impianti di mercato milanesi, il comune è azionista al 99%. «È noto che nella palazzina si svolgono attività illecite» continua De Pasquale, «uso di droghe, occupazioni abusive, anche hotel a pagamento; i residenti in via Molise non fanno che denunciarlo; a Macao non dovrebbero esserci attività sociali e ricreative?».

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De Pasquale, D’Alfonso, Rizzo, Tasca

Occasione dello scontro è stato il voto per prolungare il vigore del fondo immobiliare comunale di Milano, durante l’assemblea consiliare di lunedì 12 settembre; la nuova scadenza è il 31 dicembre 2019. «De Pasquale si fa prendere la mano» commenta il consigliere Basilio Rizzo, 70 anni, lista Milano in Comune. Osserva Franco D’Alfonso, 60 anni, consigliere eletto in Lista Civica per Sala: «Vendere le palazzine è un problema. Significa venderle a un terzo del valore, e So.Ge.Mi. chiude». Asciutto il professor Roberto Tasca, 54 anni, nominato assessore al demanio da Beppe Sala: «Il comune deve intensificare le attività di vendita degli immobili presenti nel fondo» conclude, «ma la soluzione non è prendere immobili occupati e metterli dentro a un fondo immobiliare. La soluzione è proprio il contrario».

Marco Maccari, lunedì 19 settembre 2016 ore 6:30 

mamacra@gmail.com

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Sulla guerra tra Parisi e «i centri sociali», vai alla fine di questo

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