L'inchiesta satirica

Un uomo violento

LE VIOLENZE, la ricerca di una casa, la solitudine. La separazione dalla figlia di 7 anni. E sempre il bisogno di una casa. La giovane donna di 30 anni intervistata da RADAR ha letto la replica che il responsabile dei servizi sociali, l’assessore Fabio Raimondo, ha pubblicato su Melegnano News alla sua intervista. Le nuove dichiarazioni della giovane permettono di scrivere una smentita delle affermazioni dell’assessore.

  1. L’assessore Raimondo ha detto che starebbe «seguendo la situazione personalmente». Ascoltando la giovane, non è così. L’assessore in realtà le ha concesso un appuntamento 8 mesi fa. L’altra occasione di incontro è stata, dichiara la giovane, pochi giorni fa per tramite del suo avvocato.
  2. La giovane non ha più «dato disponibilità a farsi seguire» dai servizi di Melegnano, sostiene l’assessore Raimondo. Da quando, se la giovane riferisce di essere tutt’ora nella graduatoria delle case popolari di Melegnano?
  3. La giovane donna, sostiene l’assessore Raimondo, ha «beneficiato dei contributi economici del comune di Melegnano». Non su questo pianeta: la ragazza ha ricevuto il sostegno economico minimo previsto, durato da aprile 2016 ad agosto 2016, corrispondente a 128 euro mensili. Con quei soldi la giovane si pagava letti in subaffitto. Nel frattempo trovava di che mangiare alle mense dei poveri.
  4. Le sarebbero stati illustrati, sostiene l’assessore Raimondo, i «percorsi che doveva seguire». Non è vero, afferma la donna: le è stato mostrato uno e un solo percorso, esclusivamente andare in una casa famiglia. Cosa che l’avrebbe fatta decadere dalla custodia della sua seconda figlia.

L’ORIGINE VIOLENTA 
Sapevate che all’origine della precaria condizione della giovane c’è una storia di violenza, commessa dal suo ex compagno proveniente da un Paese extra-europeo? «La bambina di 3 anni non può andare all’asilo in quanto iscritta all’asilo di un Paese estero dal padre, il mio ex compagno, che purtroppo non ha pagato le rette. Quindi esiste un debito accollato a me».

«Non vengo ascoltata dagli assistenti sociali. La piccola piange quando vede la sorella grande fuori dalla scuola perché vuole stare con lei. La grande ha 7 anni, ha dovuto affrontare maltrattamenti da suo padre, mio ex compagno, che è alla quarta denuncia da parte della sua nuova compagna. Il padre “beve birra come se fosse succo di frutta”, dice mia figlia».

MILLE EURO 
«So che ci sono appartamenti liberi che non vengono assegnati a nessuno. Una persona che conosco vive di fianco a un appartamento di proprietà comunale, completamente vuoto» conclude la donna. «Stando alle condizioni espresse dall’assessore Raimondo al mio avvocato, senza un contratto di lavoro di 1000 euro valido almeno un anno la mia richiesta non può essere presa in considerazione». È lo stesso assessore Raimondo che annunciava, il 22 settembre, di pagare «fino a 1000 euro di contributi a testa per i proprietari di case affittate a Melegnano»?

Lo Staff, giovedì 15 dicembre 2016 ore 8:45
ilblogradar@gmail.com

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