L'inchiesta ninfetta

Il Nuovo Ordine di Melegnano

IN ATTESA DI CONOSCERE LE «30 bancarelle e i locali di ristorazione gestiti e acquisiti dalla criminalità organizzata», abbiate la decenza di leggere qui. Poche notti fa una cerimonia folle ha avuto luogo tra le mura del comune. Ve l’hanno detto? Vi hanno detto che erano pronti ad arrestare i civili?

Ve l’hanno detto che era una cerimonia spiritica? Che voleva riportare in vita la credenza del sole che ruota attorno alla terra?

Vi hanno detto che sono stati presi e arsi dei libri?

Vi hanno detto che è stato evocato lo spirito di Léon Degrelle? Vi hanno parlato di lui? È l’ispiratore del neonazismo europeo e dei cerimonieri dell’altra sera. Scampato alla seconda guerra mondiale, morì nel 1994 facendo in tempo a infiammare le generazioni con un nuovo sogno di supremazia bianca: «Se avessi un figlio, somiglierebbe a lui» confidò Adolf Hitler. «Sognammo qualcosa di meraviglioso. Un mondo europeo, che sarebbe stato per sempre il signore dell’universo e avrebbe assicurato alla razza bianca, la prima razza, il grande dominio della mente» ha raccontato Degrelle.

I libri dati al rogo sono gli studi sociali di genere, conosciuti in inglese come gender studies.

«Uccidiamo le differenze» urlavano, bruciando i libri, i folli dell’altra sera. «Uccidiamole dove le donne e i giovani vogliono emanciparsi; dove i bambini pretendono di vestirsi oggi da maschi oggi da femmine, dove ci sono omosessuali». Ma non è così che gira il mondo. Quel grande scienziato che visitò il pianeta e vide le specie animali e diede vita al mondo moderno, lodò il valore della differenza: «Il principio della conservazione, o sopravvivenza del più adatto, l’ho nominato selezione naturale; la selezione naturale conduce anche alla divergenza dei caratteri; infatti quanto più gli esseri viventi divergono nella struttura, nelle abitudini e nella costituzione, tanto più grande è il numero di essi che può trovare da vivere in un’area. Perciò durante la modificazione dei discendenti di una qualsiasi specie quanto più differenziati divengono i discendenti, tanto maggiore sarà la loro probabilità di successo» (Charles Darwin, L’origine delle specie, 1859). Leggi anche qui.

Sapete perché attaccano gli studi sociali di genere? Perché hanno reso possibile il movimento di eguaglianza, tolleranza, diritti e pacificazione degli ultimi sessant’anni. Iniziarono a difendere, ieri, la donna dallo stupro, oggi proteggono il transessuale dalla morte, il bambino dal bullismo. «Favorire l’educazione sessuale nelle scuole e inserire nelle scuole contenuti riguardanti gli studi di genere non significa promuovere un’inesistente “ideologia del gender”, ma fare chiarezza sulle dimensioni costitutive della sessualità e dell’affettività, favorendo una cultura delle differenze e del rispetto della persona umana». Gli studi sociali sul genere «valorizzano la relazione, l’amicizia, la non-violenza». Così dichiara l’Associazione Italiana di Psicologia sostenuta dall’Ordine Nazionale degli Psicologi, in coerenza con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si pronuncia a favore anche l’UNICEF.

Così si spiega in pochi minuti ciò che la cerimonia di giovedì non è riuscita a smantellare in due ore. Ci riuscirà nei prossimi anni se tu, che leggi, non fai qualcosa. Il Nuovo Ordine di Melegnano inizia a comandare a casa tua, le carte che vedi in alto sono il suo corso nel 2017. È una dittatura; e guarda che ti porterà via tutto, anche il pisello o la vagina, indipendentemente da qualsiasi bellissima cosa tu senta di essere. A meno che ti muovi e fai qualcosa.

Lo Staff, venerdì 3 febbraio 2017 ore 8:30
ilblogradar@gmail.com

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2 thoughts on “Il Nuovo Ordine di Melegnano

  1. Luigi Pietro detto Gino Marchitelli ha detto:

    Melegnano va sempre più mostrandosi e identificandosi come uno dei nuovi laboratori neo nazisti del territorio milanese e, guarda caso, della forte presenza della criminalità organizzata. Niente di nuovo. Da sempre Fascismo e Nazismo vanno a braccetto con i criminali, sbandierano un mondo sicuro e pulito e sono i primi loro ad essere lerci nella testa e nell’anima, semmai ce l’avessero. Dobbiamo pensare ad un intervento radicale culturale su Melegnano per stanare questa fogna e vedere di ripristinare una democrazia di fatto e di diritto.
    Per prima cosa bisogna eliminare il governo di centrodestra-nazi che si è insediato e che – lo dico – l’imbecillità di una gran parte della popolazione e di una sinistra – o meglio pseudo sinistra – inguardabile e impalpabile (a parte poche lodevoli eccezioni) non sono riusciti ad impedire.
    Secondo ci vuole un radicale intervento dell’antimafia sul territorio, che dimostri anche le strane collateralità tra personaggi in vista e le organizzazioni mafiose e pseudo tali. Rimane comunque il dato: per prima cosa eliminare il centrodestra filo nazista che c’è e che si vede. Le istituzioni ne sono pervase e Melegnano rappresenta un pericolo per la democrazia nel milanese e anche nel Paese. Che la sinistra e la società civile – compreso l’OMSM – si diano una mossa sul serio.

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  2. Meregnan ha detto:

    La mafia è arrivata a Melegnano nonostante le attivita’ di controllo dell’osservatorio mafie, ma allora a cosa serve? Altrimenti serve solo a chi ne fa parte

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