Cronaca

Gli anziani, le tre firme di Alparone e quel piano di chiudere il Poliambulatorio

MELEGNANO, AZIENDA OSPEDALIERA — Lunedì 15 maggio 2017 Mario Alparone, direttore generale dell’ASST Melegnano e Martesana, firma la riorganizzazione dei servizi sanitari del territorio. Così facendo, ridipinge completamente il quadro dei servizi sanitari locali: Melegnano, che era dotata di un Poliambulatorio Specialistico con sede in via Cavour, nel quadro generale non c’è più.

A causa di una «produttività molto bassa», il Poliambulatorio di via Cavour dovrà chiudere. La riorganizzazione firmata dal direttore Alparone va a potenziare le sedi di San Donato, San Giuliano, Paullo, Binasco, Rozzano, Segrate. Melegnano non c’è più.
La delibera del 15 maggio è confermata il lunedì successivo, il 22, da una nuova firma del direttore Alparone.

Clicca qui, si apriranno le pagine del Piano Organizzativo Aziendale Strategico

Rinforzato da due firme, il nuovo Piano Strategico di Organizzazione Aziendale — apparso la prima volta nell’ottobre del 2016 — non crede più nella diffusione capillare degli ambulatori nel territorio, perché causano «dispersione e frammentazione» delle risorse; perché alcuni ambulatori hanno dimostrato «indici di produttività molto bassi».
In altre parole, l’Azienda non crede che i numeri fatti da alcuni ambulatori siano sufficienti a giustificare il mantenimento del Poliambulatorio: «Il grado di dispersione dell’offerta territoriale» spiega il Piano Strategico «comporta una situazione per la quale non vengono soddisfatti appieno i bisogni socio-sanitari dei cittadini residenti, tanto che circa il 75% migra al di fuori delle strutture ambulatoriali dell’ASST per farsi curare» (pagina 16).

C’è un punto debole: «Bisogna razionalizzare e meglio connotare l’offerta». E cioè bisogna ridisegnare completamente la distribuzione dei servizi e offrirli da qualche altra parte.
In definitiva, serve la «cessazione delle attività di alcune sedi ambulatoriali che hanno registrato, negli ultimi anni, indici di produttività e di attrazione molto bassi. È previsto un allargamento delle specialità cliniche da attivarsi presso altre sedi poliambulatoriali» (pag. 17). Non a Melegnano.

Mercoledì 24 maggio il direttore Mario Alparone invia una lettera firmata al sindaco di Melegnano. Eccola:

Contiene la riposta di Alparone a una richiesta di aggiornamenti, fatta dal sindaco «per vie brevi», cioè a voce (o al cellulare). «Ribadiamo la volontà di mantenere sul territorio i servizi sanitari che presentano utilizzi reali e produttivi» risponde Alparone. Il piano strategico è quindi confermato: i servizi non produttivi verranno tagliati. Melegnano è fuori dal Piano.

Marco Maccari, martedì 30 maggio 2017 ore 15:14
mamacra@gmail.com

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