MELEGNANO CITTÀ DI PRODOTTI E DI COMMERCIO

La caduta del centro commerciale

La mente umana è un infinito luna park. Corre dietro al sogno, si incanta per un bel trucco. La mente crede allo specchio variopinto, più che alla realtà che esso riflette. E alla fine vede ciò che vuole. La mente: essa stessa specchio colorato.

Clamorosa scoperta a Città del Messico questi giorni: le autorità hanno smentito la notizia che Frida Sofìa, una bambina di 12 anni, fosse sopravvissuta alle macerie del terremoto del 19 settembre — una calamità che ha devastato 3mila edifici, uccidendo 318 persone. Per ore e ore i mass media hanno trasmesso, come l’emittente tv Televisa, la cronaca dei respiri della giovanissima Frida, ancora viva e generosamente assistita, sfamata, tenuta in vita sotto i detriti di una scuola. «Non è vero nulla» ha chiarito la Marina Militare del Messico, «non abbiamo notizie che possano confermare l’esistenza di una bambina scampata al terremoto e rimasta intrappolata». Soccorritori e giornalisti avevano rilasciato dichiarazioni pubbliche dicendo che era viva. La gente giurava di averla vista. «Io le ho dato da mangiare» ha detto un testimone. È stata un’allucinazione generale, concludono. Migliaia di messicani hanno creduto alla sua storia, solo per averla sentita.

Sempre così. Un’allucinazione particolarmente adatta a risvegliare la mente sorge e appare tra i mortali, trasmessa di mente in mente dalla sua alata peculiarità. L’allucinazione, divenuta popolare, si trasforma in verità. L’allucinazione-verità si trasforma in divinità e governa i cervelli, manovra i cuori.

Grande allucinazione popolare è l’ascesa e la caduta dei centri commerciali. «Li fa la mafia». «Strozzano i negozi». «Uccidono la tradizione», dicono di essi. Perciò a qualcuno farà piacere che i centri commerciali siano in declino. Come per tante cose, la tendenza è iniziata negli Stati Uniti d’America, madrepatria del centro commerciale. La ricerca dell’istituto Credit Suisse ha studiato il fenomeno e ha concluso che, entro dicembre 2017, 8500 negozi saranno spariti dai centri commerciali statunitensi. Il Wall street Journal, autorità americana, parla di centri commerciali occupati solo al 72%, di prestigiosi marchi che diminuiscono del 10% il noleggio dei locali.

Centro commerciale in stato di abbandono a Bangkok.

Costi troppo alti? Clienti in calo? Negli Stati Uniti, la certezza — e si parla di certezza — è una sola: il commercio si sposterà sempre più sulla vendita online. I clienti preferiscono l’esperienza di acquistare online e non faranno che continuare sempre più, sempre più. Secondo Credit Suisse, entro il 2030 il commercio online sarà cresciuto del 40% creando una consolidata rete di scambi commerciali, di clienti, di affari.

E tu? Cosa pensi della caduta dei centri commerciali?

Marco Maccari, Massimiliano Basile, mercoledì 27 settembre 2017 ore 10:00

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