Cronaca

Melegnano, il Perdono soft del 2018

SUDEST MILANO — Rivista nell’aspetto e nei contenuti. Zero enfasi; via il capannone; tanti incontri culturali — musica, teatro, fotografia storica, pittura — e il divieto di girare con bottiglie di vetro: il nuovo sindaco Rodolfo Bertoli dà il benvenuto a una fiera tutta nuova, la 455ma, che ospita la Compagnia degli Sbandieratori di Volterra e le Dame Viscontee. La rievocazione storica è a cura delle associazioni melegnanesi Rivivere il Borgo e Compagnia dei Servi: «Ringrazio il sindaco Beppe Sala e il comandante della polizia milanese Ciacci, che ci hanno inviato 10 agenti per la sicurezza della festa» saluta il sindaco.
Il Perdonato è il cardiochirurgo dell’infanzia Alessandro Frigiola. «Da ragazzo gli piaceva giocare con il meccano» lo presenta Ennio Caselli di Pro Loco Melegnano; «nel 1961 la lettura del romanzo La Cittadella di A. Cronin gli cambia la vita, diventa medico per aiutare i bisognosi. Parte nel 1970 per l’Uganda presso i Comboniani, si trasferisce a Marsiglia nel 1981. Grazie a lui i cuori di migliaia di bambini hanno ripreso a battere meravigliosamente. Opera in Siria, Iraq, Yemen, paesi caldi. Nel 2016 il presidente della repubblica Mattarella gli conferisce il premio di commendatore al merito. È Primario al Policlinico di San Donato Milanese».

Il Professor Frigiola nel suo studio presso il Policlinico di San Donato Milanese

I Benemeriti del 2018. Il primo è Luciano Tamini, mancato pochi mesi fa; in azienda dall’età di 21 anni dopo il padre, che la fondò nel 1916, si è occupato di produrre trasformatori elettrici d’alta gamma. Morendo ha voluto lasciare premi da migliaia di euro ai suoi dipendenti. Ritirano la benemerenza Josi Tamini e Alberto Sessa. Secondo benemerito è Cesare Bedoni, il papà degli Scout melegnanesi, appena scomparso novantenne. Non ancora 20enne è uno dei protagonisti della resistenza melegnanese. Ritirano il premio le figlie: «Papà credeva tenacemente nell’educazione» raccontano, «per aiutare i ragazzi e le ragazze a crescere come cittadini del mondo, sempre con un grande senso di fiducia nelle istituzioni pubbliche».
Benemerenza assegnata infine all’Associazione di Psicologia dell’Emergenza; ritira la dottoressa Roberta Brivio.
Premiate le attività commerciali storiche. I signori Curti, della famiglia di Marino Curti che nel 1951 aprì una fioriera. Premiata FlorArt di Marinella Gola, dal 20 luglio 1965 in via Gramsci poi trasferita con fiori e accessori floreali in via Dezza; ritirano il premio Tina e Gianfranco Gola. Premio alla Tabaccheria-Ricevitoria Negri, all’Azienda Agricola Fratelli Vitali che a metà ‘800 compì la transumanza a Melegnano e si collocò a fine ‘800 in Cascina Maiocchetta. Oggi è in via Landriano: «Dedico il premio al mio bisnonno, che tracciò un piccolo sentiero che siamo stati in grado di seguire, lontano dai riflettori» ringrazia Vitali.
Le medaglie d’oro vanno al ricercatore Paolo Bombelli, al musicista Giovanni Radaelli, ad Adriana Santoro, insegnante e saggista su Flaubert, che ha dedicato il premio ad antichi e attuali alunni.
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Lo Staff, giovedì 29 marzo ore 16:49
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