Le nostre storie

Storia dei Due Comandanti

«Dopo che l’ultimo blindato aveva oltrepassato il ponte sulla via Emilia, il comandante, nell’offrirmi la sigaretta, mi chiese se avessi dei figli.
Sì, due — risposi un po’ sorpreso. — Un maschio e una femmina.

Allora si avvicinò all’auto, prese un pacchetto e me lo diede:
Giocattoli… Non so se rivedrò i miei.
Ringraziai. Ci stringemmo la mano; risalì sull’auto e la colonna riprese la sua marcia.

Solo allora la tensione nervosa che mi aveva tenuto compagnia per tutto il tempo si allentò, lasciandomi respirare. Solo allora mi resi conto del rischio che avevo corso, perché dei tedeschi si aveva paura tutti. Prima no, prima il dovere di evitare un disastro era stato più forte e mi aveva spinto ad agire. Ecco: il dovere di fare la cosa giusta in quel particolare momento era ciò che mi era passato per la testa.

Così, a pericolo scampato, con le mani che un po’ tremavano , fumando, me ne tornai a casa.
Ah, dimenticavo. Mi chiamo Galileo Lazzari (Leo) e ho 38 anni.
Commerciante, lavoro nel mio bar in via C. Battisti.
Nel 1945 ho comandato il raggruppamento di Melegnano della 57ma brigata Matteotti.
Antifascista da sempre».

Leo Lazzari

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Si ringraziano la famiglia Lazzari e la sezione ANPI di Melegnano che rendono disponibile il testo.

Giovedì 26 aprile, ore 11:03
ilblogradar@gmail.com

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