Cronaca

«Si è seduta sulle panche, invocava: voglio morire»

BASILICA MINORE DI SAN GIOVANNI — Diceva di voler morire, la donna che la Croce Bianca e la polizia locale hanno soccorso a Melegnano nel primo pomeriggio. Entrata durante la celebrazione di un funerale e seduta su una panca nella navata centrale, la donna ha iniziato a parlare a voce alta e si è completamente denudata. Secondo i testimoni oculari diceva di sentirsi molto sola e di voler morire.

I presenti hanno informato i soccorsi. Alle 15:30 circa la donna, residente a San Donato Milanese, è stata accompagnata dai volontari fino all’ospedale.

Marco Maccari, mercoledì 14 febbraio 2018 ore 18:13
mamacra@gmail.com

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Cronaca

Muore in stazione, le indagini sono ancora in corso

STAZIONE DI MELEGNANO – Il treno porta via un’altra vita. Alle 17 gli altoparlanti della tratta S1 hanno informato i viaggiatori di un ritardo causato da indagini dell’autorità giudiziaria; ritardo dovuto alla morte di una donna appena colpita dal treno a Melegnano mentre attraversava i binari.

Le autorità negano o tacciono l’ipotesi di un suicidio.

Marco Maccari, sabato 10 febbraio ore

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Cronaca

Colà diventa Macondo, la gente diventa teatro

Un progetto di teatro partecipato fa rivivere l’opera del premio Nobel

Nuova avventura per Nicolò Sordo: appuntamento con Colà Lacò, Cent’anni di solitudine, in Dogana Veneta a Lazise, il 25 febbraio ore 17:00. L’ingresso è gratuito.

Dopo i recenti lavori immersivi Teatro Da Bar e Smile at Strangers, Nicolò Sordo e il suo gruppo Niki Neve e La Sua Banda tornano con un nuovo e ambizioso progetto. Nell’immaginario di Sordo si tratta di un lavoro di sostituzione: la Macondo di Marquez diventa Colà e i personaggi dello scrittore sono sostituiti dai personaggi del paese di Colà degli ultimi cent’anni. La sfida è far partecipare il paese intero in un’idea di teatro partecipato: niente attori, ma persone reali che si ritrovano a interpretare i propri nonni o parenti. La coordinazione della parte musicale è affidata a Roberto Zanetti, pianista e direttore del coro di Colà, che verrà coinvolto nell’operazione. Sarà un lavoro tra antico e moderno, tra passato e presente, sia sul piano musicale che performativo.

Con Colà Lacò – Cent’anni di solitudine il teatro torna ad essere quello che era in origine: lo specchio della comunità. Molti i professionisti coinvolti, sia attori che musicisti. La performance avrà un sapore intenso di realtà e sarà condotta, improvvisata e commentata in tempo reale da Nicolò Sordo e dai suoi collaboratori.

Venerdì 26 gennaio 2018 ore 14:58

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Cronaca

Stazione di Melegnano, 18enne aggredito per uno smartphone

PIAZZA 25 APRILE — M. ha 18 anni. Ha subito un’aggressione in stazione a Melegnano la sera di lunedì 22 gennaio. Sangue alla testa, è stato portato al pronto soccorso.

Foto: sandonatopoli

«Sono stato aggredito in stazione» racconta il 18enne. «Un giovane di origini marocchine mi ha preso il cellulare dalle mani, mi ha tirato uno schiaffo che mi ha fatto accasciare a terra e picchiare la testa al suolo. Mi sono rialzato e ho iniziato a chiedergli che volesse da me; ha sferrato un calcio ma sono riuscito a evitarlo per un soffio e ho iniziato a correre.
Sapevo chi è, mi hanno detto che è uno che minaccia le persone con il coltello, e che lo sa usare se vuole. Per evitare cose più gravi ho iniziato a correre via da lì, lasciando il cellulare in mano a lui. Mi ha rincorso. Per mia fortuna è inciampato… sono riuscito a sciacquarmi via dalla testa il sangue, che vedevo scorrere giù dalla testa, e ho chiamato carabinieri e ambulanza».

Aggressioni, furti, biciclette rubate: di sera i dintorni della stazione di Melegnano non sono un luogo sicuro

«Mi hanno trasportato in pronto soccorso a Vizzolo Predabissi quando, intorno alle 4 del mattino, ho sentito gridare nella stanza accanto. Era lui, con i carabinieri, che mi hanno detto che questo ragazzo è molto conosciuto in ospedale e dai carabinieri per le cavolate che fa».

Marco Maccari, mercoledì 24 gennaio 2018 ore 13:06
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Cronaca

Evacuata la scuola primaria, nessun bambino è in pericolo

VIALE LAZIO – Un odore forte ha fatto sospettare una fuga di gas nelle aule della scuola primaria. Si trattava invece di una sostanza gassosa utilizzata dagli impianti della vicina sede di CPL Concordia ed emessa nel corso del pomeriggio.

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Il sospetto ha sollecitato l’evacuazione dei 300 alunni. Forte la presenza di mezzi di primo soccorso e di polizia locale e carabinieri, accorsi poco prima delle 16:00. Due bambini sono sotto osservazione ma, rende noto la Croce Bianca, più per lo spavento che per altro. Per il sindaco Rodolfo Bertoli l’emergenza non è stata grave ma di certo è tale da destare preoccupazione nell’amministrazione comunale, che chiederà conto a Concordia.

Marco Maccari, lunedì 22 gennaio 2018 ore 17:03

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Cronaca, Poteri e popoli

Marchitelli, Potere al Popolo: «Lo sanno tutti, il vero capo è Vito»

SAN GIULIANO MILANESE — L’attivista Gino Marchitelli coglie il senso della polemica di RADAR, diretta contro i formalismi dell’amministrazione comunale in fatto di sicurezza. «L’attuale amministrazione blaterava di scarsa sicurezza e di incapacità amministrativa di chi c’era prima» critica Marchitelli, «ora è nel pantano della propria incapacità sul tema della sicurezza e dell’amministrare. Tutto vero. A fare i bla bla pre-elettorali sono stati bravi, a mettere le mani nel fango poi ci si sporca. Il sindaco Segala è un bravo ragazzo circondato da incapaci inconsistenti e lo vedremo nel tempo. I conti alla fine tornano e se gli alleati sono uomini preistorici di scarsa veduta te ne accorgi. Nemmeno a fare i bandi son buoni».

Marchitelli sostiene Sinistra per la Lombardia, espressione locale del nuovo movimento sociale e politico Potere al Popolo. «Il comune si regge e non va in crisi» chiarisce «solo perché la presidente Gina Greco, ex sindaca PDS, ha sbagliato sostenendo la destra, ed ecco il risultato. Chissà che abboccando a Mdp – così gettonati – non cambi qualcosa. Quando si vuole amministrare una città bisogna esserne capaci, e non blaterare; poi lo sanno tutti che il vero capo di San Giuliano è Vito…».

Riferimento a Vito Nicolai, assessore ai servizi sociali. A differenza dei colleghi, il nome dell’assessore non risulta iscritto a un social network.

Marco Maccari, giovedì 18 gennaio 2018 ore 9:00
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Cronaca

MEA farà quello che dice Pietro Mezzi

AULA CONSILIARE – È tempo di indirizzare MEA Spa, l’azienda Melegnano Energia Ambiente che sposta e smista i rifiuti a Melegnano, verso la giusta direzione. Cambiano le teste in consiglio d’amministrazione e c’è bisogno di certezze: serve uno strumento che permetta ai rappresentanti eletti di controllare in modo democratico l’operato di MEA. Ci pensa Pietro Mezzi, capogruppo di minoranza per Sinistra Italiana e Melegnano Progressista, e sprona il consiglio comunale a rinnovare la pratica, tipica di ogni inizio di consiliatura, del Documento di Indirizzo.

«Un mese e mezzo fa abbiamo discusso la vendita di Miogas» esordisce Mezzi nel corso del consiglio comunale di ieri, 22 dicembre: «abbiamo discusso dei documenti di indirizzo per le nomine di MEA. Stasera io e il gruppo che rappresento crediamo sia opportuno fornire a MEA Spa alcune indicazioni di metodo.
«Siamo di fronte alla scadenza del consiglio di amministrazione, è opportuno indirizzare le scelte dei futuri amministratori di MEA. Nel nostro comune è una prassi consolidata dagli anni ’90; nel 2008 e 2013 la seguirono pure le amministrazioni di centrodestra. Il consiglio comunale ha il compito di fornire questo tipo di indirizzo e pertanto chiediamo che sia ripristinata una buona prassi del nostro comune.
Al consiglio comunale spettano doveri di indirizzo e di controllo dell’attività di un servizio come quello offerto da MEA. Perderemmo un pezzo importante della vita amministrativa locale. Il documento di indirizzi può rendere trasparente l’attività di un’azienda come MEA, che fronteggia l’alienazione delle quote azionarie e una possibile cessione di rami d’azienda».

«MEA è importante per il nostro comune. La maggioranza consiliare è d’accordo» è la replica del sindaco Rodolfo Bertoli e del capogruppo PD Alberto Corbellini. «Serve trovare una data certa di scadenza» aggiunge Alberto Spoldi, rappresentante della lista civica sostenitrice dell’idea di rinascimento melegnanese.

«Preoccupiamoci anche dei costi» continua Mezzi. Secondo le misurazioni ufficiali, La raccolta differenziata del nostro comune ha costi che sono tra i peggiori in assoluto nell’area di Milano Metropoli. I peggiori sono Morimondo, Milano, Rozzano, Cusago, infine Melegnano con 160,3 euro di costi per abitante. Siamo in 129ma posizione».

La proposta di Mezzi è approvata all’unanimità.

Marco Maccari, sabato 23 dicembre 2017 ore 13:27

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