Femminismo Locale

La donna non è il tuo silenzioso gioiello, c*glione!

ALL’INDOMANI DELLA GIORNATA contro la violenza sulle donne, vorrei fare una considerazione in merito. È «facile» condannare la violenza fisica/verbale… Più difficile invece è centrare il problema. Chi nel 2017 condanna la violenza con decisione fa bene ovviamente, sempre, ma se lo fa con la medesima motivazione con cui condividerebbe una denuncia contro chi maltratta un animale, allora è un* cretin* superficiale e dimostra come, oggi più che mai, abbiamo bisogno di femminismo.

La donna non è un gattino indifeso da proteggere! Il presupposto alla cavalleria è la debolezza femminile: il patriarcato e il paternalismo devono essere concetti superati. La condanna alla violenza sulle donne non deve mai prescindere dal sostegno all’autodeterminazione e alla libertà di tutte noi che si realizza con infiniti gesti e parole quotidiane.

Un esempio per tutti: le citazioni e le frasi stupide, talora leggere, altre volte come in questo caso volgari (vedi foto sopra), che girano in rete e che, quasi inconsciamente da parte di chi le condivide, sono anch’esse violenza nell’ottica di cui sopra: il concetto espresso limita fortemente l’orizzonte femminile perché relega la donna al ruolo di p*ttana o di “silenzioso gioiello”, in entrambi i casi giudicata (e già di per sé questo è sbagliato) solo in funzione di un uomo, a suo uso e consumo insomma.

In conclusione una frase di Chimamanda Ngozi Adichie: le donne non hanno bisogno di essere difese o onorate, hanno bisogno solo di essere trattate alla pari come esseri umani (quanta saggezza in tanta semplicità! Eppure è solo questo di cui abbiamo bisogno!).

Aspirante Misantropa, martedì 29 novembre 2018 ore 13:33

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Femminismo Locale, Il caso

3 tipi di persone che stanno più sulle scatole sui social

Top 3 delle persone che al momento mi stanno più sulle scatole sui social:

1. Chiunque metta in bacheca immagini di mamme tuttofare fresche di parrucchiere che offrono lezioni di vita. Falze!!

2. Donne i cui neuroni reggono un video di massimo 30″ su Chimamanda Ngozi Adichie, per le quali leggere un libro, anche non suo, sarebbe impensabile sotto molti aspetti, primo fra tutti lo sbattimento, ma che condividono il link ugualmente perché fa molto “donna impegnata”…

3. Chi non esercita buon gusto nemmeno nelle foto profilo. Quel tema con fiori e cuori è osceno e non mitiga l’orrore di una foto con una pessima risoluzione. Metti un tema di Windows e fai più bella figura.

Ecco Chimamanda Ngozi Adichie.

Perché mi appaiono in bacheca queste cose? Non frequento questo tipo di persone, non le dovrei trovare nelle mie Echo Chamber*… Le vedo perché sono come me nei gruppi FB di Melegnano. L’unica cosa in comune con loro è questa. E l’aria che respiriamo. La rottura di maroni è tutta mia.
Le *Echo Chamber, già menzionate in un precedente post, sono delle bolle dentro i social in cui noi stiamo al centro e intorno abbiamo gente/pagine che la pensano pressapoco uguale e dove ci infiliamo di nostra iniziativa.

Perché? Semplicemente perché andiamo su FB per massimizzare la nostra popolarità ed essendo conformisti per natura (in tutti noi agisce una distorsione cognitiva che si chiama Confirmation Bias che ci spinge a credere solo a informazioni aderenti ai nostri schemi di pensiero) è comodo infilarci in bolle confortevoli in cui tutti la pensano come noi e dove ottenere per questo fiumi di like! Ecco perché, sui social, non cambieremo mai idea, con buona pace mia e di chi si offende delle mie incursioni su RADAR.

Aspirante Misantropa, giovedì 19 ottobre 2017 ore 06:30 
ilblogradar@gmail.com

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Femminismo Locale

Le ragazze di Melegnano: una razza da proteggere?

Scrive una giovane lettrice: «Il centrodestra pressa per avere la prima donna sindaco. D’altronde, le pulizie in comune vanno fatte. Sono una ragazza di 19 anni, non sono di Melegnano quindi non m’interessa particolarmente l’elezione del sindaco, ma questa frase la trovo estremamente offensiva e sinceramente non può nemmeno definirsi satira una cosa del genere, è solo spazzatura. La libertà di espressione finisce laddove si diventa irrispettosi. Va bene prendere in giro i politici, ma qui si è andati troppo oltre: non si è preso di mira la persona, bensì un intero genere. È RIVOLTANTE che nel 2017 una donna come me sia vista ancora come “angelo custode del focolare domestico” e questa frase sostiene una concezione non solo retrograda ma anche degradante e discriminatoria verso metà della popolazione mondiale. Hai creato questo blog per criticare pesantemente l’amministrazione Bellomo ma non crederti migliore di lui, anzi».

Carissima,

è questione di testo e di contesto.

Nel 2017 non è più possibile credere che il vecchio focolare sia il contesto adatto alla vita di una donna.

Allo stesso modo, nel 2017 non è più possibile credere che la spazzatura sia il contesto adatto alla battuta di RADAR.

Anche una battuta ha la sua logica. Nel 2017 è illogico prendere in giro in base al genere o all’estrazione sociale.
È più logico prendere in giro in base all’opinione politica. Non in base a qualsiasi opinione politica, ma in base all’opinione politica estremista, in quanto condannata dalla storia. E, di persone condannate dalla storia, nelle liste elettorali e nell’elettorato melegnanese ce ne sono eccome. La pensano così: 

Perciò, il procedimento logico (sillogismo) che proponiamo per questa battuta non è il seguente:
1. la società italiana pensa che la donna sia destinata ai lavori domestici
2. questa frase ha destinato le donne ai lavori domestici
3. questa frase è una presa in giro per le donne,

no. È diverso:

1. questa frase (testo) ha per oggetto il problema di come viene vista la donna in politica
2. la politica di estrema destra (contesto) ritiene che i lavori domestici siano destinati alla donna
3. questo testo è una presa in giro per la politica di estrema destra.

Come previsto, gli estremisti di destra si sono molto arrabbiati.

Infine: è giusto considerare le donne come una razza da proteggere? 

Lo Staff, giovedì 10 agosto 2015 ore 9:00
ilblogradar@gmail.com

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Femminismo Locale

Le donne sono le migliori, sono il pilastro della comunità

MELEGNANO ONLINE — Una delle forme di sessismo che circola diffusamente in rete nei gruppi «di donne» è il cosiddetto SESSISMO BENEVOLO: subdolo e insidioso.

Scrivere che le donne sono migliori, più forti, multitasking, sempre ordinate, si prendono cura della famiglia e della casa — e altre descrizioni a una prima lettura lusinghiere — significa dichiarare che ci sono differenze con gli uomini: anche in questo caso si tratta di STEREOTIPI (di genere) ancorché positivi.

Perché gli uomini non devono barcamenarsi con casa/famiglia/lavoro? Non possono piangere/commuoversi? Essere pronti a sacrificarsi per soddisfare bisogni altrui? Essere impeccabili e ben vestiti? Forse che gli uomini sono tutti rimbambiti che riescono a fare una cosa sola alla volta? Se lavorano non sono in grado di occuparsi dei figli? Che non sappiano fare le faccende di casa? Che non si rimbocchino mai le maniche?

GENERALIZZARE è sempre sbagliato. Ogni volta che leggiamo un post che «esalta» le donne in questo modo, prima di condividerlo, chiediamoci: si tratta di cose che REALMENTE solo una donna sa e può fare? Perché sempre sulle nostre spalle devono ricadere queste «capacità»? Lasciamo che pregi e difetti siano indipendenti dal genere di chi li possiede… siamo liberi di possedere quelli che ci pare!

Aspirante Misantropa, mercoledì 9 agosto 2017 ore 9:37 

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