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Il signore distinto e il carciofaio

È DOMENICA MATTINA e Melegnano è molto affollata. Si sa, c’è il mercato, e ci sono anche i simpatici «carciofai (o limonai) abusivi».

Tutto normale fino a che, nel bel mezzo della folla, uno di questi omini propone un bel mazzo di carciofi a un distinto Sig.re con occhialini scuri, dicendogli: «Tutto un euro, carciofi buoni e belli». E il Sig.re distinto chi era? Ma proprio lui, il sindaco Bertoli!

Azz, carciofaio, mi caschi male. Non mi riconosci Rodolfo Bertoli?

E così, il Sig.re distinto e composto, con modi garbati, ecco che abbassa gli occhialini e risponde: «Io sono il sindaco e non posso farvi stare qua. Devo chiamare la polizia».

E il povero carciofaio sbianca

Eddai, sindaco Bertoli, si sa che a Carnevale ogni scherzo vale. O no?

Una distinta signora melegnanese, lunedì 19 febbraio 2018 ore 15:45
ilbogradar@gmail.com

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«Ma dove vai, statti ferma, ti sgozziamo, cagna»

MOLISE — Anna continua a sfregarsi le mani. L’inverno le rovina la pelle. La crema per proteggersi la compra, ma non sta a pensarci tanto. È una crema che finisce in fretta. Lei la stende come viene, a volte meno, a volte di più. A volte basta, altre no.

Alita sulle nocche, dove nascono e si arrossano le prime screpolature. Le lecca con la punta della lingua. Ahia. Rovinate pure le labbra. Il burro di cacao la mattina lo mette, ma lo lascia sempre là sopra. A sera va in macchina, accende, apre l’aria calda, mezzo minuto prima di allacciare la cintura e, prima, seconda, terza, filare in strada al ritmo di 50 chilometri l’ora. A casa.

Due giorni fa prendeva un biglietto dal parabrezza, ficcato nelle spazzole. Leggerlo l’ha fatta ridere. Poi riflettere. Poi un misto di dolore cupo e di illuminazione. «Allora è proprio vero, hanno paura? Lo vedi? Perché siamo vere. Lo vedi?», ripensa, dicendo le parole che le ha confidato un’amica più grande, davanti alla quale ha presentato la candidatura alle elezioni.
Cambiare il mondo. A questa età. Devo essere pazza. Un sorriso strano le sale su, tagliente e insieme raggiante. Soffoca una risatina, appare una lacrima; scaccia la paura, che sale, che le dice di fare attenzione quando è sola, sulle scale, in ascensore. Ma perché devono fare così, pensa. Accosta. La radio le canta quel pezzo che fa what a wonderful world… Spegne. Esce. «Lo vedi? Siamo veri», sospira, infine, alla svelta, si arrende a un po’ di pianto.

«URGENTE: MINACCE A UNA CANDIDATA. Oggi una nostra candidata ex operaia e attualmente precaria in una ditta di pulizie ha trovato questo messaggio vicino alla sua auto. Dentro il biglietto, un taglierino. Nessuna intimidazione, nessuna forma di violenza potrà arrestare il processo che si è messo in moto. Non ti lasceremo sola; non lo faranno le migliaia di persone che in tutta Italia si sono mobilitate in questi due mesi. Non un passo indietro».

Marco Maccari, domenica 28 gennaio 2018 ore 13:30 
mamacra@gmail.com

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Thomas ha 28 anni, vende abusivo, si imballa la sera. Ma non smetterà mai di viaggiare

Thomas è un ragazzo di 28 anni, molto magro, con un baffetto fine, alla moda, e il doppio taglio. Gli piacciono le camicie colorate, dai motivi floreali e il collo alla coreana. Arriva da un’esperienza incredibile: dopo aver venduto spremiagrumi in Spagna in modo abusivo, avendo preso esperienza dal padre che in Italia fa il battitore nelle fiere vendendo accessori da cucina, con un po’ di soldi in tasca è partito per girare il mondo e si è fermato in Cina.

In quel Paese ha vissuto gli ultimi sei mesi, facendo il cuoco per un ristorante di proprietà cinese, ma di cucina italiana. Sono scaduti i documenti, ed è stato obbligato a tornare in Italia, lasciando in Cina una ragazza di cui era innamorato. Durante le feste di fine anno ha pensato di provare a fare vendita di pelaverdure in un centro commerciale, per mettere via i soldi e tornare dalla sua amata in Cina.

Però l’economia in Italia non è come quella in Spagna, e qui i pelaverdure non sono molto apprezzati perché, nonostante la crisi, molta gente compra l’insalata nelle buste e così il suo desiderio di fare soldi entro un mese per tornare in Cina è sfumato. Nel frattempo la sua ragazza si è stufata di aspettarlo e l’ha mollato con un messaggio su WhatsApp. Brutta storia.

Thomas è un ragazzo pieno di energie, a cui piace la musica, quella techno da discoteca, digitale, ma adora anche gli AC/DC, il rock duro, perché lo carica. Ha tentato più volte di smettere di fumare, ma riesce solo nella fase iniziale, poi va a bere una cosa con gli amici che lo tentano, offrendo una buona sigaretta, e non può resistere. Gli piace la grappa. Solo che gli piace troppo, e si imballa ogni fine settimana arrivando al limite.

Thomas non vuole vincoli: con lo stato, la famiglia, le ragazze. Gli piacciono quelle magre, piccole di statura. Forse è per quello che si era innamorato di una cinese. Dopo essere stato mollato però ha cambiato idea, non vuole più tornare in Cina. Sta pensando di andare in qualche paese caldo e ricco. Desidera girare il mondo. Suo padre, che lo ama moltissimo, è preoccupato per lui, per le sue idee pazze, non concentrate nel pianificare il suo futuro, vivendo al momento, a volte al minuto.

Il padre si è costruito una vita di lavoro, basata sulla sua abilità nel convincere le persone a comprare qualsiasi cosa. Un venditore eccezionale, che conosce tutte le strategie mentali ed emotive, di quelli che vendono anche oggetti costosi, come corredi di tovaglie o di lenzuola o le batterie di pentole in finta pietra. Ha provato a trasmettere questa abilità a Thomas per garantirgli un futuro, ma forse non ha capito quali sono le sue potenzialità, perché Thomas non ha ancora deciso, a 28 anni, cosa vorrà fare nella vita.

Spesso è difficile per un genitore far emergere le doti naturali di un figlio. Si pensa spesso a tramandare la propria abilità, il proprio sapere, senza tenere conto delle doti naturali di una persona.
Chissà se Thomas avrà un futuro vendendo pelaverdure oppure facendo il cuoco.
Una cosa è certa: fra poco ricomincerà a viaggiare.

Massimiliano Basile, giovedì 11 gennaio 2018 ore 6:30
info@communicatemotion.net

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