Comunità Virtuale & Comunità Tribale

Il rifugiato e la bambina

OGGI HO RICEVUTO uno dei sorrisi più belli… sinceri… della mia vita. Ho fatto mettere un euro da mia figlia nel cappellino di uno dei ragazzi africani che stanno fuori dal bar in via Zuavi. No, non oggi, scusa, ieri… e lui ci è rimasto, perché gli ho mandato la bambina.

Gli ha detto: «Perché sei povero?». Lui le ha sorriso, ma non le ha risposto. Le diceva solo ciao, come ti chiami… Io ho cercato di dire a mia figlia che non è povero. Le spiegherò che cos’è un rifugiato.

Comunque lui aveva gli occhi lucidi. Continuava a sorridere. Voleva parlarmi. Credo non fosse abituato.

— Il suolo italiano ospita 136.493 richiedenti asilo nei centri d’accoglienza. Provengono in larga parte da nazione sconosciuta, dalla Guinea, dalla Costa d’Avorio. La Lombardia ne accoglie 21.783. L’area metropolitana di Milano ne accoglie 4919. Le richieste di asilo pendenti nell’area di Milano sono 10.976, secondo l’inchiesta parlamentare del gennaio 2017. Quasi 11mila persone che sopravvivono senza status civile né diritti. Alto il numero di minori non accompagnati, bambini che scappano da soli dalla loro terra: 262 nel 2017. 

Una melegnanese. Lunedì 19 marzo 2018, ore 6:30
mamacra@gmail.com

Annunci
Standard
Cronaca

Asili nido bollenti, la nuova riunione è per fine ottobre

SALA CONSILIARE – Incontro di chiarimento tra asili nido, assessori, genitori dei bambini iscritti. Alle 17 di oggi la sala del consiglio comunale ha ospitato una ventina di madri e di padri. Presenti l’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Pontiggia, la vicesindaco Raffaela Caputo e le educatrici del nido La Giostra e Birballegra.

Sul piatto, la richiesta di soluzioni al problema di climatizzazione delle strutture educative, causa della chiusura anticipata degli asili nido a luglio.«Abbiamo contattato un termotecnico per una diagnosi di intervento – ha spiegato l’assessore Pontiggia – che riguarderà le parti impiantistiche e le parti edilizie delle strutture educative. Dal tecnico sapremo quali lavori eseguire». Anche il sindaco Vito Bellomo, sopraggiunto poco dopo le 18, ha ribadito: «Questo è un incontro interlocutorio».

Alto livello di preoccupazione. Infatti le eccessive temperature erano state oggetto di segnalazione da parte di un genitore. «L’anno prossimo l’asilo tornerà a lavorare senza chiudere in anticipo?» domanda un padre. «Immagino la mia piccolina in 35 gradi di temperatura – è la provocazione di una madre. – Non lo permetterei. Visto che le estati saranno sempre più tropicali, dovremo aspettare altre segnalazioni di un genitore?». «A 35 gradi un bambino non può stare bene. È necessario tenere a mente il benessere del bambino» afferma un papà.

«La diagnosi di intervento ha un costo, ci sono le risorse per eseguirla?» ha chiesto una madre. «Le risorse a disposizione del comune sono legate ad aspetti di bilancio» ha risposto Pontiggia. «Il tecnico mi dovrà dire che lavori si devono fare – è intervenuto il sindaco. – A quel punto conosceremo i problemi e la tempistica dell’intervento. I tempi sono brevi». La nuova riunione con le famiglie dovrà cadere a fine ottobre.

Marco Maccari, giovedì 24 settembre 2015 ore 19:36

mamacra@gmail.com
@mamacra

Standard
Cronaca

La giostra dei termometri (e dei bambini)

clima-nidoMELEGNANO – Asili nido: genitori in attesa di climatizzazione. Ma anche educatrici in attesa del comune, e comune in attesa dell’azienda sanitaria locale. Non sono andate in vacanza le aspettative per una soluzione definitiva della crisi dovuta al caldo, dopo la chiusura anticipata ordinata dal comune per mancanza di un impianto di climatizzazione.

Il 24 luglio il telefono delle famiglie squillò per informare che c’era da prendere le cose dei figli, l’asilo chiudeva quel giorno. Secondo i genitori, nei mesi scorsi due bambini iscritti ai nidi sono stati portati al pronto soccorso per disidratazione. È no comment da parte del nido La Giostra. «Non mi risulta – spiega Elisabetta Patroncini a RADAR. – Sono la coordinatrice, lo saprei. Gli unici che possono rispondere sono il comune e l’assessore».

La segnalazione del problema caldo era partita dalle strutture prima che Asl e comune palleggiassero il caso. Seguì un sopralluogo del comune; poi la richiesta scritta di impiantare la climatizzazione. Poi il permesso: ma era già crisi. «Stando alle ricostruzioni, il permesso giunse in un momento in cui tutti i responsabili erano in vacanza o quasi – dichiara Lina, con un bambino iscritto al nido. – Di qui la difficile conduzione della crisi da parte di personale non direttamente coinvolto nella gestione». Una riunione con le famiglie, tenuta ieri alle 16:30 presso La Giostra, ha toccato anche l’argomento climatizzatori annunciando un’assemblea aperta al pubblico.

Raffaela Caputo, vicesindaco e assessore alla scuola, prevede di invitare all’assemblea le famiglie degli iscritti. «L’assessore ai lavori pubblici, Lorenzo Pontiggia, competente sulla questione – dichiara Caputo – mi ha detto che sarà convocata al più presto una riunione con i genitori dei bimbi frequentanti gli asili nido La Giostra e Birballegra, non appena gli uffici dell’Asl avranno risposto alla nostra richiesta sulle possibili soluzioni».

«Purtroppo la reticenza a fare comunicazioni ufficiali sulla questione, da parte della direzione, è controproducente – spiegano le madri. – È giusto non dare adito a a chiacchiere o a maldicenze, ma la struttura è pubblica. In un modo o in un altro bisogna rendere conto ai cittadini».

Marco Maccari, martedì 14 settembre 2015 ore 16:21

mamacra@gmail.com
@mamacra

Standard
Satira

Il Sindaco vota i bambini!

I campi di addestramento per i bambini sono una vergogna.

_

Nella foto vediamo il Sindaco convincere i futuri elettori, a breve prevista un’ordinanza che permette di votare solo agli under 12.

_

«Bellomo firma autografi a dei bambini». La realtà fa più ridere di qualsiasi battuta satirica.

_

A destra si può notare una bimba che sta digitando il numero del telefono azzurro.

_

«Lasciate che i bambini vengano a me, perché di essi è il regno di Melegnano». Vangelo secondo Bellomo. O probabile commento del Cittadino!

_

Dopo queste foto l’Unicef aprirà un’inchiesta.

_

#ilbambinoelettorale

 

Standard
Cronaca

Escrementi umani in Castello. E i cani vanno a rovistare

PARCO GOCHI – Presso l’area giochi riservata ai bambini i cespugli del Parco del Castello sono utilizzati come latrina. Rende pubblica la scoperta chi, accompagnando il cane, venerdì 27 ha notato il proprio amico a quattro zampe andare a rovistare tra le deiezioni: deve trattarsi di rifiuti umani, è la conclusione, dato che quelli di origine canina vengono solitamente ignorati dai cani.

Lunedì 2 marzo 2015, ore 7:15

_

Jpeg

Standard
I lettori scrivono

«Scappo e non avrò alcun rimpianto»

L’annuncio di un lettore. Un melegnanese gli risponde

«Melegnano è un ambiente difficile per chiunque. Molto dura coi foresti e non solo con gli immigrati. La mia è quella che considero la famiglia del futuro. Episodi di emarginazione tanti. A scuola mia figlia è quella che si lava poco perché ha la pelle scura. Mia moglie a distanza di 10 anni viene osservata come un animale esotico. Il tempo che mia figlia finisca le elementari e scappo e non avrò alcun rimpianto».

M.

Caro M., innanzitutto da melegnanese mi sento di chiederti scusa.
Invece a colui o colei che, a Melegnano, fa così con tua figlia vorrei dire: ciccio, svegliati. Non pensare solamente alla tua piccola città. Prova a pensare che esiste anche qualcos’altro. Che questa persona, che tu vedi come una dalla pelle scura, può avere tanto da darti. Ha una storia alle spalle che ti può arricchire, può darti una prospettiva che neanche immaginavi.
Perché tu sei chiuso in questa città, protetto; ma protetto da chi? da cosa? L’immigrato, lo straniero, è una risorsa, se affrontato in maniera giusta. Se parti dal presupposto di non volerli neanche considerare come tuoi potenziali amici, non li aiuterai mai a integrarsi. E anche loro non ti vedranno mai come una risorsa.

Un giovane melegnanese

Standard