Cronaca

Nuovo cavalcavia Melegnano

VIA GIARDINO/SANTANGIOLINA – L’asfalto è steso, la pressa entra in azione e fa tremare la terra. Dalle 8 alle 17 di oggi: tutto deve essere fatto entro il pomeriggio prima dell’ora di punta serale. Limite di 30 km orari, operai al lavoro, circolazione alternata a senso unico sul cavalcavia incrostato di buche, che, discutono i cittadini, non vedeva il rifacimento «da 15, anche 20 anni». Si formano piccole code di una mezza dozzina di automobili all’altezza della rotonda della piscina comunale; un minuto di attesa, poi vengono fatte defluire. «Sì, sono contento» dichiara Chang, cinese, 41 anni, in coda assieme agli altri e frequentatore di Melegnano. «Mi fa piacere sì – risponde Enzo, 59 anni, melegnanese – ci ho lasciato anche una ruota lo scorso inverno!». «Felice è una parola grossa – afferma Michele, 43 anni. – Mi fa piacere. Ma non per noi automobilisti, quanto per i motociclisti. Per loro tutte quelle buche erano molto pericolose». «Direi che era ora! – osserva Sabrina, 37 anni, residente. – Ma credo che oggi non fosse il momento giusto per rifare tutto l’asfalto. Tra questa via e la rotonda sull’Emilia, bisogna uscire un’ora prima di casa». E se chiedi agli operai perché sono stati convocati, rispondono: «Ci ha chiamati il Comune». Chiamati anche per i disegni che avevano fatto con lo spray? «Eh…», replicano. E ridono.

Marco Maccari, Michelina Salandra, venerdì 26 giugno 2015 ore 14:46

mamacra@gmail.com, michelinasalandra@libero.it
@mamacra
@misal80

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Cronaca

MEA sporca Melegnano?

VIA GIARDINO – Dare il buon esempio.

Lo staff, venerdì 19 giugno 2015 ore 18:15

radarmelegnano@gmail.com

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Satira

Vizzolo odia la Tem e la farà saltare in aria

1950's phone refUltimato il nuovo cavalcavia Tem. È per coloro che vorranno vedere meglio lo scempio ed esclamare: figliuolo, qui, una volta, era tutta campagna.

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Nasce la nuova tangenziale che scavalca l’Emilia a Vizzolo. Per ora la chiamano A58, perché fa veramente schifo pure a loro.

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#IWantYourTem

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Cronaca

Massima attenzione in questo punto

PEDRIANO – Massima attenzione allo sbocco della rotonda di Pedriano, direzione Melegnano via San Francesco: fango, neve e pioggia dilagano sulla curva davanti all’uscita della logistica, i lavori in corso restringono la carreggiata, la strada è un limo.

Rami piegati dalla neve toccano quasi l’asfalto presso il cavalcavia, all’incrocio con via San Francesco. I mucchi di neve sull’albero cadono sui parabrezza e sui cofano che li urtano al passaggio.

Marco Maccari, venerdì 6 febbraio 2015 ore 16:48

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Cronaca

«Vai, vai»: lei è in macchina, il ladro è in maschera (e col coltello sono in tre)

VIA PARRI – Agguato e rapina a San Donato Milanese venerdì sera alle 22.30, giù dal cavalcavia di via Parri: dove L., quarentenne con marito e figli a casa, era alla guida della sua auto, sola, ferma al semaforo rosso. «Salta su questo qui – racconta L. – Mi è salito dietro in macchina, con un coltello in mano. Mi fa: vai, vai».

Magrolino, non tanto alto, incappucciato e con la maschera bianca: «Doveva essere solo un ragazzo – descrive L. – Avevo il cuore in gola ma in quel momento ero pacata, tranquilla. Gli ho detto: guarda, io ho due figli. Prendi quello che vuoi ma lasciami andare».

«Continuava a insistere; gli ho detto: aspetta che riparto. Mi dice: Vai, vai, gira. C’erano due ragazzini, saranno stati quindicenni, attraversavano le strisce. Ho iniziato a gridare chiedendo aiuto, dicendo che c’era in macchina uno sconosciuto con un coltello. I ragazzini forse si saranno spaventati più di me; fatto sta che il ragazzo a quel punto è sceso dalla macchina e ha scavalcato verso il campo sportivo».

Le ha rubato la borsa. Dentro c’era qualche decina di euro insieme a oggetti personali di grande valore affettivo. «Non li riavrò mai più» è la sua conclusione. La denuncia è stata regolarmente sporta ai carabinieri, presso i quali L. si è presentata la sera stessa di venerdì. «Ma non è tanto la borsa, è il modo di fare. Ora però se entro in macchina mi guardo sempre dietro nello specchietto, sono piena di fisime. Ho letto che è successo a Borgolombardo e sull’Emilia; cosa dobbiamo fare? A San Donato e a San Giuliano non abbiamo più una vita».

Marco Maccari

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