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Università Statale, gli studenti non vogliono andare a EXPO

Aggiornamento: con 25 voti favorevoli contro 7 contrari il senato accademico ha approvato il trasferimento.

LARGO FRANCESCO RICHINI, CITTÀ STUDI — Corteo davanti al senato accademico contro il voto che intende trasferire l’università statale dalla Città degli Studi ai terreni ex EXPO. Il questore ordina un cordone di sicurezza composto di carabinieri e polizia per consentire lo svolgimento delle operazioni di voto senza interferenze da parte degli studenti. Nell’immagine in alto, la manifestazione davanti all’aula magna dell’ateneo.

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I carabinieri bloccano l’accesso a via S. Antonio, nella quale ha luogo la votazione del senato accademico. Il voto riguarda il trasferimento dell’università statale dall’attuale Città degli Studi ai terreni ex EXPO.

Lo Staff, martedì 6 marzo 2018 ore 15:16
ilblogradar@gmail.com

 

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Cronaca

Le mele marce di Melegnano? Sono a Broggi

VIA BROGGI IZAR – All’altezza del civico 12, nell’aiuola che costeggia la strada, una mezza mela. Caduta dai balconi subito sopra? Di sicuro sarebbe sciocco sprecare cibo proprio nell’anno di EXPO.

Michelina Salandra, giovedì 19 marzo 2015, ore 10:16

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Il nostro corrispondente politico

Uccidersi di Fiera, ma per chi

È fresca: la tensostruttura che occupa piazza Matteotti/Garibaldi la occuperà per i prossimi tre anni e la Fiera è affidata in convenzione – stipulata a luglio, in realtà è la stessa dal 2003 fatta da Maurizio Margutti – all’Unione Commercianti di Melegnano per il 2015, per il 2016 e il 2017. È spuntato fuori lunedì 10 novembre, settimana scorsa: quando, in riunione di Commissione, una consigliera – che ha fortemente voluto la riunione – attacca il Sindaco, il Sindaco contrattacca, le minoranze fanno corpo per difenderla. Il tutto dando ed esigendo spiegazioni sulla prossima Fiera. Eccovi una sintesi teatrale, divertitevi a leggerla a cena, in classe, nei bar immedesimandovi nei vostri eletti Vito Bellomo, Pietro Mezzi, Simone Passerini, Lucia Rossi, Silvana Palma, Dario Ninfo.

SALA CONSILIARE – Vito Bellomo, sindaco, sta parlando – Descrivo lo stato di fatto – inizia. Intorno luci scure, pochi a partecipare: Lomi di Insieme Cambiamo, spavaldo anche da seduto; Cornalba adunco sulla penna. Una cittadina. Un cittadino. RADAR in seconda fila – Per quanto riguarda il bilancio 2015 non conosciamo ancora le risorse che saranno a disposizione; abbiamo già definito i contenuti della nuova convenzione con l’Unione del Commercio, con cui riteniamo indispensabile il confronto, riguardante anche la tensostruttura; con i Commercianti ci siamo detti di valorizzare la tradizione agricola della Fiera. Abbiamo inoltrato diverse richieste per EXPO2015 e aspettiamo che ci siano risposte speriamo positive, in modo da arricchire il budget. Adesso, lo scopo di questa Commissione è di ascoltare proposte, anche per un coinvolgimento delle opposizioni; chiaro che, se arriva un evento che ci costa 20mila euro, iniziamo subito male. Al momento cerchiamo partners privati.

PIETRO MEZZI. Sì, grazie presidente. Credo che questa vicenda della Fiera – e questa scomparsa degli strumenti di partecipazione e di organizzazione della Fiera stessa – sia un handicap. Il processo di costruzione della Fiera si è accentrato. Credo però che l’Amministrazione possa portare al consiglio comunale un documento di indirizzo; almeno, questa era la prassi fino a qualche anno fa. Stasera il Sindaco poteva ignorare la richiesta della consigliera Rossi, invece il Sindaco è qui, il clima è utile. Discutiamone perciò in consiglio comunale, ripristinando il rapporto corretto tra Amministrazione e consiglio. Penso che si possa fare entro tre settimane al massimo.

LUCIA ROSSI. Io farei un passo indietro. Il Sindaco dice che ha fatto una convenzione con l’Associazione Commercianti: vorrei capire che cos’è. Ho parlato con i Commercianti, mi hanno detto che si occuperanno anche degli eventi della Fiera del Perdono, oltre che del capannone e oltre alla regia con tutte le associazioni che dovranno collaborare con loro; come non so, visto che nessuno sa che tipo di convenzione abbia l’Unione Commercianti con voi. Passo indietro ancora: questa richiesta di portare la Fiera in Commissione è stata presentata un anno fa. Mi è sempre stato detto «ne parliamo», «lavoreremo insieme». Ora, a luglio viene fatto un accordo con i Commercianti…

VITO BELLOMO. Sì, ma i Commercianti lasciamoli fuori, per favore…

LUCIA ROSSI. No, no, non lasciamoli fuori perché sono ben dentro. Era stato detto, anche dal capogruppo di maggioranza Passerini, che si sarebbe lavorato in Commissione. Poi scopro che il lavoro è già stato fatto. Questa convenzione, che contenuti ha? Chi lo sa? Nessuno? Il Sindaco ha detto «fate delle proposte»: su cosa ci dobbiamo inserire? Su quale documento?

DARIO NINFO. Io sono del parere che questa Commissione deva lavorare costantemente. Se da un lato condivido la proposta di Mezzi, di portare la discussione in Consiglio Comunale, vorrei capire dall’altro quali sono le idee concrete, se possiamo fare in modo che la Fiera non somigli a un mercato domenicale un po’ piu grande.

PIETRO MEZZI. Aggiungo. La consigliera Rossi pone una questione non secondaria, e cioè: la comunità locale, come entra in rapporto con la Fiera? di chi diventa la Fiera? dell’Associazione Commercianti o della comunità melegnanese?

SIMONE PASSERINI. D’accordo anche noi sul portare la Fiera in Consiglio Comunale. Non sull’abbandonarsi a polemiche sterili.

VITO BELLOMO. Allora. Vi trasmetterò la delibera di Giunta sulla convenzione con i Commercianti. Così vi renderete conto che le cose che ha detto Lucia Rossi sono completamente false; non c’è nessuna regia data all’Unione del Commercio. Sembrano voci fuori dai corridoi, riportate in Consiglio Comunale facendo poco seriamente il lavoro di consigliera comunale. Glielo dico, consigliera Rossi. La collaborazione dell’Amministrazione con l’Unione del Commercio è forte. Poi, se vogliamo raccontare un po’ di frottole… Comunque, inizieremo a lavorare per condividere con il Consiglio un documento di indirizzo, lascio il resto alle polemiche sterili.

PIETRO MEZZI. Registro che c’è questa disponibilità. Una precisazione al Sindaco. Io la polemica politica la pratico. Lei ha fatto una critica alla consigliera. A volte ci sta. Però dire come lei ha detto che la consigliera Rossi non si comporta seriamente credo che sia un errore.

VITO BELLOMO. C’è la registrazione…

PIETRO MEZZI. Sì, mi lasci finire. La invito a misurare alcuni passaggi polemici. Alcuni ci stanno, come dire che non ci sono idee chiare, ci sta. Dire che la consigliera non lavora seriamente è uscire dalla polemica politica, si entra nel personale.

LUCIA ROSSI. Non voglio cadere in un giochetto che non mi piace. Se dico delle cose è perché ne sono sicura: se dico frottole e non faccio il mio lavoro seriamente lei, Sindaco, mi deve dire come, dove, quando e perché. Sono ben contenta che ci sarà un documento di indirizzo e che se ne parlerà in Consiglio, era questo il mio obiettivo. Lavorando seriamente o poco seriamente, l’obiettivo l’ho raggiunto.

VITO BELLOMO. Allora. L’unico problema ora è mettersi a lavorare, perché la convenzione esiste da anni. Domani la consegneremo ai consiglieri. Il documento di indirizzo può essere migliorato.

SILVANA PALMA. Prepariamo una bozza di programma in Commissione, con quella bozza poi si va in Consiglio Comunale.

PIETRO MEZZI. Ma il documento va presentato dall’Amministrazione; è responsabilità politica, risorse e gestione sono in mano all’Amminstrazione. Lo facciamo diventare un momento di condivisione.

SIMONE PASSERINI. Una sola cosa. La Fiera del Perdono è sempre stata della città. Non passi il concetto opposto. Risorse e partecipazione sono sempre state concesse alla comunità e alle Consulte.

Giovedì 20 novembre 2014, ore 14:03

(Si ringrazia Marco Maccari)

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