CULTO DELLA CITTÀ

Belloni odia l’Angola

«Non capisco perché noi italiani dobbiamo fare ISEE e dimostrare che abbiamo/non abbiamo proprietà e beni, mentre per gli altri è sempre tutto gratis… a prescindere…
Io vorrei che venissero controllati gli Isee di TUTTI, italiani e non, perché devo capire come mai gente porta a scuola i figli con macchine nuove o macchinoni e ha tutto gratis… cosa rode? Che è finita la pacchia» scrive F., lodigiana.

Nulla da obiettare, regole e norme sono sacre. Le modifiche fatte in nome delle buone regole sono sacre altrettanto. 

Se però l’assessoressa Sueellen Belloni — lo ha espresso su Radio24 il 14 settembre, nel corso del programma Effetto Giorno (minuti 18:50) — dichiara: «Stiamo applicando una norma che divide tra cittadini comunitari e cittadini extracomunitari. Ci sono italiani che vivono sotto i ponti, se un extracomunitario ha una casa in Angola può anche ritornarci, l’italiano no», allora sorge il dubbio che le modifiche non sono fatte in nome di una buona regola.

«Va bene, però, accedere» ha replicato il conduttore Simone Spetia, «al catasto del Bangladesh, dell’Eritrea… dell’Etiopia, del Mali… non è esattamente un procedimento immediato. C’è chi dice che voi vogliate cacciare queste persone da Lodi. Che cosa puoi ricavare da un affitto di una casa in Angola?».

Se così dichiara l’assessoressa Belloni, sorge il dubbio che le modifiche siano fatte in nome del disprezzo e dell’odio per chi è nato in Angola, o in altro Paese extracomunitario. Disprezzo che in un assessore, in un comune della repubblica non ci deve stare.

Lo Staff 
Domenica 16 settembre, ore 06:00

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CULTO DELLA CITTÀ

Il problema siete voi (se questa notizia vi lascia indifferenti)

LODI, LOMBARDIA — Oggi pomeriggio a Lodi alle 18:30 si tiene una manifestazione di protesta indetta da alcuni genitori di famiglie extra-comunitarie. Qual è l’oggetto del contendere?

Il comune di Lodi ha approvato a maggioranza una modifica del regolamento per l’iscrizione all’asilo pubblico in cui è richiesta, oltre alla presentazione ISEE, una documentazione aggiuntiva per tutte le famiglie extra comunitarie. Questa norma serve, infatti, a smascherare i terribili casi di abbienti possessori di centinaia di case nei paesi d’origine, che non compaiono nei registri europei. In mancanza della dovuta documentazione la famiglia si vedrà costretta a pagare il massimo della rata, che si aggira intorno a 570 euro mensili. Il che mi farebbe consigliare ad ogni famiglia extracomunitaria di diventare parente di Mubarak, o forse meglio di un presidente ancora in forze e potere.

Lodi. Genitori extracomunitari manifestano davanti al municipio: il sindaco e la giunta hanno approvato una nuova regola che li obbliga a iscrivere i figli ai servizi aggiuntivi certificando ogni proprietà immobiliare che la famiglia detiene nel Paese d’origine, con documento emesso dal consolato o dall’ambasciata, tradotto ufficialmente in italiano. Ma non tutti i Paesi emettono tali documenti. Leggi qui.

Iniziamo a far polemica

Questa norma potrebbe, a primo impatto, apparire sensata. «Serve a eliminare le differenze fra cittadini UE ed extra UE» dichiara l’assessore Belloni ai microfoni di Radio 24. Corre subito in soccorso della giunta leghista il presidente della regione lombardia Attilio Fontana, e da questo momento dovremmo tutti iniziare a preoccuparci, perché il paladino della razza bianca, come ben sappiamo, non sbaglia un colpo.

Chiunque di noi nel corso della sua vita si è ritrovato difronte alla compilazione di un modulo ISEE, e possiamo a cuor leggero affermare che tutt’ora non è il miglior esempio di chiarificazione e semplicità burocratica. Alcune delle sue parti, infatti, sono ancora soggette ad autocertificazione da parte del contribuente, e i controlli non sono serrati. Gli stessi valori immobiliari di una eventuale seconda casa vengono ogni anno criticati. Inoltre, non mentiamo a noi stessi.
Sappiamo quanto sia difficile e frustrante avere a che fare con la burocrazia italiana, pensiamo veramente che sia più semplice confrontarsi con il catasto di un paese sicuramente meno sviluppato del nostro, ma soprattutto, distante migliaia e migliaia di chilometri?
Perché allora applicare una prima stretta ai controlli proprio nei confronti delle famiglie extra comunitarie?

«Ci rubano l’asilo»

Ci risponde in differita l’irreprensibile Belloni, sempre ai microfoni di effetto giorno (Radio 24) dichiarando: «Ci sono italiani che vivono sotto i ponti, se un extracomunitario ha una casa in Angola può anche ritornarci». Lo sentite anche voi? L’influsso dell’olezzo mentale del presidente della regione ha raggiunto anche il comune di Lodi, o forse è meglio dire che il verde leghista è ormai stato trapiantato da un più chic nero carbone. I fascistelli della bassa padana hanno ora altri motivi per fomentare i loro sogni bagnati notturni, a colpi di: “ci rubano gli asili!”

Ciò che mi chiedo, però, è quale sia la vostra reazione nel leggere questa notizia? Avete avvertito quel prurito diffuso in tutto il corpo o avete detto: “Beh, che problema vuoi che sia?”. Perché la grande differenza fra diventare un paesi di rozzi destrorsi dell’Alabama padana o l’Italia dipende solo da noi, noi comuni cittadini, lettori, votanti e parlanti. Siamo noi che sentendo questa notizia in televisione o alla radio abbiamo ancora la possibilità di bloccarci e fare una faccia disgustata e spiegare al nostro vicino che una notizia del genere non è accettabile.

Venerdì 14 settembre ore 18:00 
davidepolimeni@gmail.com

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Cronaca

La moto è Fratellanza e Solidarietà. In ricordo di Sic

Il 12 Aprile gli Amici del 58 Rosso, in collaborazione con la Fondazione Simoncelli e il Comune di Comazzo in provincia di Lodi, hanno organizzato una manifestazione dal titolo Raduno Alternativo in onore a Marco Simoncelli, pilota della MotoGP, ed Elisea Russo, entrambi scomparsi in un incidente con la moto. La manifestazione è stata organizzata per raccogliere fondi da devolvere alla Fondazione Simoncelli. Numerose le auto e le moto partecipanti, per loro è stato organizzato un corteo che ha toccato i comuni di Zelo Buon Persico, Paullo, Marzano e Comazzo, con permessi della Questura per la chiusura al traffico di tutto il percorso. Al ritorno dal corteo esibizione di Stuntmen sui quad e poi estrazione dei premi della lotteria organizzata per l’occasione. Al termine della giornata le premiazioni delle varie categorie, l’estrazione della lotteria e il discorso del sindaco che ringraziava tutti i partecipanti e gli organizzatori e gli sponsor e Monza per aver prestato una Squadra di Sicurezza per l’intera giornata e i Ragazzi del 118, dicendo che questo evento ci insegna l’Amicizia, la Fratellanza e la Solidarietà che ancora si nutrono verso i due “Onorati”, nonostante siano passati alcuni anni, e che ovviamente aspetta tutti i visitatori e anche di più per l’evento del prossimo anno, rimanendo in parola con gli Amici del 58 Rosso per trovare un luogo più grande e adatto ad ospitare un numero sempre più elevato di presenze. In conclusione: benvenute giornate del rumore… benefiche!

Michelina Salandra, martedì 14 aprile 2015 ore 08:00
michelinasalandra@libero.it

@misal80

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I nostri servizi

Il gioco di via degli Anemoni

VIA DEGLI ANEMONI – Il gioco dell’oca, un salto indietro nel tempo. Situato in via Anemoni, angolo via Oleandri, si trova un gioco in pietra costruito nel 1999 da una società di Lodi, Animum Ludendo Coles, che si occupa di riqualificazione, di arredo urbano e di giochi in pietra.
Michelina Salandra, lunedì 23 marzo 2015 ore 8:20
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I lettori scrivono

«Polizia locale? Anche i carabinieri ne hanno le scatole piene»

«Non mi è piaciuta la risposta dell’assessore Raimondo che chiede di lasciare stare chi lavora – scrive Giancarlo, melegnanese, in uno sfogo. – Un cittadino non può criticare o essere scontento della polizia locale? Ma è tempo perso. Sottolineo, non ho nulla di personale contro di lui, ma si fida troppo dei numeri. Lo sa cosa rispondono i Vigili, nei festivi? “Abbiamo solo una pattuglia. Poi veniamo”. Vada a farsi un giro a Lodi, a vedere come dovrebbero lavorare.
Non discuto la sua serietà, passione, impegno, ma è risaputo a Melegnano, dai vecchi melegnanesi come me, che la polizia locale non funziona. Una volta ho dovuto interpellare i carabinieri per una sosta vietata. Meno male che sono intervenuti subito e che mi hanno detto di chiamarli se succede ancora.
Anche i carabinieri ne hanno le scatole piene che la Polizia locale non brilli di efficienza. Uso questo termine ma le espressioni erano più colorite. Uno storico vigile urbano, ormai deceduto, girava, arrestava ladri, segnalava anche tentate costruzioni abusive. Ho una certa nostalgia del passato. Ho i miei anni e mi guardo spesso indietro, ma non vedo una soluzione. Non vedo figure politiche, parlo di persone ovviamente, in grado di risolvere i problemi. Non bastano l’impegno, la volontà: serve anche la capacità.
Le solite risposte “mancano i soldi” mi hanno stufato. Strade sporche, segnaletica poco leggibile, buche nell’asfalto. Marciapiedi: un disastro. Soste selvagge, poca illuminazione pubblica, palestre scolastiche fatiscenti. Eppure il sindaco Bellomo e la su banda sfoggiano ottimismo, numeri, opere nelle quali il Comune non c’entra nulla. Sono pessimista, ma cerco di sforzarmi di vedere qualcosa di positivo. Eppure non vedo nulla».

Martedì 17 febbraio 2015, ore 6:30

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Le nostre storie

Perfezione tecnica. E niente tv

C’è Andy Manero, 25enne: carismatico, talentuoso. C’è Andrea Sacchi alias Dimitri Delirio, di Casalmaiocco; c’è Cheyenne, ragazza pronta per allenarsi tre mesi negli Stati Uniti. Ci sono Irene Bigoni e Sabrina Casiraghi. Maestro e mente di questi e altri dieci allievi è Emilio Bernocchi, 36enne presidente dell’associazione ICW Italian Championship Wrestling, lottatore con il nickname di Mr Excellent: «Nome d’arte che mi sono imposto dieci anni fa. Immagine di un lottatore – racconta – che persegue la perfezione tecnica». È lui, fratello e allenatore di Queen Maya – la campionessa lodigiana alta 1 metro e 87 in grado di competere con la categoria maschile – ad avere aperto la nuova palestra di wrestling a Vizzolo.
«Finalmente portiamo questa disciplina alle porte di Milano» dichiara Bernocchi. Istruttore dal 2004, competizioni in Regno Unito, Spagna, Svizzera, Francia, un curriculum lungo 15 anni e il sogno di lottare in Giappone: Mr Excellent, specialista in Northern Lights Suplex e Cross Armbreaker, è un campione italiano in tutti i titoli correnti. Cominciò nel 2000 («Quando il wrestling italiano non esisteva», commenta), lo scorso anno ha vinto il titolo di coppia ECTA in Francia.
Punta di nuovo al titolo 2014 con Mike Rao, allenatore a Vizzolo. «Tutto nasce in Gran Bretagna dalle fiere itineranti, i carnivals. Uomini forzuti sfidavano semplici cittadini, convincendoli a iscriversi e a batterli; in realtà – spiega – messi lì dagli impresari della fiera, i lottatori tenevano in piedi giri di scommesse».
Scommesse che sono ancora presenti nel wrestling? «Non più. Gli incontri furono resi spettacoli proprio per evitarle». Oggi il lottatore lavora con un team di creativi che lo aiutano a costruirsi un’immagine. «In Italia è uno sport realistico – sottolinea. – Non abbiamo tv o premi in denaro. All’estero esistono tavoli di autori e produttori che gestiscono storie televisive. Il match in sé, però, non è mai pianificato: è tutto affidato alla capacità e alla bravura del lottatore. E i colpi e gli infortuni, garantisco, li senti tutti».

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