Il caso

Americanistori ics

SOLO A MELEGNANO – Un non identificato mittente invia al blog le due foto in evidenza, scattate in data non precisata. In primo piano si vede un volto nell’ombra coperto da barba e occhiali, che assomiglierebbe al consigliere comunale melegnanese di Destra Civica-Alleanza per Melegnano, Luigi Martelli, bandiera di CasaPound che garrisce controluce alle spalle, nell’aura del mattino. Di là, stretta di mano romana tra il consigliere Martelli e uno uguale a Iannone ma con gli occhi coperti da occhiale scuro. Iannone è il capo di CasaPound, centro sociale italiano occupato di ispirazione neofascista. Di sfondo, foreste superomiste.

Le invia a RADAR l’indirizzo melegnanolibera@email.it. «Melegnano libera», la firma. Email.it, un provider di moda nel 2000 o 2001. Quindic’anni fa. Nostalgici.

Lo Staff, venerdì 16 ottobre 2015 ore 13:30

radarmelegnano@gmail.com


Il consigliere di minoranza, interpellato, non ha dichiarato niente.
Melegnanolibera, interpellata, n’ha detto niente.

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Il nostro corrispondente politico

Un Pierconsiglio Comunale

Piano regolatore del traffico, sito web comunale nuovo, un consulente esterno per l’ufficio stampa – pover’uomo, è votato al massacro: è il capretto pasquale di RADAR. – Sono le novità di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, che chiudono le operazioni di bilancio. Le minoranze però hanno scaldato i muscoli. Bona lettù.

SALA CONSILIARE – Annuncio del sindaco, consiglio comunale di ieri sera: «Avremo il piano del traffico». «Era ora» ribattono le minoranze. In arrivo una società privata nella palazzina Trombini; e un nuovo sito internet comunale. La riunione tocca temi caldi caldi.

Sicurezza, +1 poliziotto. «Appostiamo un incremento monetario di circa 45mila euro, avremo un agente di polizia e due automobili in più, con una convenzione con il comune di Milano e altri comuni [il comune di Opera, nota di RADAR]» spiega l’assessore Fabio Raimondo, Fratelli d’Italia.
«Non è una novità – ha replicato Pietro Mezzi, Sinistra Ecologia e Libertà. – Negli anni tra il 1999 e il 2001 il comune di Melegnano fece una convenzione con altri comuni, tra cui San Giuliano, per migliorare le forze di sicurezza. A questo risultato, ci arrivate dopo 8 anni dalle elezioni». «Queste variazioni vanno a tutela della sicurezza dei cittadini, per garantire alle forze di polizia di pattugliare – ha ribadito Simone Passerini, Forza Italia, capogruppo di maggioranza. – Andremo avanti nonostante le makumbe di Tizio, Caio e Sempronio, fino alla fine del mandato».

Rabbia per l’ufficio stampa. È Mezzi ad aprire la discussione: «40mila euro stanziati per prendere un consulente esterno, fargli fare propaganda per conto del Sindaco e della Giunta – si rivolge l’ex sindaco all’assessore Raimondo, delegato alla comunicazione. – Lo trovo vergognoso: usare i soldi dei cittadini dopo l’aumento delle tasse e delle tariffe, dopo il taglio ai servizi di trasporto comunale… Non è così che si vincono o si perdono le elezioni».
«La legge italiana consente ai comuni di dotarsi di un ufficio stampa – ha risposto Raimondo. – Gli importi sono minimi. Per il 2015, i 7mila euro stanziati sono stati abbassati a 2mila; per il 2016 ce ne sono 12mila; 6mila per il 2017. È vero, siamo a due anni scarsi dalla fine del mandato, ma, parlando con la gente, vediamo che c’è carenza di informazioni, c’è mancanza di comunicazione politica. Perciò pensiamo a un professionista che gestisca il rapporto tra l’amministrazione e i cittadini. L’appello è a giudicarne l’operato quando sarà attivo. Le cifre sono comunque veramente basse».
«Assessore, lei farà comunicazione con i quattrini pubblici – sottolinea in controreplica Mezzi, – lei ci costa, assessore. Non per l’indennità, legittima, che percepisce. Ma la sua presenza qui ha dei costi superiori a quelli dei suoi colleghi, mi riferisco alla modalità con la quale è stato coinvolto in questa Giunta».
«Non è un problema di comunicazione ma di realizzazione» secondo Dario Ninfo, Partito Democratico. Prova a sottolineare anche Alberto Corbellini, PD: «È uno schiaffo in faccia ai cittadini, e lo ripeteremo sempre. Migliaia di euro per fare cosa? Per stare dietro a Facebook? Vedremo cosa succederà di qui al 2017 sui social network».

Vigilanza del campo da calcio: il vecchio custode del campo comunale ha fatto causa al comune. Dopo dieci anni di contratto, 2003-2013. Solleva la questione Dario Ninfo, PD. Ai consiglieri democrat risulta che le società sportive non siano state neutre in passato in tema di elezioni, con indicazioni su chi votare e come. «Il vecchio vigilante ha percepito una retribuzione di dieci anni, più TFR – risponde il sindaco Bellomo facendo luce; – il custode però non viene scelto perché è un amico del sindaco, caro Ninfo, è indicato su segnalazione delle società sportive che utilizzano l’impianto».
«Su segnalazione delle società? – interviene Corbellini. – Il custode del campo percepisce un’abitazione, attenzione. E vi hanno fatto il nome, e lo avete accettato? E ce lo venite a dire così, candidamente? Mi sarei aspettato di vedere coinvolti i servizi sociali, di vedere una valutazione». «Si tratta di un impianto pubblico. Sono tante le persone in cerca di una casa e di un lavoro oggi. Vogliamo trasparenza» chiude Ninfo.
Critica Luigi Martelli, Destra Civica e LegaNord in Alleanza per Melegnano: «È un modus operandi che mi fa rimanere perplesso».

Spazio Milk sì, Spazio Milk no. Il retroscena è svelato da Tommaso Rossi, Sinistra Ecologia e Libertà. «C’è pressappochismo nel modo in cui AFOL, l’Agenzia per la Formazione e l’Orientamento al Lavoro, ha affrontato la questione dello Spazio Milk. Aggiungo che AFOL usa personale da anni con contratti di lavoro atipici; con cause in tribunale, fatte dai lavoratori stessi contro AFOL e vinte dai lavoratori. L’Agenzia insomma ci ha messo largamente del suo, nello Spazio Milk. Anche l’articolo apparso sul Cittadino, che invitava a inviare il proprio curriculum, non sembra il modo migliore per valorizzare lo Spazio, abituato a procedure di selezione capillare di servizi e di operatori culturali sul territorio. Infine, sullo spazio tata – ha concluso Rossi, – un operatore solo non basta, ne servono almeno due».

Marco Maccari, mercoledì 30 settebre ore 12:53 

mamacra@gmail.com
@mamacra

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L'inchiesta satirica

Mortacci di Melegnano

RADAR-camoin-22apr15GIOVANNI, CITTADINO MELEGNANESE, ha fatto un esposto alla Guardia di Finanza contro la gestione del cimitero comunale di via Cerca Vecchia. L’esposto è fresco: giovedì 16 aprile, ore 9:50, verbalizzato dalla Compagnia delle Fiamme Gialle di Melegnano. Giovanni, 52enne, accusa le «false dichiarazioni» rilasciate due anni fa, 12 aprile 2013, al momento della stipula del contratto di concessione scritto tra il Comune e Ma.Gi. Srl, società concessionaria del cimitero collegata a un consorzio stabile catanese, Agoraa Srl.
Le informazioni antimafia su Ma.Gi. secondo l’esposto risulterebbero confuse. «Le società R3 Costruzioni Srl di Acireale», sottolinea Giovanni, «Rosan Srl di Acireale e ALMA di Porto Empedocle (AG), facenti parte del consorzio, possedevano una quota inferiore al 10%, al contrario di quanto scritto nel contratto: R3 ha il 9,28% e Rosan il 4,18%. Inoltre, alla data della stipula del contratto, ALMA Srl non era più presente nel consorzio. Il contratto dovrebbe essere annullato».
L’8 aprile Giovanni ha chiesto l’intervento del segretario comunale di Melegnano per annullare la concessione.
Chi il contratto l’ha letto – sia Giovanni, sia RADAR un anno fa – nota che non è mai pervenuto il certificato antimafia di ALMA Srl.
Altra notizia: una tonnellata di irregolarità starebbe trasformando la gestione del cimitero in una dittatura commerciale. Lo sottolinea Luigi Martelli, 32enne consigliere comunale. Con un’interrogazione di martedì 7 aprile, scrive: «Caso unico in Italia, Ma.Gi. Srl ha sede legale e operativa nel cimitero. Ma.Gi. Srl impedisce fisicamente l’accesso e il lavoro agli operatori funebri, imponendo loro di compilare un modulo con i dati dei loro clienti. Ma.Gi. Srl intrattiene rapporti commerciali con gli utenti, rilasciando biglietti da visita con la dicitura “lavori edili cimiteriali e fornitura di lastre e marmi”, ma il contratto non le consente commercio».

Lo Staff, mercoledì 22 aprile 2015 ore 11:01

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Cronaca

«Ok, ti voto questo se tu mi voti quest’altro». È il patto del Broletto maledetto

Rinviata la messa in liquidazione della società Rocca Brivio Sforza Srl – quindi non hanno lavorato, – abbassata la retta degli asili nido – quindi su questo hanno lavorato. – Botta e risposta sul degrado vandalico in Castello. Idee: via Zuavi pedonale. Interpellanza sulla moschea in via Morandi, interrogazione sulla discarica in via Campania. In un’ora tutti a casa. Una noia.

SALA CONSILIARE/PIAZZA DEL COMUNE – Lunedì 2 marzo, ore 21:30. «Denunciamo il Patto del Broletto». Davanti al Comune discutono il 32enne Luigi Martelli, il 39enne Cristiano Vailati e i lumbàrd di Alleanza per Melegnano. «Ho abbandonato l’aula – spiega Martelli. – La maggioranza non aveva il numero legale per riunire il Consiglio stasera, ed è la seconda volta. Non è possibile che le minoranze tacitamente appoggino una maggioranza che non è in grado di comporre un Consiglio Comunale. Non capisco l’opposizione – critica: – ogni volta che ha la possibilità di mettere a nudo l’inconsistenza della maggioranza, non fa nulla». Sono stati i 15 minuti di «trattativa» tra i quattro partiti Forza Italia & Fratelli d’Italia da una parte (maggioranza) e Partito Democratico & Sinistra Ecologia Libertà ad avere indignato il giovane Martelli: «Si sono accorti subito che non avevano il numero legale e, se le minoranze non fossero uscite dall’aula, il Consiglio non si sarebbe potuto fare. I capigruppo sono stati convocati per decidere se continuare o se andare tutti a casa, io ho manifestato la mia contrarietà invitando i colleghi a fare altrettanto. Quel che ho dovuto sentire è stato: “Ok, io resto e ti voto stasera se tu mi rinvii questa votazione”».

In aula, la vicesindaco Raffaela Caputo, eletta per Forza Italia, ottiene l’ok per abbassare le rette delle scuole materne alle famiglie non residenti. Alberto Corbellini, consigliere di minoranza per il Partito Democratico, interroga il Sindaco sugli atti vandalici che colpiscono ripetutamente l’ala lunga del Castello Mediceo: in particolare «gli accessi notturni dentro le sale, la sottrazione di marmi, il bivacco dietro la recinzione». Lorenzo Pontiggia, assessore: «Abbiamo effettuato sopralluoghi in numero di una decina nel 2013 e nel 2014, insieme all’ex Provincia e poi all’attuale Città metropolitana. Dove è stato possibile, è stato riparato». L’ala est infatti compete alla Città Metropolitana. «Cerchiamo sponsorizzazioni per riportarla in vita» conclude Pontiggia.

Assenti diversi consiglieri di Forza Italia e Lucia Rossi della lista civica di minoranza Insieme Cambiamo. Un sindaco Bellomo in barba lunga ha dato risposte circa l’emergenza di parcheggio abusivo in Montorfano, via Paganini, davanti alle case popolari (RADAR se ne è occupato con un news a gennaio). «Trattandosi di un’area privata, la competenza è di Aler, con la quale, nel settembre 2014, è stata svolta una riunione specifica – ha dichiarato Bellomo. – Aggiungo: le macchine in sosta abusiva appartengono agli abitanti delle case». Industria San Carlo a Melegnano Ovest? Semplice: «La San Carlo ha chiesto di poter utilizzare la nuova tangenzialina tra la Sant’Angela e la Binasca (un’opera connessa alla Tem) per veicolare tutto il suo traffico».

Marco Maccari, mercoledì 4 marzo 2015 ore 13:56

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Cronaca

Ora Martelli non è più un uomo solo

«Mai successo a Melegnano» sottolinea Cristiano Vailati, alleato del 32enne consigliere

MELEGNANO – Intimidazioni: la solidarietà delle minoranze è al completo. Restava solo il Partito Democratico. Ma ieri, lunedì 16, alle ore 14 anche il trio dei consiglieri eletti democrat ha condannato con una comunicazione ufficiale la serie di minacce che ha investito Luigi Martelli, 32 anni, consigliere comunale di Destra Civica.

«Esprimiamo solidarietà e condanniamo gli episodi intimidatori – si legge nella dichiarazione ufficiale di Davide Possenti, Alberto Corbellini e Dario Ninfo. – Necessario chiarire la vicenda». 300mila euro stimati di morosità nella gestione degli alloggi popolari, mercato nero domenicale, sostanziale inerzia nel caso moschea: le questioni sulle quali Martelli, di origine calabrese, guardia giurata e padre di una bambina 5enne, ha interpellato più volte l’Amministrazione in consiglio comunale.

«Ottima notizia, ringrazio il PD locale – commenta Cristiano Vailati di Lega Nord (in foto a sinistra), alleato di Martelli. – Un fatto simile non era mai accaduto a Melegnano. Ci siamo recati dai Carabinieri domenica 15 febbraio insieme all’onorevole Marco Rondini, deputato di Lega Nord. Ciò che è accaduto non va sottovalutato, ci hanno dichiarato; abbiamo la garanzia del loro massimo impegno. Purtroppo ci sorprende negativamente la mancanza di solidarietà degli ex colleghi di maggioranza. Tutte le forze politiche dovrebbero fare gruppo quando si verificano fatti simili. Gli unici ad avere condannato il gesto in consiglio, Tommaso Rossi e la lista di minoranza Insieme Cambiamo, sono anche gli unici che ringraziamo».

Dal 2014 a oggi sono state indirizzate al consigliere una telefonata in Comune, scritte offensive sulla porta di casa, per due volte gli è stata danneggiata la cassetta postaleLa questione ha reso il giovane e inesperto Martelli un uomo non più solo: è un silenzio, quello della maggioranza, che può tramutarsi in un cocente errore politico.

Marco Maccari, martedì 17 febbraio 2015 ore 11:38

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Cronaca

«Ci dissociamo dalla dichiarazione di Luigi Martelli»

IMG-20150213-WA0000MELEGNANO – È guerra di silenzi. Da Tommaso Rossi di Sel, invece, 37 anni, il supporto e la disponibilità a leggere ieri sera, in Consiglio Comunale, la sua comunicazione scritta ai colleghi. Da Alessandro Lomi, Insieme Cambiamo, 38 anni, la «massima solidarietà. L’intimidazione va condannata al di là delle bandiere partitiche». Dal 39enne Cristiano Vailati, Lega Nord, immediata la sanzione: «Vergogna – ha denunciato. – Non ci intimidirà nulla. Porteremo avanti il lavoro iniziato con Luigi quattro mesi fa».

Intimidazione, day after: il consigliere 32enne della lista Destra Civica, Luigi Martelli – preda dei gesti intimidatori raccontati in intervista 24 ore fa, – era assente dalla riunione di Consiglio Comunale di ieri sera 12 febbraio. Ha scritto una comunicazione ai colleghi: «La mia più grande difficoltà è stata quando ho dovuto spiegare a mia figlia, che ha solo 5 anni, che era tutto un gioco, per non allarmarla – dichiara la sua comunicazione letta ieri da Tommaso Rossi. – Credo fortemente che questi atti siano di natura politica. Sottolineo politica perché personalmente conduco una vita sana, nel rispetto delle leggi e del prossimo. Nessuno ha motivo per odiarmi. Spero che le indagini vadano a buon fine».

No comment dagli ex colleghi, i consiglieri di maggioranza di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Silenzio sul banco dell’Amministrazione. «La domanda che mi sono posto – continuava la comunicazione – è cosa sta accadendo a Melegnano da due anni. Incendi, proiettili, esplosioni. Chi è il mandante politico, consapevole o meno?» conclude la sua nota. Il Presidente del Consiglio Comunale Pier Antonio Rossetti ha rotto il silenzio per dissociarsi – pur sottolineando la gravità degli accadimenti e la necessità di una posizione di solidarietà – dall’osservazione sui «mandanti politici».

«Il silenzio è la conferma che all’interno di quell’Amministrazione non esiste un solo ideale – è la constatazione di Martelli rilasciata in esclusiva a RADAR, a fine serata. – Oggi sono ancora più contento di essere uscito dalla maggioranza. Ringrazio Tommaso Rossi e la lista civica Insieme Cambiamo per avere espresso solidarietà e rimango indignato per il comportamento dell’altra fazione politica, la maggioranza, che non solo non aveva il numero legale ieri sera ma che non ha espresso il minimo cenno nei confronti di un fatto grave mai verificato a Melegnano. Domenica saremo dai carabinieri con l’onorevole Marco Rondini che porterà la cosa a Roma».

Ultima critica. «Indignano le osservazioni del Presidente del Consiglio Comunale e il silenzio dei miei ex colleghi di maggioranza. Questa era l’amicizia di quella gente, solo interesse politico. Voti per noi? No? Sei un nemico. Ditemi se questo non è estremismo. Significa che all’interno di quell’Amministrazione c’è gente che va a sedersi, si fa il proprio consiglietto comunale e torna a casa beata, sta tranquilla i suoi cinque anni, non comunica mai con i cittadini, se ne preoccupa solo gli ultimi tre mesi prima delle elezioni. Allora la si vede per le case. Questa non è politica».

Marco Maccari, venerdì 13 febbraio 2015 ore 16:30

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Leggi il Comunicato-12-febbraio-2015

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Cronaca

«Alla quarta intimidazione ho pensato: smetto»

2014-10-30 23.39.01MELEGNANO – La notte ha portato consiglio? «Sì», risponde. «Continuiamo». Strano che in tutta Melegnano sia toccato a lui, 32enne e più giovane degli eletti, ricevere messaggi telefonici, scritte sulla porta, due atti vandalici. «Mi sono chiesto: sto andando nella direzione giusta? Ho famiglia, vale la pena andare avanti?», dichiara. Sorte ha voluto che, la sera di martedì 10 febbraio, abbia trovato la sua casella di posta vandalizzata e completamente divelta. È il giovane Luigi Martelli, consigliere comunale per la lista Destra Civica, guardia giurata fino a 16 ore giornaliere, padre di una bambina. È arrivato alla quarta minaccia in pochi mesi.

Sembra irreale, sembra il risvolto violento di un gioco sciocco, ma è quanto dichiara questo giovane semplice, inesperto, anche troppo modesto. E tutto è legato alla politica locale, a una raggiunta visibilità mediatica di argomenti tabù. Dal suo primo giorno di indipendenza RADAR lo ha intervistato, dedicando ampi chiarimenti sulla sua situazione. A gennaio Il Cittadino ha pubblicato le sue critiche, accompagnate dalle dichiarazioni di Cristiano Vailati – segretario Lega Nord aderente al suo movimento civico – e rivolte alla gestione dei debiti comunali contratti presso gli alloggi popolari: «È iniziato l’anno scorso, 2014. Non ero uscito ancora da Forza Italia – ricostruisce. – Arrivò una telefonata in Comune che chiedeva di me, nome e cognome. Avevo appena fatto le mie prime ricerche e la prima interpellanza sui 300mila euro di debiti comunali accumulati nella gestione delle case popolari».

«Gli ex colleghi di maggioranza mi dissero: lascia stare. Secondo episodio, appena fondata la mia lista civica, alcuni insulti che ho trovato scritti a mano sulla porta d’ingresso di casa mia, indirizzati a me: “bastardo”, e simili. Il terzo episodio è stato un danno alla mia casella di posta poche settimane fa; ho pensato fosse stata la manovra accidentale di un trasloco. Ora che la mia casella di posta è completamente distrutta, inizio a pensare che non si tratti di uno scherzo; che a Melegnano, attorno agli ambienti della destra cittadina, c’è chi è abituato a comunicare in questo modo».

«Andrò avanti» risponde. Un confronto con la famiglia lo ha aiutato dopo un primo scoraggiamento. «Non sono un eroe. Sono stato dai carabinieri. Voglio solo dare ai giovani come me l’esempio di una persona normale che non si piega. Devono arrivare a toccare la mia automobile, solo allora penserò di fermarmi».

Marco Maccari, mercoledì 11 febbraio 2015 ore 12:00

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