I lettori scrivono

L’abolizione dell’odio

Andrea. «Il problema è che, di base, dopo internet, i muri ecc., il razzismo attecchisce dove vi è ignoranza e disagio». 

È così. Il razzismo è un comportamento; una malandata istruzione, insufficienti fonti di reddito, un’occupazione saltuaria lo inacerbiscono — e fanno sentire in diritto di odiare — e di menare le mani. 
I genitori di Bakary hanno chiesto: vorremmo che i giornalisti vadano oltre, cercando di capire il malessere che c’è dietro. Eccolo, il malessere. 

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Chiara. «Sono d’accordo con quasi tutto. Nel senso: per poter dire che una città sia razzista, lo dovrebbe essere la maggioranza dei suoi abitanti. E, nella mia piccolissima esperienza, questo lo posso smentire». 
Grazie, Chiara, rincuori, significa che la maggioranza dei melegnanesi leggerà con piacere il nuovo RADAR. : )

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Antonella. «Atti di intolleranza razziale e religiosa è razzismo…». 

Lo diciamo dal 2014 ai melegnanesi, sia ai residenti sia all’estero. Quando capiranno? 

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Francesco. «Non credo che a Melegnano ci sia razzismo. Né più né meno di quello che c’è ovunque.
Il fatto è che è a dei livelli bassi. Queste manifestazioni servono, secondo me, a non farlo crescere. Cosa che, di questi tempi, è un buon successo. E un ottimo segnale…». 

Ottimo segnale da parte della cittadinanza, in gran numero entusiasta. Ottimo segnale da parte del sindaco melegnanese. Ha mantenuto un basso profilo e una bassissima voce, priva di pose da divo in telecamera, ma il merito di avere lanciato il forte appello è, obiettivamente, suo; sabato 23 febbraio ha voluto fare di Melegnano uno dei capoluoghi della Metropoli di Milano. Sindaci così sono urgenti e riconosciamo in Rodolfo Bertoli il merito di impersonare il necessario: auguriamoci un futuro di pubblici rappresentanti così, conservatori o progressisti che vogliano essere. 

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Il nostro corrispondente politico

Cerca-Binasca, cara bretella che fai stringere la cinghia

Un’opera che nasce con quaranta, cinquanta anni di ritardo è ancora un’opera utile? A qualcuno piace fare politica con l’asfalto, a qualcuno piace vincere facile. Ma chi vincerà spostando il traffico di un centinaio di metri? Ecco una cronaca con il senno di poi.

MONTORFANO – Ben 100 milioni di euro. È questo il costo totale delle opere connesse alla TEM che porterà alla creazione di «una sorta di anello intorno a Melegnano» (Bellomo). Il Sindaco di Melegnano è intervenuto sabato 4 ottobre mattina all’incontro con gli esponenti del quartiere Montorfano, capeggiati da Andrea Caliendo, che hanno chiesto spiegazioni al primo cittadino per i costanti ritardi nell’inizio dei lavori della bretella che collegherà la via Emilia alla Cerca. «Sono 50 anni che aspettiamo quest’opera, siamo stufi delle bugie e dei continui slittamenti dei lavori, in certi giorni non si riesce neanche a muoversi per via del traffico» sono i fulmini lanciati da alcuni partecipanti che appoggiano l’idea di Caliendo. Il quale aveva proposto una manifestazione per bloccare la via Emilia nelle prossime settimane, nel giorno di giovedì (in concomitanza con il mercato a Melegnano) per «creare 30 km di coda e far vedere la nostra posizione e sdegno per i ritardi e le promesse non mantenute» (Caliendo).

Il consigliere metropolitano Pietro Mezzi è intervenuto in difesa del Sindaco Bellomo, sedando ogni tentativo di protesta e di eventuali manifestazioni anteriori all’11 novembre – data di inizio ufficiale dei lavori, a detta del Sindaco – dichiarando che i ritardi fisiologici sono dovuti alla necessità di attendere il consenso da Roma dopo la «modifica del progetto che, adesso, prevede un ponte in acciaio e non più in calcestruzzo».

Bellomo ha infatti dichiarato che i lavori inizieranno non oltre il termine ultimo del 10 novembre 2014; in caso contrario ha promesso: «Chiederò in prima persona il permesso al Questore e sarò in prima linea a manifestare con voi, perché è un’opera che sta cuore anche a me». Le parole rassicuranti del Sindaco e del consigliere d’opposizione Mezzi hanno calmato gli animi e hanno ottenuto di rinviare oltre quella data ogni attività di protesta.

Al termine dell’incontro, la consigliera comunale Lucia Rossi della lista civica Insieme Cambiano e lo stesso Pietro Mezzi hanno tuttavia sottilineato come l’impegno non sia finito, dovendo ora iniziare a parlare di mitigazioni e compensazioni per i proprietari terrieri e i cittadini che subiranno danni economici al passaggio della bretella.

Rimane il dubbio se questi investimenti pubblici destinati alla creazione di nuovi tratti asfaltati siano proprio necessari o se siano un tentativo di tappare una falla; e se non sia invece meglio investire nel trasporto pubblico.

(Si ringrazia Davide Salvaneschi)

9 ottobre 2014, 2:19

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