Cronaca

Via Frassi: «Ritengo più sicuro camminare sulla carreggiata»

bmVIA GIACOMO FRASSI – F. T. è una professionista che risiede nel piacentino, ha 31 anni, frequenta Melegnano da un anno. «È spiacevole dover iniziare la settimana con una caduta per ragioni di incuria» racconta a RADAR. «Erano le 7 del mattino di lunedì 14, stavo percorrendo via Frassi, è una strada che percorro da circa un anno. Il marciapiedi è incredibilmente pieno di buche. Camminando al buio non si riesce a vederle tutte; chi cammina su un marciapiede non pensa di dover fare attenzione ad ogni buca, ogni passo. Purtroppo sono caduta. Sono dovuta tornare a casa per mettermi del ghiaccio, buttare i pantaloni (ero impresentabile) e arrivare al lavoro perdendo un’ora e mezza, con un ginocchio indolenzito».

«Una bruttissima caduta, la fortuna è che avevo i guanti» sdrammatizza F. «È stata una caduta quasi da candid camera, o da parata alla Buffon. Per adesso ho ritenuto di limitarmi a spedire una segnalazione al comune di Melegnano e alle fonti di informazione locale. Se succederà una seconda volta pretenderò di essere risarcita diversamente; la cosa che mi dispiacerebbe è che, in quel caso, pagherebbero i cittadini».

«In un anno mi era già successo di inciampare su quel marciapiede» conclude. «Dico anche questo: in alcuni tratti, ritengo più sicuro percorrere quella strada sulla carreggiata. Soprattutto nelle prime ore del mattino quando d’inverno non si vede nulla sul marciapiede».

Marco Maccari, mercoledì 16 dicembre 2015 ore 11:56

mamacra@gmail.com
@mamacra

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«Gli accessi con rampa? Un ripiego»

peba-bwLETTERA FIRMATA – «Credo che i meno fortunati abbiano bisogno di visibilità e di cura, in primis da chi dovrebbe dare l’esempio. Chi ha letto i miei post in Melegnano news e Melegnano Notizie noterà che i commenti sono tutti a favore di un cambiamento. Un ragazzo che gira in carrozzella ha indicato che esiste un’entrata secondaria con rampa, ma non è accessibile in modo agevole, presenta difficoltà strutturali che limitano la gestione da parte di un disabile. È un ripiego.

«Inoltre un disabile che cerca accesso nell’entrata “ufficiale” dovrebbe percorrere una strada senza marciapiedi che arriva alla stazione, dissestata, e con passaggio di automobili. Il senso della denuncia è chiaro: maggiore attenzione ai bisogni dei più deboli non fa altro che aumentare la fiducia dei cittadini verso un’amministrazione attenta al sociale. Altrimenti la parola “welfare” assume un significato simbolico. È alla gente non piace il simbolo, apprezza il «facciamo», comprende il complesso di politiche pubbliche dirette a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, in modo reale, significativo».

Massimiliano Basile, mercoledì 7 ottobre 2015 ore 11:23

radarmelegnano@gmail.com

 

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Delle barriere architettoniche gliene frega nulla

LETTERA FIRMATA – «Un ufficio pubblico non deve avere barriere per i diversamente abili, ma al Comando Polizia Locale di Melegnano ben 5 scalini limitano l’accesso. Questa foto esplicativa scattata il 01/10/15 dimostra che l’amministrazione deve monitorare e attuare un piano di adeguamento, a beneficio dei più bisognosi. Inoltre sarebbe interessante verificare se sono state rilasciate le autorizzazioni ASL in merito all’agibilità dei locali.

Per quanto riguarda gli edifici, gli spazi e i servizi pubblici la disciplina vigente (contenuta nel D.P.R. 503/1996) prevede determinati requisiti per la costruzione degli edifici e l’accessibilità agli spazi. In particolare, i requisiti e le caratteristiche riguardano: i parcheggi, l’arredo urbano, la costruzione di scale e rampe, gli attraversamenti pedonali e i semafori, nonché i marciapiedi. Specifiche disposizioni sono, altresì, previste per la definizione di spazi riservati e la fruizione dei servizi di pubblica utilità (treni, stazioni, servizi di navigazione, ecc…).

Tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico in difformità dalle disposizioni vigenti in materia di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche, nelle quali le difformità siano tali da rendere impossibile l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate, sono dichiarate inagibili (art. 82, comma 6, del T.U. in materia edilizia di cui al D.P.R. 380/2001).

Massimiliano Basile, mercoledì 7 ottobre 2015 ore 10:18 

radarmelegnano@gmail.com

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Barriere architettoniche
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I nostri parchi: via dei Tigli è KO

VIA DEI TIGLI – Appena si arriva in via dei Tigli si nota subito un marciapiede quasi inesistente, sia da un lato che dall’altro. I tombini hanno buchi un po’ troppo larghi. Nel complesso il parco è un po’ troppo trascurato.
Tra l’altro mentre fotografavo ho incontrato delle mamme e mi hanno chiesto se fossi lì per far vedere le cattive condizioni del parco. E quando ho risposto sì, hanno ringraziato.
Notare: il parchetto in questione è ben visibile da via Giardino, e quindi a chiunque sia di passaggio.
Michelina Salandra, 20 maggio 2015 ore 10:20
michelinasalandra@libero.it
@misal80
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«Sto lasciando Melegnano. Ti lascio queste foto»

QUARTIERE GIARDINO – Il fotodocumentario di M. D., un cittadino. Lascia Melegnano dopo quarant’anni. Le foto, tutte scattate ieri, 22 gennaio. Il racconto adesso è fisico: adesso sono gli oggetti stessi a raccontare di essere dimenticati. Le didascalie sono di M. D.

«Oleandri, Anemoni, Morvillo, Ciclamini. Una zona completamente abbandonata all’incuria, al vandalismo e anche alla malavita se consideriamo i numerosi furti in appartamenti, box e cantine. Buche nelle strade, incuria dei marciapiedi, segnaletica assente e scarsa illuminazione notturna. Le foto che ti invio le ho fatte oggi ma ti posso assicurare che i soggetti delle foto sono gli stessi di qualche mese fa se non anche di un degrado che persiste da qualche anno».

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«Via Oleandri… Il conetto è comparso solo da qualche mese. Prima la buca era completamente non segnalata».

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«Questo uno dei vasi che raccoglie sterpaglie (chissà perché poi) nei giardinetti di via Oleandri, il giardinetto con la panchina rotta e la fontana abbandonata nel giardinetto».

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«Il marciapiede di via Anemoni…».

«Via Anemoni...».

«Via Anemoni…».

«Ancora via Anemoni».

«Ancora via Anemoni».

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«Le aiuole in via Anemoni, nell’intento originale forse avrebbero dovuto dare un tocco di verde o ospitare degli alberi, ora sono solo pozzanghere fisse e occasionali parcheggi per furbi».

«Aiuola in via Anemoni».

«Aiuola in via Anemoni».

«Aiuola, ancora».

«Aiuola, ancora».

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«Questo è bellissimo. Il tombino è mancante da anni ormai (si è deteriorato nel tempo come un altro sullo stesso marciapiede) e l’unico intervento è passato dal conetto bianco e rosso al cartello segnaletico».

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«Angolo via Ciclamini e via Morvillo, buca nascosta dall’acqua, in cui han tentato di rimediare con un conetto…».

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«Angolo via Anemoni e via Morvillo quella sotto. Un palo segnaletico divelto e dimenticato».

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«Queste sono tra le mie preferite. Siamo in fondo a via Oleandri. Queste buche sono storiche a dir poco. Ricordo ancora secoli fa quando asfaltarono la via e ci dicemmo che era ora. Ma nemmeno un paio di mesi dopo ruppero la strada per alcuni interventi e riempirono il lavoro alla bell’e meglio… a fasi alterne le buche vengono riempite con calcinacci e poi si svuotano con il tempo. Fa molto strada di Kabul».

«Via Oleandri...».

«Via Oleandri…».

«Via Oleandri».

«Via Oleandri».

«Via Oleandri infine».

«Via Oleandri, l’ultima».

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«Infine la mia preferita in assoluto… nessun commento da parte mia».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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