Cronaca

«Vai, vai»: lei è in macchina, il ladro è in maschera (e col coltello sono in tre)

VIA PARRI – Agguato e rapina a San Donato Milanese venerdì sera alle 22.30, giù dal cavalcavia di via Parri: dove L., quarentenne con marito e figli a casa, era alla guida della sua auto, sola, ferma al semaforo rosso. «Salta su questo qui – racconta L. – Mi è salito dietro in macchina, con un coltello in mano. Mi fa: vai, vai».

Magrolino, non tanto alto, incappucciato e con la maschera bianca: «Doveva essere solo un ragazzo – descrive L. – Avevo il cuore in gola ma in quel momento ero pacata, tranquilla. Gli ho detto: guarda, io ho due figli. Prendi quello che vuoi ma lasciami andare».

«Continuava a insistere; gli ho detto: aspetta che riparto. Mi dice: Vai, vai, gira. C’erano due ragazzini, saranno stati quindicenni, attraversavano le strisce. Ho iniziato a gridare chiedendo aiuto, dicendo che c’era in macchina uno sconosciuto con un coltello. I ragazzini forse si saranno spaventati più di me; fatto sta che il ragazzo a quel punto è sceso dalla macchina e ha scavalcato verso il campo sportivo».

Le ha rubato la borsa. Dentro c’era qualche decina di euro insieme a oggetti personali di grande valore affettivo. «Non li riavrò mai più» è la sua conclusione. La denuncia è stata regolarmente sporta ai carabinieri, presso i quali L. si è presentata la sera stessa di venerdì. «Ma non è tanto la borsa, è il modo di fare. Ora però se entro in macchina mi guardo sempre dietro nello specchietto, sono piena di fisime. Ho letto che è successo a Borgolombardo e sull’Emilia; cosa dobbiamo fare? A San Donato e a San Giuliano non abbiamo più una vita».

Marco Maccari

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Cronaca

La portiera è aperta, salta su un uomo mascherato

VIA EMILIA/SAN GIULIANO – Agguato sulla via Emilia, con una lunga maschera bianca. Mai si sarebbe immaginato ieri notte G., 55 anni, elettricista, di trovarsi in auto un aggressore vestito di nero, magro, giovane, con i guanti, il cappuccio calato, un oggetto contundente in mano e una maschera sul volto. In macchina dopo le 23.30, imboccando la statale Emilia da via delle Brigate Partigiane in direzione di Melegnano – presso lo stop malamente illuminato – un uomo non identificato è entrato dalla portiera posteriore, approfittando del fatto che non era stata chiusa.

Sul lato passeggero sedeva la signora G., 70enne. I due erano appena usciti da una riunione. Immediatamente la donna ha lanciato un urlo e G., al posto di guida, ha reagito d’istinto. L’abbiamo intervistato. «Era tutto buio, intorno c’era erba alta – ricostruisce. – Gridando, agitando il pugno, gli ho detto di andarsene. Finché ho colpito qualcosa con la mano. Pochissimi secondi ed è scappato via, si è portato appresso una borsa con libri e cd. A ripensarci però non avrei reagito in quel modo – commenta.– Se fosse stato armato che cosa sarebbe successo?».

Avvisati ieri sera e pienamente informati oggi pomeriggio, i carabinieri confermano che si tratta di un agguato mai verificato prima: le modalità (maschera bianca, guanti) risulterebbero inedite. «Mi danno l’impressione di una trovata escogitata per ulteriormente smarrire la vittima – riflette G. – Per fortuna non ero solo, ma avevo una testimone. Come storia, sembra quasi un film».

G. non ha esitato fin da ieri notte ad allertare i concittadini tramite i social network.

Marco Maccari

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