Satira o realtà?

Una tela bianca a disposizione di chiunque: Melegnano News

A NOI DI CAINO piace fare informazione, ed essere utili alla comunità. Eccoci quindi a fare un po’ di storia del gruppo social melegnanese primordiale, quello da cui tutto ebbe inizio, quello da cui, per partenogenesi, sono nati tutti gli altri.

Il primo giorno Di(o)mino creò l’internèt e vide che era cosa buona.

Il secondo giorno creò il web e vide che era cosa buona.

Il terzo giorno creò i social.

Il quarto giorno creò i gruppi social e le loro regole.

Il quinto giorno creò gli U*.

Il sesto giorno, gli Admin. Li fece a sua immagine et somiglianza, ma non gli riuscirono bene.

Il settimo, per fortuna, si mise sul sedere e riposò.

Questa è quindi LA STORIA vera e incontrovertibile da cui tutti siamo nati e per cui a Di(o)mino porteremo eterna riconoscenza. Per venire velocemente ai giorni nostri, eravamo pronti a dire le cose più cattive su questo gruppo, Melegnano News, e abbiamo cominciato a raccogliere materiale. Ma poi ci siamo detti: «Ferme e fermi tutti, di cosa stiamo parlando?». Campano alla giornata, non un’idea, succhiano sangue e sono inesistenti. Il nulla, ecco, il nulla. A parte la Casa di Babbo Natale.

Ma se sei un Creatore, un pigmalione alla Pippobbaudo, effettivamente, dopo LA STORIA cosa puoi fare?

*gli Utenti.

#NoiSiamoCaino, sabato 6 dicembre 2018 ore 13:00

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Satira o realtà?

Melegnano Notizie VENDESI. E non si scriva camions, ma si scriva: AVTOCARRI

ATTIVO DAL 2012, e si è distinto per accettare qualsiasi cosa, da notizie locali e interventi privati, fino ad ogni forma di pubblicità e alla promozione commerciale degli eventi, ad eccezione del dibattito democratico.

Di idee apertamente di destra, anche estrema, ha mostrato adeguata intolleranza nei confronti di chi non la pensava come gli amministratori. Se ti adegui, bene, se no, fuori dai coglioni. Altro non è dato segnalare sull’attività.

Dove un tempo sorgeva MELEGNANO NOTIZIE. Domani è prevista la piantumazione di un cartello con l’annuncio: VENDESI.

È il gruppo con il maggior numero di iscritti ma nessuno si è mai preso la briga di controllare quanti siano effettivamente di Melegnano, quanti partecipino attivamente alla vita del gruppo e quanti siano gli utenti che sono al corrente di essere iscritti al gruppo. Una bella vetrina, con un grande numero di contatti, inversamente proporzionale al numero delle idee. Però è il più numeroso, e i numeri sui social servono sempre.

Nel tentativo di risollevare le sorti, da qualche mese è stato ingaggiato il miglior utilizzatore di Wikipedia esistente sul mercato, espertissimo nell’attività di “copia–incolla” su temi sconosciuti da gran parte degli utenti e, con buona probabilità, anche da lui. Il gruppo è rimasto tale e quale, nessuno lo considera un granché, in compenso l’admin sta promuovendo costantemente la propria immagine e facendo pubblicità a se stesso con scritti e fotografie. Dopotutto, è l’unica cosa che gli interessa. Ma non si può dire, se no si offende.

#NoiSiamoCaino, giovedì 4 gennaio 2018 ore 13:30

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Il caso

Ma la Voce, cos’è? Ragionamenti nel nulla più assoluto della Melegnano online

LO SCORSO ANNO, AD AGOSTO, un melegnanese in vacanza in Austria riceve un messaggio da Davide Bellesi, il quale proponeva di aprire un gruppo social in cui parlare di Melegnano. L’intento era di coinvolgere tutta la cittadinanza, ma anche le associazioni e i politici. Una bella cosa, pensò il melegnanese nel suo soggiorno austriaco; oltre a me, pensò, e a Davide, ci sarebbe stato anche Massimo Codari, tutti nei ruoli di admin, ovvero di amministratori del gruppo.

Il nostro melegnanese in vacanza austriaca.

Detto, fatto: partiti. Il nome La Voce è stato subito vincente: dar voce a tutti, secondo le loro idee, proposte, critiche, iniziative, eventi.

Poi, a novembre, per contrasti con Davide Bellesi, il nostro melegnanese abbandonò il gruppo. Ma, nonostante tutto, ha continuato a leggerlo; constatando che le sue convinzioni di allora, quando abbandonò, giorno dopo giorno ne escono rafforzate. Ecco spiegato il perché.

Fino a novembre del 2016 erano pubblicati con frequenza i post dal titolo FARE A MELEGNANO, che mettevano in evidenza il lavoro delle associazioni cittadine — le quali tanto fanno per la città. — Diversi iscritti pubblicavano le loro foto e le cartoline della città; tanto che era stato pensato di coinvolgerli, allo scopo di farne una rubrica fissa. Be’, da allora queste cose sono sparite completamente dal gruppo. Certo, gennaio 2017 è stato segnato dall’inizio della campagna elettorale, che ha, pian piano, prevalso su tutto il resto.

La Voce, invaghita della maggioranza locale, sta diventando la Pagina Facebook a costo zero della Giunta. Una cosa che Raimondo crepa di invidia.

E veniamo ad oggi. O meglio, veniamo a giugno e, più precisamente, al giorno dopo il ballottaggio. E cosa vediamo? Cosa leggiamo?
Certo, tutti hanno la loro idea, la propria opinione; ed è giusto, se lo si crede opportuno, condividerla su un gruppo social; ma questo è diverso, molto diverso, dal fatto di pubblicare notizie/proclami pendenti a favore di una parte politica, in questo caso della maggioranza; pubblicandoli come se fossero azioni fatte e decise. Questo è agire da ufficio stampa, senza però averne titolo. Ecco: per i lettori non iscritti, La Voce di Melegnano oggi è un gruppo in cui sicuramente, e giustamente, si parla di politica locale; ma è anche la pagina non istituzionale dell’amministrazione comunale. Tutto questo naturalmente è frutto di una personale opinione, maturata dall’esperienza di un utente che ha fondato e gestito il gruppo. Se l’admin Davide Bellesi si sforza di ribadire che lui esprime liberamente le sue idee, mentre invece pubblica veline del programma elettorale del PD, è libero di farlo… ghe mancarìss.

Ma che abbia almeno l’onestà intellettuale di riconoscerlo, e di ammetterlo, per lo meno.

#NoiSiamoCaino, mercoledì 3 gennaio 2018 ore 13:30 

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Cronaca

Nidi comunali chiusi, genitori in rivolta

Asili nido 23 luglio 2015MELEGNANO – L’azienda sanitaria locale conferma: è stata data comunicazione «di dotare di aerazione gli ambienti delle scuole materne». In mancanza di intervento, le scuole «andavano chiuse». E così è stato, a partire da ieri venerdì 24 luglio.

Dagli uffici Comunicazione Asl Milano 2: «A seguito di alcuni sopralluoghi di ispezione a Melegnano i tecnici hanno dato indicazione di installare dispositivi di emergenza nel caso le temperature fossero insopportabili e incompatibili». Così avviene di procedura, dichiarano gli uffici, «sulla base di istruzioni della Prefettura e delle previsioni dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente».

L’avviso è stato diffuso ai genitori ieri stesso, venerdì, mediante volantini. «Siamo sconcertati – dichiara a RADAR Luisa, 44 anni. – È da metà giugno che i bimbi stanno in un ambiente caldissimo. Per capirci: li andiamo a riprendere, li troviamo in mutande che non hanno dormito per il caldo. E ieri troviamo quel volantino sul cancello che annuncia la decisione dell’Asl, a una settimana dalla chiusura».

«Adesso, che facciamo?» chiedono le mamme. Sui social è attiva la protesta.

Marco Maccari, sabato 25 luglio 2015 ore 12:12

mamacra@gmail.com
@mamacra

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