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Mercato di Melegnano a peso di limoni

CONCILIAZIONE/4 NOVEMBRE – È il mercato di Melegnano, una domenica di tante. Ronde di polizia, carabinieri, finanza e rinforzi non inibiscono gli ambulanti dalla vendita di limoni, come nella prima immagine.

A destra, polizia municipale in sosta a tutela di un ambulante che offre erbe da cucina. A prevenzione di eventuali attentati.

Lunedì 23 aprile ore 6:00
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Cronaca

Caterina Ippolito: contraffazione è crimine organizzato

MELEGNANO – Ambulanti irregolari con merce contraffatta, grandi assenti domenica scorsa. Il 15 novembre nessun giovane subsahariano e orientale ha esposto al mercato. La presenza di rinforzi (Carabinieri e Guardia di Finanza) ha contribuito a fornire l’impressione di un mercato lindo, libero dalla contraffazione.

«Domenica, un mercato come Dio comanda – è il commento dell’Associazione Commercianti melegnanese. – Non c’era una postazione abusiva a terra. Se si vuole, si può».

Caterina Ippolito, presidente dell’Associazione melegnanese, afferma: «Nessuno ci ha detto esplicitamente che la situazione di domenica scorsa è collegata a quello che è successo in Francia. Ma lo pensiamo tutti. So che ieri c’è stata una riunione per la delibera comunale, per le risorse da stanziare in favore della Convenzione con il Comune di Milano. La speranza è che il mercato continui a essere come era domenica».

Poi Ippolito nomina espressamente il crimine organizzato. «Ognuno di noi deve pensare che tutto ciò che è abusivo alimenta la criminalità organizzata, e una parte di questi proventi, è statisticamente provato, va a finanziare il terrorismo. Contraffazione, mercato nero, sono cose che andiamo a pagare care, anche a livello di tasse. Più siamo nella legalità, più le tasse si abbassano. So di essere controcorrente se parlo così. Ma rimaniamo nella legalità».

Marco Maccari, mercoledì 18 novembre 2015 ore 19:44

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Cronaca

Piazza Vittoria: MEA sparge olio, MEA copre di cenere

(Aggiornamento ore 18:39) Messaggio da parte della Direzione di MEA Spa, per conto del presidente Piero Bonasegale. «In relazione alla perdita di olio da un nostro mezzo avvenuta sabato 14 marzo scorso – scrive MEA – si comunica che ciò è dovuto a un guasto meccanico dell’impianto oleodinamico della macchina spazzatrice, fatto assolutamente non prevedibile. La Direzione di MEA precisa che si è immediatamente provveduto a limitare tale danno secondo le procedure standardizzate a norma di legge. Si specifica che non è stata sparsa cenere sul porfido bensì idoneo materiale assorbente».

PIAZZA VITTORIA – Sabato mattina un automezzo MEA per la pulizia stradale ha subito una perdita al motore, spargendo alcune quantità d’olio in piazza. Per assorbirlo, gran parte della superficie è stata cosparsa di cenere. Ne danno riscontro i negozianti affacciati sul Castello.

Marco Maccari, martedì 17 marzo 2015 ore 12:32

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