L'intervista

Greco, il rap è pronto per il lato oscuro

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2019. Ecco che Greco, rapper, songwriter, compositore, illustratore, ha pubblicato canzoni nuove: Apatica e 33. Suonano come brani trafitti, ibridati da ispirazioni grunge, gotiche, dark, trip, minimal. In video porti un look che ricorda le ceneri del romanticismo, i surrealisti, il punk primordiale, i Misfits. Ti sei messo in laboratorio, a sperimentare su creature mai viste?

Per quanto dovrei rispondere alla domanda “ti sei messo in laboratorio?” mi piacciono così tanto le parole grunge, gotico, trip, minimal e poi “romanticismo, surrealismo e punk primordiale” che mi tengo il complimento e passo alla prossima domanda.

Apatica Fotogramma #0

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Ogni romanzo gotico ha la sua eroina infetta. «Apatica, balli sudata, truccata da tigre graffiata, ferita nell’ego se non è adorata… il mio odio sei tu» canti in Apatica. «Con il ferro alla tempia tu fingi di essere ciò che non sei» (33).
Che cosa infesta le tue eroine, Greco?

Le mie eroine escono dalla stanza all’alba, o in un telo nero, o in punta di piedi, o dopo essersi rifatte il trucco taccheggiando lungo il corridoio.
Un morbo terribile, manifestarsi col buio e sparire all’alba.
Credo un’odio per il sole, o un’amore sfrenato per la notte.

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C’era una volta Cartavetrata. Lengua a ddoie punt’, primo pezzo in lista, potente, multilingue, velenifero. Oggi, l’impressione è un alleggerimento di suono e scrittura.

È un disco avvelenato, decisamente.
Ero avvelenato anche io.
È stato necessario tempo affinché quel veleno uscisse dalla circolazione.
Oggi racconto di quei ricordi, che per quanto vividi, risultano più leggeri, a quanto pare.

Versione 3

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Viaggi tra due dimensioni, quella milanese, quella salernitana. C’è da chiederti le cause di questa bi-dimensione. Se è una liberazione, se è un trucco da demone.
E cosa destini della tua creatività all’una, cosa all’altra.

Quando scrivo sono in una stanza, e nella mia stanza può esserci tutto, il mare di Salerno, la metro gialla di Milano.
È tutto parte di me, e ogni volta che torno a Salerno mi porto dietro Milano, e il contrario.
Non credo nei luoghi, credo negli avvenimenti.
Nelle canzoni scrivo quelli, e che sia il mare o le pareti di un Night club, sono solo dei luoghi letterari.

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«Non cercare la luce fuori». «Non scherzare con il buio altrui se non hai la notte dentro». Esistono frammenti luminosi — il lato positivo degli psicologi — secondo Greco?

Ciò che è luce è il già noto, il già esplorato.
Ogni domanda, il desiderio di sapere, di conoscere, ci spinge verso il buio, l’ignoto.
Ne faccio una questione di orizzonti, di sapere.
Il lato positivo degli psicologi, in merito alla “luce”, credo sia solo uno spiacevole equivoco e una errata analogia con bene e male.

È online il nuovo EP di Greco. Ascolta.

Domande Marco Maccari
Risposte Greco
Lunedì 11 marzo ore 8:00

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Satira

Parco Ariano Sud Milano

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Melegnano 2021.

Il figlio di Dimino sarà il politologo di riferimento.

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Sabato. Overdose di manifestanti frastorna la trance di razzisti perbene.

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2019. Razzismo = sbagliato, qui non c’è più religione.

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MIL-LEC-CIQ-QUE-CET-TO. Spero abbiate una buona spiegazione.

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Grossa marcia antirazzista, partiti xenofobi si dissociano così mi rimetto a mio agio.

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Minacce a famiglia che «li prende a casa loro»; io non sono antirazzista, ma.

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‘St’istruzione obbligatoria la dobbiamo rivedere.

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E sindaci piddini celebrati sui tg.

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«Ve l’avevamo detto» spiffera il primo qualunquista che passa.

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(Tanto non avete nessuno da votare).

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Lo Staff

Mercoledì 27 febbraio, ore 6:45

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Satira

Il bisnes dell’ex sindaco

Vito Bellomo non fa più il sindaco, ha smesso di monetizzare sulle nostre buche.

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No, Vito Bellomo non ha perso, Vito Bellomo si è perso.

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Il nuovo business di Bellomo. Gli piace stupire.

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Bellomo ex sindaco tenta la rimonta: riparare con le cacche dei cani le buche di Melegnano.

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I cantieri stanno aperti apposta per Vito Bellomo.

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La maggiore invidia dell’ex sindaco Bellomo è pensare che Massimiliano Pala adesso va a cercare un certo Ambrogio Corti e non lui.

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È nelle sere come questa che Bellomo rivanga certi messaggi inviperiti. «Che ricordi, quando mi twittavi contro. Ma era solo il mio corpo elettorale che volevi. Eri solo chiacchiere e tesserino da pubblicista».

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Rimborsi chilometrici! Questo di tanta speme oggi mi resta.

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Pentirsi amaramente di un selfie con Matteo Renzi.

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#sindacodimagenta

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MILANO ULTIME NOTIZIE

Università Statale, gli studenti non vogliono andare a EXPO

Aggiornamento: con 25 voti favorevoli contro 7 contrari il senato accademico ha approvato il trasferimento.

LARGO FRANCESCO RICHINI, CITTÀ STUDI — Corteo davanti al senato accademico contro il voto che intende trasferire l’università statale dalla Città degli Studi ai terreni ex EXPO. Il questore ordina un cordone di sicurezza composto di carabinieri e polizia per consentire lo svolgimento delle operazioni di voto senza interferenze da parte degli studenti. Nell’immagine in alto, la manifestazione davanti all’aula magna dell’ateneo.

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I carabinieri bloccano l’accesso a via S. Antonio, nella quale ha luogo la votazione del senato accademico. Il voto riguarda il trasferimento dell’università statale dall’attuale Città degli Studi ai terreni ex EXPO.

Lo Staff, martedì 6 marzo 2018 ore 15:16
ilblogradar@gmail.com

 

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Il caso, Sondaggio

Chi è più italiano?

LE DATE del 19 e 20 dicembre si fanno vicine. Rappresentano le scadenze per il rilancio della legge sullo Ius Soli, tenuta da parte per il colpo di coda di questa legislatura. Ius soli viene dal latino: significa diritto di suolo. La legge sullo ius soli vorrebbe riconoscere il diritto di cittadinanza italiana a chi è nato e vive sul territorio italiano, pure se ha padre e madre di nazionalità non italiana.

Lo Ius Soli fa furore sui gruppi locali di Facebook. Troppo spesso, però, pochi individui politicizzati distorcono le discussioni e si finisce sempre più lontano dalla verità. Proviamoci: diamo una possibilità alle persone di esprimersi con un sondaggio secco, diretto, sul tema della nazionalità e dell’italianità, a cui rispondere o sì o no.

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Pablo è un ragazzo brasiliano, nato e vissuto in Brasile nello stato di Minas Gerais. Ha fatto tutte le scuole lì. Suo nonno e suo padre erano migranti originari del sud Italia. Oggi Pablo lavora e viaggia molto. Conosce solo un paio di parole di italiano.

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Natalia è una ragazza ucraina, nata e cresciuta in Ucraina fino all’età di 10 anni, quando si trasferì in Italia a San Giuliano Milanese dove ha frequentato le scuole medie e il liceo. Lavora. Natalia conosce tutta la cultura italiana e parla un italiano perfetto.

Vota il sondaggio:

Lo Staff, martedì 12 dicembre 2018 ore 6:00
ilblogradar@gmail.com

 

 

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L'intervista

Pierino Esposti, primo gigante dell’età futura 

SAN GIULIANO MILANESE — Pierino Esposti è morto con l’amarezza di essere stato trascurato dalle ultime amministrazioni, soprattutto la giunta Lorenzano con la quale si scontrò a viso aperto. Ma il ricordo di Pierino Esposti è il ricordo di un #GiganteModerno, un uomo che ha visto nel tessuto locale una ricchezza superiore e l’ha trasferita alle nuove generazioni di storici locali, archeologi, appassionati, trasmettendola per primo alla popolazione di San Giuliano Milanese. Ecco come vuole ricordarlo RADAR, a un mese dall’evento tenuto in sua memoria.

Cristiana Amoruso, presidente della sezione Sud Est Milano dell’associazione Italia Nostra, lo ricorda affettuosamente così. «Pierino Esposti era un appassionato. È stato il nostro piccolo ministro degli esteri: ha tenuto in piedi relazioni con Svizzera e Francia quando non c’era nessuno a curarsene. Era ambizioso, e non falsamente modesto. Si era identificato con il cavaliere Pierre Bayard, aveva il mito di questo uomo d’arme valoroso, coraggioso e solo. Tante volte, durante le rievocazioni storiche, si era vestito con il suo costume. Di recente è stata tentata una ricostruzione del volto del Bayard e, curiosamente, ricorda i lineamenti di Pierino. L’ultimo suo progetto era la Battaglia degli Storici, una conferenza contro le false credenze riguardanti la Battaglia dei Giganti del 1515. A cominciare dal nome; per lui era la Battaglia di Zivido, non di Marignano, perché fu combattuta nel territorio su cui odi sorge la frazione sangiulianese». È stato lui a riportare in vita la Battaglia dei Giganti. Prima di lui che cosa c’era? «Prima di lui, negli anni Settanta, c’era il libro di Previato. Ma era un libro di nicchia, nessuno l’aveva reso popolare. Pierino Esposti ha preso la Battaglia e l’ha resa nota al pubblico, con un intelligente connubio tra cultura e popolo. Ha avuto idee innovative, come il corteo storico». Secondo Pierino Esposti quale valore poteva avere la riscoperta della Battaglia, per San Giuliano? «Per lui era incredibile che un fatto di valenza internazionale — e importante per i destini della città — non ricevesse il rilievo che merita. In Francia anche i bambini delle elementari sanno parlarti di Marignan quinze-quinze, cioè della Battaglia di Marignano del 1515; invece a San Giuliano Milanese è un fatto storico sottovalutato. Anzi, svalutato. Riscoprire questa tradizione, per lui, avrebbe portato ad animare di più il posto dove si vive. Pierino era mosso dall’amore per la verità e per la storia. Era forte, pieno di vigore fisico. E il lavoro che ha fatto è eccezionale. Era un uomo per il quale il passato poneva le basi di un rinnovamento dell’orgoglio e della dignità».

Marco Maccari, martedì 10 ottobre 2017 ore 15:39
mamacra@gmail.com

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MELEGNANO CITTÀ DI PRODOTTI E DI COMMERCIO

I bottegai di Melegnano

MELEGNANO — Il mondo cambia, con o senza di noi. Se ci adeguiamo reinventandoci, ci sarà un futuro anche per noi. Diversamente, sarà come finire davanti a una grande macina da mulino e sperare di bloccarla con un bastoncino di legno.

C’È SCRITTO: «BOTTEGA DEI SOGNI FOLLI. RIPARATORE DI SOGNI INFRANTI».

In estate ha fatto notizia il libraio milanese che avvertiva i clienti di non presentarsi nel suo negozio se erano abituati ad acquistare libri online. Con un po’ di scotch in vetrina e con un volantino stampato al computer (foto qui in basso) ha detto chiaro che «non si vende né si prenota ai clienti che hanno già acquistato su Amazon».

Il libraio non perdona: non presentarti con una lista di testi scolastici spuntata da un rivenditore online — o da un supermercato — oppure con la richiesta di un singolo testo non disponibile su Internet, perché lui ti sgama e ti rimanda indietro.

LO STORICO LIBRAIO MILANESE CHE CHIUDE AI CLIENTI ONLINE. NON RICORDA QUALCHE SCENA DRAMMATICA VISTA IN PASSATO?

Ingegnoso stratagemma o perdita di tempo? Perché intanto il fatturato incalza, il locale costa, i debiti sono sempre lì.
Oggi il commerciante e l’artigiano sembrano destinati all’estinzione. Ma è davvero un cattivo scherzo dell’evoluzione sociale? È tutto perduto?
Proviamo a comprendere meglio questo mondo. La compravendita via Internet, ci piaccia o no, è una realtà. Ci piaccia o no, i clienti la amano. Si chiama e-commerce e avviene mediante uno shop online. Dopo avere conquistato i Paesi esteri, prende il volo anche in Italia: Milano è in cima alle province che acquistano via Internet con il 55,6% di ordinazioni online per numero di abitanti (in pratica, su 100 abitanti quasi 56 ordinazioni vengono fatte online dai clienti stessi, da un computer o uno smartphone o un tablet, a casa e in ufficio, senza nessun negoziante in mezzo). Più di Milano, solo la provincia di Sondrio (63%). Il resto d’Italia è un lento ma inesorabile trapasso dal negozietto di quartiere a Internet. Il giorno prediletto per acquistare online è il lunedì. La modalità di pagamento avviene al 43% su carta di credito e al 35% in PayPal. Resiste la modalità del contrassegno (dati di Il Sole24Ore, 9 settembre 2017).

OSSERVA ATTENTAMENTE. OGGI 12 MILIONI DI FAMIGLIE ITALIANE COMPRANO OGNI GIORNO COSÌ.

In questo mondo i librai milanesi che combattono Amazon e le grandi catene sono come cavalieri erranti senza re e senza regina. Commuovono, destano rispetto, ma la loro caparbietà non salva l’attività di nessuno. La vendita di prodotti online è destinata a crescere del 25% entro il dicembre del 2017. Il demone dell’acquisto online andrà a terrorizzare ancora di più il cuore dei commercianti. Perdere tutto, fallire, calare la saracinesca non è mai stato così probabile. Il negoziante è spaventato e non vuole ammetterlo; preferisce subire. È affezionato alla sua mentalità e non vuole cambiare canali di vendita.

ACQUISTARE ONLINE SIGNIFICA, PER IL CLIENTE, RISPARMIARE TEMPO E DENARO, CON IL POTERE DI SCEGLIERE ACCURATAMENTE IL PRODOTTO DESIDERATO, PRENDENDO VISIONE DI TUTTE LE OPZIONI CHE VUOLE.

In alternativa, i commercianti possono abbracciare il cambiamentoiniziare a crescere. Il negozio di quartiere può aprirsi una vetrina onlinediventare un nuovo punto di riferimento. Addirittura, un libraio potrebbe fare da punto di ritiro Amazon: in questo modo i clienti andrebbero da lui sì per ritirare il pacco con la propria ordinazione, ma entrerebbero anche nel suo negozio, compresi i clienti mai visti prima, e… mostrando i prodotti, accattivando la curiosità del nuovo potenziale cliente, offrendogli una bella esperienza d’acquisto, può avvenire il miracolo. Ma si sa: come dicono a Roma, la gente ha la capoccia de legno: no, de mogano proprio. E sono sempre pochi i predestinati al cambiamento.

E tu, che cosa pensi del libraio?

Marco Maccari, Massimiliano Basile, mercoledì 20 settembre 2017 ore 6:30 

mamacra@gmail.com
info@communicatemotion.net

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Leggi qui: 

La mappa dei consumi e degli acquisti online in Italia: Sondrio e Milano al top

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