Cronaca

Al 95% è sì, un’area cani in via delle Margherite

Screenshots_2016-04-06-13-50-06GIARDINI GIOVANNI PAOLO II – I lettori di RADAR hanno votato: il 95% delle risposte è favorevole all’allestimento di un’area cani nei Giardini di Melegnano dedicati a Giovanni Paolo II. Il fronte dei favorevoli è composto da 40 persone. Il 5% di pareri negativi è composto da 2 votanti.

La richiesta di costituire un’area cani proviene da un gruppo di cittadini residenti in quartiere Giardino. La proposta (rivolta a sindaco e assessore ai lavori pubblici e regolarmente presentata agli uffici del comune) parla di recintare una piccola porzione di terreno, in particolare «l’ultima parte di appezzamento di terreno d’angolo destro, visto da via delle Margherite che si affaccia su via Giangiacomo Medici, come area sgambamento cani». Il virgolettato è tratto dalla lettera scritta e spedita di residenti, che si dichiarano disponibili a fare tutto a proprie spese e «seguendo le direttive del comune e le norme d’igiene in vigore».

Lo Staff, giovedì 7 aprile 2016 ore 15:55

radarmelegnano@gmail.com

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Cronaca

«Un buon vicino è il tuo miglior antifurto»

Controllo-del-VicinatoCENTRO CIVICO PUECHER – Assemblea pubblica sulla sicurezza venerdì 26 febbraio a Cerro al Lambro, organizzata dal gruppo Solidarietà Civica Indipendente, coordinato da Giovanni Papetti e Leonardo Cordone. Arturo Fiorani, comandante della polizia locale di San Colombano al Lambro, e Leonardo Campanale, socio fondatore dell’Associazione italiana Controllo del Vicinato, hanno presentato il programma a 70 cittadini residenti in Cerro, nella frazione di Riozzo, nel comune di Melegnano e nelle città vicine. Nel pubblico anche il sindaco Sassi. «In dialetto si dice fa’ balà l’oeg» spiega il comandante Fiorani, responsabile di zona del Controllo del Vicinato: «Non assomiglia né alle ronde né ai vigilantes. È una sorveglianza organizzata dai residenti, che si parlano, assumono comportamenti di prevenzione e segnalano al 112. Ha lo scopo di ridurre i furti in casa e il vandalismo. Si pianta un apposito cartello giallo nel vicinato e si nomina un Coordinatore che fa da tramite con le forze dell’ordine». L’associazione ti insegna ad attivare una condotta, con comportamenti quotidiani già insiti nel nostro modo di abitare e di relazionarci con i vicini: «A San Colombano è iniziato nel 2013 per volere dei cittadini, che hanno presentato il progetto all’amministrazione comunale e alla polizia» conclude Fiorani. Nato in USA dove conta 60 milioni di famiglie, il Controllo del Vicinato ha l’adesione di 10mila famiglie italiane in 110 comuni, cresce al ritmo di due comuni al giorno e riduce i furti dal 20% all’80%. «Formare un gruppo è facile» illustra Leonardo Campanale, «perché il gruppo è un’associazione di fatto. Non c’è un numero ideale, basta che i vicini si conoscano e possano comunicare velocemente, e che le case si vedano l’un l’altra. Il tuo vicino è il miglior antifurto». Intervengono tre cittadini: «Ne deduco che è anche questione di senso civico. Ma l’esempio dello Stato dov’è?» afferma un’esercente, titolare della farmacia di Riozzo. «Intanto che parliamo hanno svaligiato un appartamento a Riozzo. Il programma funziona anche in ambienti con telecamere?» chiede un abitante. «La telecamera può essere utile per identificare targhe di automobili sospette» è la risposta di Fiorani. «Vivo in una villetta confinante con case disabitate. Per noi sorvegliare è sempre stato un problema non indifferente» fa caso una giovane residente. «Nel vostro caso, abitazione molto robusta e allarme collegato direttamente con le forze dell’ordine».

Marco Maccari, lunedì 29 febbraio 2016 ore 19:56

mamacra@gmail.com
@mamacra

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Cronaca

Via Corridoni, campando al buio senza sapere dove mettere i piedi

received_399529230229616VIA CORRIDONI – Oggi abbiamo voluto accogliere le lamentele di alcuni residenti di via Corridoni, la via al cui estremo si trova la Scuola Primaria di via Cadorna. Dal mese di agosto questa zona di Melegnano, alla sera, si trova al buio in quanto sprovvista di lampioni funzionanti. La via in questione è tranquilla e abbastanza isolata per chi si ritrova a dover rincasare tardi, soprattutto nel periodo invernale. Purtroppo questo è solo uno degli esempi di cattiva illuminazione che, in realtà, colpisce varie parti della nostra città.

«Il fatto che questa via sia così buia crea parecchi disagi – ci ha detto una residente – i marciapiedi non sono in buone condizioni e camminando qui di sera, o di mattina molto presto, non si riesce a vedere dove si mettono i piedi; ciò è rischioso soprattutto per anziani e bambini. Per i ragazzi giovani, invece, il problema è la paura di muoversi da soli in una zona totalmente priva di illuminazione, e così isolata in certi orari».

Martina Papetti, sabato 14 novembre 2015 ore 15:09

martina_papetti@libero.it

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Cronaca

Carmine, segnalazione. Qui rischi di essere investito

Via Dante Alighieri, Melegnano. Questa non è la solita fotonotizia, questa è più un avviso o una segnalazione. Siccome a volte siamo la voce dei cittadini, teniamo conto anche delle cose che ci vengono dette e possiamo convertirle in segnalazioni, che daranno modo a chi di dovere di essere prese in considerazione.
Queste sono le strisce pedonali davanti alla scuola materna e i passanti che le utilizzano dicono che rischiano sempre di essere investiti.

Michelina Salandra, mercoledì 28 gennaio 2015 ore 19:03

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Cronaca

Discarica fai da te: in mezzo alla strada

VIA SAN FRANCESCO – Sacchi della spazzatura, lattine vuote, auto che lanciano rifiuti. Da stamattina in via San Francesco, presso la discesa di Pedriano (incrocio SP40), campeggiano due buste legate piene di rifiuti. C’è altro: lattine e altri sacchi abbandonati sul margine della strada, proprio dirimpetto all’ultimo condominio.

È un’abitudine, raccontano i condomini. «Sono settimane. Gettano sacchetti in mezzo alla strada. Abbiamo scritto ai giornali, ma non cambia niente». Scontenti anche delle gare improvvisate che si svolgono sullo slargo lì davanti: «In estate i ragazzi vengono qui a sgommare con le macchine. Si alza polvere davanti alle nostre finestre. Siamo diventati un paese di incivili».

È lo spiazzo assegnato alle giostre durante il Perdono: «Quando vengono è una fanghiglia unica. Speravo che lo avrebbero asfaltato – commenta il signor A., residente – e invece hanno messo questa ghiaia. Tempo fa è stato abbandonato qui davanti un mucchio di materiali da costruzione. Ho messo i guanti e ho pulito. Ho anche trovato un indirizzo in mezzo ai rifiuti; era di Carpiano. Sono anche andato a fare il mio dovere dai vigili, mi sono trovato davanti a un muro di burocrazia. Purtroppo, qui siamo noi a metterci i guanti e a tenere in ordine. E vengono a farci storie perché tagliamo l’erba per conto nostro».

Per non parlare della discarica spontanea sorta sul lato dello spiazzo che dà verso la scuola. Si abbandona di tutto: mobili, umido, mattoni, piastrelle. Le foto documentano la situazione.

SanFrancesco_@RADAR

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Cronaca, Via Manzoni

«Rimettete a posto questa via»

CARMINE – Scatta la raccomandata in via Manzoni. Una lettera, scritta oggi nel rione Carmine, denuncia i parcheggi non in regola che, da dieci giorni, sostano nell’area di servizio in via Manzoni. Indirizzata alla Procura della Repubblica di Lodi, all’Agenzia Interregionale per il Fiume Po, al Comune di Melegnano e alla Fondazione Castellini, la lettera sarà spedita il 29 mattina (la mostriamo in esclusiva nella foto sotto, clic per ingrandire).

«Invito chi di dovere a prendere gli opportuni provvedimenti di revoca o di richiamo nei confronti degli inadempienti. Gli scarichi delle auto arrivano nelle mie finestre» reclama la lettera, firmata da Giuseppe Protti, 74 anni, carpentiere da una vita.

Afferma L., madre di famiglia, abitante nella via: «La strada è diventata un casino, troppe macchine. Passeranno anche le processioni mortuarie? Bisogna intervenire». Le automobili che sostano nell’area provvisoria appartengono infatti ai dipendenti della Casa di Riposo, che possiede un accesso sull’area.

«Tutto come nel 2000, quando un bel giorno trovai gli operai davanti casa mia, che buttavano giù un muro di mia proprietà» ricorda Protti assieme alla sorella Virginia. La famiglia Protti ha costruito la propria abitazione nel 1964, quando nella zona c’era solo il Lambro, ed è proprietaria di metà della strada asfaltata davanti all’abitazione. Il Tribunale di Lodi aveva condannato nel 2011 la Fondazione e il Comune a ricostruire il vecchio muro che chiudeva la via, demolito per facilitare l’ingresso sul retro della Casa di Riposo (foto in alto). Muro che fu ricostruito a spese del residente, con una sua firma e con una spesa di alcune centinaia di euro, avvenuta «in base alla non ottemperanza» dei due enti.

Per un mese l’area ha ricevuto autorizzazione a funzionare da parcheggio per i lavori di manutenzione dell’impianto fotovoltaico, nella Casa di Riposo. «Ma a me – conclude il cittadino tornando alla lettera – non risulta che la polizia locale sia stata informata dell’autorizzazione a parcheggiare qui».

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