I lettori scrivono

«Gli accessi con rampa? Un ripiego»

peba-bwLETTERA FIRMATA – «Credo che i meno fortunati abbiano bisogno di visibilità e di cura, in primis da chi dovrebbe dare l’esempio. Chi ha letto i miei post in Melegnano news e Melegnano Notizie noterà che i commenti sono tutti a favore di un cambiamento. Un ragazzo che gira in carrozzella ha indicato che esiste un’entrata secondaria con rampa, ma non è accessibile in modo agevole, presenta difficoltà strutturali che limitano la gestione da parte di un disabile. È un ripiego.

«Inoltre un disabile che cerca accesso nell’entrata “ufficiale” dovrebbe percorrere una strada senza marciapiedi che arriva alla stazione, dissestata, e con passaggio di automobili. Il senso della denuncia è chiaro: maggiore attenzione ai bisogni dei più deboli non fa altro che aumentare la fiducia dei cittadini verso un’amministrazione attenta al sociale. Altrimenti la parola “welfare” assume un significato simbolico. È alla gente non piace il simbolo, apprezza il «facciamo», comprende il complesso di politiche pubbliche dirette a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, in modo reale, significativo».

Massimiliano Basile, mercoledì 7 ottobre 2015 ore 11:23

radarmelegnano@gmail.com

 

Annunci
Standard
I lettori scrivono

Delle barriere architettoniche gliene frega nulla

LETTERA FIRMATA – «Un ufficio pubblico non deve avere barriere per i diversamente abili, ma al Comando Polizia Locale di Melegnano ben 5 scalini limitano l’accesso. Questa foto esplicativa scattata il 01/10/15 dimostra che l’amministrazione deve monitorare e attuare un piano di adeguamento, a beneficio dei più bisognosi. Inoltre sarebbe interessante verificare se sono state rilasciate le autorizzazioni ASL in merito all’agibilità dei locali.

Per quanto riguarda gli edifici, gli spazi e i servizi pubblici la disciplina vigente (contenuta nel D.P.R. 503/1996) prevede determinati requisiti per la costruzione degli edifici e l’accessibilità agli spazi. In particolare, i requisiti e le caratteristiche riguardano: i parcheggi, l’arredo urbano, la costruzione di scale e rampe, gli attraversamenti pedonali e i semafori, nonché i marciapiedi. Specifiche disposizioni sono, altresì, previste per la definizione di spazi riservati e la fruizione dei servizi di pubblica utilità (treni, stazioni, servizi di navigazione, ecc…).

Tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico in difformità dalle disposizioni vigenti in materia di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche, nelle quali le difformità siano tali da rendere impossibile l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate, sono dichiarate inagibili (art. 82, comma 6, del T.U. in materia edilizia di cui al D.P.R. 380/2001).

Massimiliano Basile, mercoledì 7 ottobre 2015 ore 10:18 

radarmelegnano@gmail.com

_
Barriere architettoniche
Standard