L'intervento

L’abolizione di San Valentino

«Mentre quasi tutti aspiriamo alla Solidarietà,
cospiriamo tutti al Razzismo
»

ERA IL 4 SETTEMBRE 2014. Il blog RADAR fa un rapido sondaggio sul razzismo. Per il 49,1% dei votanti a Melegnano le persone di origine extracomunitaria subivano «intolleranza razziale e religiosa». Per il 6,7%, subivano «vero e proprio razzismo». Una certa parte dei votanti, il 44%, sostenne che non subissero «nessun atto o messaggio discriminatorio». 

OGGI, 23 FEBBRAIO 2019, il Comune di Melegnano invita i cittadini a una manifestazione in difesa della solidarietà, dell’accoglienza, dell’adozione. Il figlio adottivo dei coniugi Pozzi e Bedoni — nipote del compianto Cesare Bedoni, pilastro della comunità scout e dei democratici antifascisti melegnanesi — è stato preso di mira da messaggi razzisti.

5 ANNI FA a Melegnano nessuno vedeva razzismo. Oggi, finalmente, è riconosciuto; e il quindicinale locale Il Melegnanese va in edicola con titolo di prima pagina: «NO AL RAZZISMO IN CITTÀ» con foto delle autorità. 

MA SÌ CHE C’ERA RAZZISMO, a Melegnano. C’era:

  • si esprimeva su internet, nei gruppi locali di Facebook. Esempi: agosto 2014:
    «Oggi era impossibile camminare pien di chi negher de merda» (25 agosto 2014).
    «Cosa dobbiamo farcene di tutta questa gente?» (26 agosto); «La merda diamogli scusate» (26 agosto).
    «Spero un bel pestone per tutti gli extra comunitari!» (27 agosto).
    «Se ci fosse Mussolini in vita non saremmo a questi livelli… Dover lavorare come custode per i rifugiati e vedere che pretendono soldi e cibo, li rimanderei nel loro paese… A CALCI NEL CULO…» (28 agosto).
    «Vogliamo liberare un centinaio di squali nel Mediterraneo sennò? Sai come sarebbero felici quei pesciolini? Ahahah giusto per sdrammatizzare un po’» (26 agosto).
    «Visto che quest’anno ha piovuto tanto è cresciuta insieme ai funghi» (riferimento, la cosiddetta moschea di Melegnano, centro culturale e di assistenza; 28 agosto). 
  • Nel 2017, il 26 gennaio, si è espresso durante la conferenza di un’associazione d’ispirazione razzista e neonazista, ospitata nella sala maggiore del comune.
  • Una delle querele e alcune piccole intimidazioni ricevute da questo blog hanno motivazione razzista.

ABOLIRE SAN VALENTINO

«Rispetto il dolore di una mamma, abbraccio suo figlio e condanno ogni episodio di razzismo. E la signora rispetti la richiesta di sicurezza e legalità che arriva dagli Italiani, che io concretizzo da ministro». Sono le parole del ministro dell’Interno, in risposta al commento che Angela Bedoni, madre del ragazzo preso di mira, ha lasciato alle telecamere.

Il ministro difende una cosiddetta «richiesta di sicurezza». Lo stesso ministro il 14 febbraio scriveva su Twitter: «La “festa” di San Valentino andrebbe abolita» postando una foto da solo alla finestra, mentre medita di abolire la festa dell’Amore.
Il ministro non è solo. Ha il sostegno dei melegnanesi «richiedenti sicurezza». Tradotto: ha il voto di coloro che hanno sempre scritto insulti razzisti su internet, finché hanno potuto esprimere un voto nell’urna con cuore razzista e, con lo stesso cuore razzista, scrivere un insulto anonimo sul muro. 

Questo blog:
– venera Cesare Bedoni come maestro — nell’area non vive nessuno suo pari,
– ha tutto da imparare dalla forza della famiglia Pozzi, che per 15 anni si è vista negare il pubblico ricordo in memoria di una familiare,
– vede nella famiglia Pozzi un altissimo modello di comportamento e concorda con le loro affermazioni,
ma sente di non essere d’accordo specificamente dove dichiarano che «il clima sia diverso da quello di 3 anni fa». L’Italia e Melegnano 3 anni fa erano come oggi; come oggi saranno fra 3 anni se il razzismo non verrà superato con i fatti. Il razzismo è rintanato al caldo a Melegnano; ieri usavano internet, oggi usano i muriE forse siede su pubblico banco — di un Comitato di Quartiere o del Consiglio Comunale — chi se n’è fatto forte in passato o penserà di farsene forte alle prossime elezioni. 

wpid-illuminati

PER SUPERARE IL RAZZISMO CON I FATTI

La scienza smentisce l’ipotesi delle razze. Mancando il sostegno della scienza, chi vuole difendere il proprio razzismo è costretto a ricorrere a teorie para-scientifiche o pseudoscientifiche; e mai le abbandonerà: per sempre il razzista crederà che un piano occulto — come, ad esempio, il piano Kalergi o l’Agenda degli Illuminati — abbia lavato il cervello delle persone solidali e democratiche, e le dirige come marionette. Per sempre il razzista crederà che Leonardo La Rocca di Libera Contro Le Mafie o il sindaco Rodolfo Bertoli di Melegnano siano vittime del Grande Fratello occulto; che Lucia Rossi sia agente del Nuovo Ordine Mondiale, l’ordine che dà voce ai cittadini e diffonde a tappe forzate armonia tra gli etero e i gay. Crederà sempre che i manifestanti di oggi abbiano i fili di una Grande Sètta Planetaria (vedi l’immagine sopra) diretta da un’entità segreta. E così via con pensiero magico e ragionamento para-logico privo di fondamento

La natura, nell’economia della sua intelligenza, permette alla discordia di disfare e di rifare i legami tra gli esseri viventi. Ma il razzismo non è discordia né natura, perché non ha nulla di scientifico: il razzismo non ha futuro. Perciò è solo una brutta magia, che serve a far arricchire qualcuno nell’immediato presente. Il prezzo di questo arricchimento, che lo paghino i razzisti da soli. Facciamo in modo che non lo paghi Melegnano né l’Italia: il razzismo va superato con i fatti. Con atti di accoglienza, di adozione, di amore, fatti tutti i giorni. A parole, il razzista crederà sempre che in paradiso i bagni sono bianchi e neri.

Lo Staff
Sabato 23 febbraio ore 12:37

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Cronaca

Matrimoni civili per le coppie dello stesso sesso: per i melegnanesi è quasi 1000 volte sì

Il 27 maggio il blog RADAR ha lanciato il sondaggio online: Sei favorevole alle unioni civili tra coppie dello stesso sesso? Hanno votato in 1000. Prevalenza dei sì al 96%, no al 4%, solo due votanti hanno risposto non so.

MELEGNANESE AL 90%
Il sondaggio, in evidenza fino a domenica sulla Pagina Facebook Radar Melegnano, ha raccolto un pubblico al 90% melegnanese. Decisivo il contributo del gruppo social Sei di Melegnano se…; partecipe il gruppo pubblico di riferimento Melegnano News.
Ben bilanciata la partecipazione dal punto di vista dell’orientamento politico. Notare: per i melegnanesi, opinione politica e opinione sui diritti gay non costituiscono per niente un tutt’uno granitico.

ENGAGEMENT
1310 letture sul blog, 2962 persone raggiunte via Facebook e una discussione articolata in 320 commenti totali. Davide, 26 anni, blogger di RADAR, avvia il dibattito: «Si tratta prima di tutto di un vuoto normativo scandaloso». «Se ciò non comporta poi il voler adottare anche dei figli, per me è un sì» scrive Francesco, 53 anni. «Io non ho alcun problema sull’unione di due persone che si amano. Forse sono un po’ stranita sulle adozioni. Ma se penso a quanti bambini sono chiusi in istituto, forse è meglio che vadano in affido a persone desiderose di accudirli con amore. Gay o non, l’amore è unico e non ha sesso» esprime Giulia, 39 anni. Augusto, 66: «Accetto l’idea di un registro delle unioni civili per le convivenze, indipendentemente dal sesso. Non mi va giù che li si chiami matrimonio e non per ragioni semantiche, ma per il significato sociale che il termine comporta».
Franco, 31: «Non voterò, vado oltre, sono sfavorevole al matrimonio. Quello che importa è che in una democrazia degna di questo nome vadano tutelate le minoranze e le esigenze dei cittadini, nonché contribuenti. Basterebbe che capissero che se una coppia omosessuale si sposasse, io eterosessuale resto uguale a prima».
Luciana, 29 anni: «Tutta questa fissazione con il matrimonio è ben stana… però è comunque un diritto e in un Paese come l’Italia, che non prevede altre tutele per le coppie di fatto, è una problematica da prendere seriamente in considerazione. Io sono comunque anche per l’introduzione dei Pacs (denominazione francese) che tutelino le coppie di fatto e i conviventi». Si esprime anche Fabio Raimondo, assessore a Melegnano: «Credo che i diritti vadano rispettati, se è necessario un intervento legislativo per meglio tutelare i diritti dei cittadini omosessuali, questo si può e si deve fare, senza però intaccare l’istituto del matrimonio. Ma il vero obiettivo di chi oggi spinge per il matrimonio è aprire una breccia per un possibile riconoscimento della possibilità di adozione». Osserva Simone, 29enne, omosessuale: «Quello che dico sempre è che vorrei avere gli stessi diritti dei miei due fratelli che sono eterosessuali».

Marco Maccari

mamacra@gmail.com
@mamacra

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Conversazioni con i cittadini

«Non hanno problemi, non hanno figli e sono mantenuti e unti dal Signore»

Ha detto Giorgio, in uno dei 287 commenti al sondaggio sui matrimoni omosessuali: «Voler pretendere diritti che andrebbero ad ampliarsi alle adozioni per gli omosessuali, che secondo me sono al di fuori di ciò che è un contesto normale, è assurdo.
I diritti iniziamo a darli alle persone che hanno perso il lavoro, il sostegno diamolo alle famiglie che hanno figli perché generati da uomo e donna, questo è quello che è giusto si pensi, non a queste pirlate. Così come la sicurezza nelle città.
Fate questi di quiz, è questo che interessa alla gente. A meno che non abbiano problemi, non abbiano figli e siano mantenuti e unti dal Signore, che hanno tempo di pensare a queste cose
».

Caro Giorgio, il futuro è chiaramente unisex. Detto questo il mio parere cessa di valere, entra in gioco la Corte Suprema di Cassazione della Repubblica Italiana. In una sentenza del febbraio 2015 – sentenza geniale che molto ha fatto discutere – i giudici supremi hanno sottolineato per l’Italia «la necessità di un tempestivo intervento legislativo» sulle unioni di fatto, che dia «riconoscimento a un nucleo comune di diritti e doveri di assistenza e solidarietà propri delle relazioni affettive di coppia». Citando la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, articolo 12, i giudici dichiarano che «non è escluso che gli Stati membri della comunità europea estendano il modello matrimoniale anche alle persone dello stesso sesso».
Tutto qui. Se poi hai piacere che si parli di sicurezza e di sociale, il blog dice sì alle questioni concrete, no alle questioni sollevate per pura istanza di partito (nel caso a te riferito, istanze di destra sociale).

Marco Maccari, giovedì 4 maggio 2015 ore 13:49

mamacra@gmail.com
@mamacra

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Sondaggio

Sondaggio. Maschere bianche: che si fa?

BORGOLOMBARDO, MELEGNANO, SAN DONATO MILANESE – Avvistamenti, agguati, due rapine. Il fenomeno si diffonde e la società si sta mettendo in guardia.

Lungo la via Emilia tutti sono informati e in tanti si chiedono che cosa sarebbe giusto fare.

Qui c’è un sondaggio. Cos’è meglio, per te?

 

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