Cronaca

Muore in stazione, le indagini sono ancora in corso

STAZIONE DI MELEGNANO – Il treno porta via un’altra vita. Alle 17 gli altoparlanti della tratta S1 hanno informato i viaggiatori di un ritardo causato da indagini dell’autorità giudiziaria; ritardo dovuto alla morte di una donna appena colpita dal treno a Melegnano mentre attraversava i binari.

Le autorità negano o tacciono l’ipotesi di un suicidio.

Marco Maccari, sabato 10 febbraio ore

mamacra@gmail.com

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I lettori scrivono

«Gli accessi con rampa? Un ripiego»

peba-bwLETTERA FIRMATA – «Credo che i meno fortunati abbiano bisogno di visibilità e di cura, in primis da chi dovrebbe dare l’esempio. Chi ha letto i miei post in Melegnano news e Melegnano Notizie noterà che i commenti sono tutti a favore di un cambiamento. Un ragazzo che gira in carrozzella ha indicato che esiste un’entrata secondaria con rampa, ma non è accessibile in modo agevole, presenta difficoltà strutturali che limitano la gestione da parte di un disabile. È un ripiego.

«Inoltre un disabile che cerca accesso nell’entrata “ufficiale” dovrebbe percorrere una strada senza marciapiedi che arriva alla stazione, dissestata, e con passaggio di automobili. Il senso della denuncia è chiaro: maggiore attenzione ai bisogni dei più deboli non fa altro che aumentare la fiducia dei cittadini verso un’amministrazione attenta al sociale. Altrimenti la parola “welfare” assume un significato simbolico. È alla gente non piace il simbolo, apprezza il «facciamo», comprende il complesso di politiche pubbliche dirette a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, in modo reale, significativo».

Massimiliano Basile, mercoledì 7 ottobre 2015 ore 11:23

radarmelegnano@gmail.com

 

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Cronaca

Sabato pomeriggio, il gas aperto, la polizia non c’è (e si inventa qualcosa)

PIAZZALE DELLE ASSOCIAZIONI – Impianto del gas aperto a tutti. La segnalazione è di sabato sera alle 19:10, a informare la stampa è stato il consigliere comunale Luigi Martelli. «È la seconda volta. Giorni fa ho segnalato lo stesso in via dei Platani – commenta il consigliere di Alleanza per Melegnano. – Sabato dopo la segnalazione ho aspettato la polizia locale che, mi è stato dichiarato, non aveva agenti in reperibilità in quell’orario. Presenterò un’interpellanza in consiglio comunale sul motivo per il quale a quell’ora il sabato, in un comune di 17mila abitanti, la polizia non avesse nessuno reperibile e sia stata costretta a inventarsi un intervento dal niente. Questo succede perché in città gli incarichi alla sicurezza sono stati dati a chi aveva bisogno di un lavoro, non a chi ne possiede le competenze».

Marco Maccari, mercoledì 15 luglio 2015 ore 13:16

mamacra@gmail.com
@mamacra

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Cronaca

Via Bettoni, entrata/uscita a ostacoli

VIA BETTONI – Manto rovinato sulla strada abitata presso la stazione. I tombini sono circondati da asfalto cadente, rattoppato con legno, segnalato da cartelli di divieto posti in mezzo alla carreggiata.

Marco Maccari, venerdì 19 giugno 2015, ore 12:00

mamacra@gmail.com
@mamacra

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Cronaca

Nessuno timbra a Melegnano

STAZIONE – Obliteratrice fuori uso, i biglietti di formato cartaceo non sono timbrati. Il problema si evidenzia durante l’orario pomeridiano quando la biglietteria è chiusa e soltanto l’edicola vende biglietti, fornendoli nel formato cartaceo grande.

Il capotreno del passante S1, compagnia Trenord, dichiara: «Ancora non funziona? Sono due mesi che ho segnalato».

Marco Maccari, venerdì 22 maggio 2015 ore 6:30

mamacra@gmail.com

@mamacra

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L'inchiesta satirica

Armi di creazione di massa

ANNO NUOVO: idee nuove, persone nuove. Subito. Reinventiamoci. Stringiamo amicizie. Apriamo un progetto. Innamoriamoci. Il disgusto illumini la nostra via. Disgusto per l’insofferenza. Per l’intolleranza. Per la falsificazione. Per l’ignoranza. Per il continuo stato di guerra. Celebriamo la vita.

Celebriamo una città più bella. Con il 16% in più di furti nel 2014 e il 23% in più di rapine nel 2013 (dati Istat provincia di Milano), con asili e scuole pubbliche che dovranno aspettare le donazioni del 5 per mille, con una quantità di negozi sfitti e con indici in calo sulle vendite correnti al dettaglio (da un indicatore Istat di -14 a uno di -16) e sulle vendite future (da 13 a 8), con la Confcommercio nazionale che il 22 gennaio definisce: «È presto per dire ripresa», è chiaro che qui, ombelico del Sud Est, c’è tanto da lavorare.
Lo sa Gioia, 29 anni, avviata a una professione, che ha detto a inizio 2015: «Non ci serve gente che faccia carriera e scali i vertici del potere. Serve chi individui i problemi e li risolva». E Rosaria, 49 anni, commercio cittadino: «Dopo quasi vent’anni chiudo la mia attività a Melegnano. Mi fermano per strada. Non ci credono. Ma è così. Ho visto un lungo declino. Flessibilità nei parcheggi, non ne parliamo. Dobbiamo ringraziare il nostro Sindaco. Melegnano deve purtroppo solo sprofondare».
Federica abitava in Carmine. Oggi è in Pertini. Ha visto e vissuto sia la piena del Lambro sia l’esplosione notturna il 28 dicembre. È lei che ha chiesto a RADAR cosa possiamo fare noi cittadini. Federica: osservare, scattare foto, essere i nuovi occhi della ricostruzione cittadina. Tutto giusto. Eleggere con oculatezza i nostri prossimi amministratori, sì – nel 2017 li selezioneremo severamente, come tagli di carne al ristorante. – Ma l’ora dell’occhio è finita. È ora di iniziare a guardare con le mani.

È ora che ci diamo da fare. Serve inventare cose nuove, serve chi spaccia armi di creazione di massa.

RADAR l’ha fatto. Servono giovani, con la loro visione del mondo tutta nuova. A che serve mettersi in coda anni per scalare muraglie editoriali, o andare da «i vecchi che contano» sperando di piacergli per farsi piazzare in una redazione a Roma o a Milano? Apri un blog libero, con rigore giornalistico estremo. Non ripetere i comunicati stampa dei partiti, trova notizie tu. Rispetta gli altri, non copiare le loro news. Soprattutto: verità. Soprattuto: velocità.

Vuoi un esempio applicato? Il bollettino comunale l’avrai ricevuto. L’ultimo è il numero 5 di dicembre, aprilo a pagina 14. Il capogruppo del partito di maggioranza Simone Passerini risponde alle critiche di RADAR del 10 dicembre (cliccate, it-taliani): «Chi sostiene [cioè RADAR] che il Collegamento Cerca-Binasca non lo realizzerà il Comune e che la riqualificazione della Stazione Ferroviaria è opera di Reti Ferroviarie Italiane, dice il vero». Passerini è pacato, obiettivo. «Ma chi afferma ciò [= https://radarmelegnano.wordpress.com] dimentica un dato ESSENZIALE: se queste cose – continua Passerini – sono state realizzate o in via di realizzazione è perché questa amministrazione è stata in grado di portare le necessità e le istanze dei melegnanesi al tavolo di confronto con le altre istituzioni. In tre parole: ha fatto politica».
Il dott. Passerini è capogruppo, eletto con 46 voti per l’allora PDL e 7° in ordine di preferenze: è stato obiettivo ma la sua è una risposta d’ufficio. La stazione? Ma è l’edificio giallo dove ha casa la famiglia del Sindaco Bellomo? Nel 2012 il progetto di Reti Ferroviarie, capo l’ingegnere Umberto Lebruto, presentava la riqualificazione di cinque stazioni: San Zenone, Tavazzano, Melegnano, San Giuliano, Pioltello. La società Inarca Srl – che ha riqualificato gli interni della sala d’attesa a Melegnano – aveva ricevuto, su dichiarazione dell’amministratore unico Giuseppe Di Leo, un «progetto precedente al 2007», prima del mandato del Sindaco Bellomo, «con tempi di realizzazione entro il 2011. Una variante e il consolidamento della struttura hanno causato il ritardo» (dichiarazione di Di Leo, 7 novembre 2012). Il progetto preliminare è del 2006, della srl Polinomia, con la collaborazione dell’architetto milanese Matteo Dondé. Il 2 maggio 2007 l’assessore melegnanese alla mobilità, una mezza comunista, era in stazione con Reti Ferroviarie, Regione e Trenitalia (clicca, clicca, pueblo) dove, tra comunisti, portavano sul piatto uno per uno gli interventi dei quali l’Amministrazione Bellomo si fa forte sui giornali: «Questo programma è una prima risposta alle numerosissime proteste dei diversi Comitati Pendolari che stanno da tempo portando avanti una battaglia, l’augurio è che venga attuato in ogni sua parte e ulteriormente potenziato» dissero in mezzo a uno sfrenato comunismo. Quindi scusi, Passerini: in che senso «portare al tavolo le istanze dei melegnanesi»?
Sempre quel 7 novembre 2012, accanto a Giovanni Di Leo, il Sindaco Vito Bellomo annunciava il progetto della «metropolitana leggera S12 Melegnano-Varedo». 29 gennaio scorso: «L’S12 ve la scordate» (Trenord). 100 punti.

La nuova strada Cerca-Binasca? Cara Federica, vai in copertina dove il Sindaco firma un articolo su ’sta Cerca-Binasca: «Ho sempre creduto in quest’opera» esordisce. Sì, veniamo alle utilità. «Ritenevo che avrebbe giovato alla nostra città e di conseguenza alla qualità della vita». U-ti-li-tà: dimostriamole. «So che i melegnanesi sono con me e lo hanno compreso. Come ha dimostrato la grande partecipazione all’assemblea pubblica del 20 novembre». All’assemblea pubblica del 20 sono intervenuti 7 cittadini e nessuno di essi è venuto a fare complimenti; Luciano Minotti, ingegnere capo di Tangenziale Esterna Spa, ti ha detto: «Credo tu abbia un compitino adesso, vietare l’ingresso agli autocarri». «Eh, sì, perché 100 persone ti riempiono la sala solo perché il progetto gli fa vomitare» sta rispondendo il Sindaco mentre legge queste righe. Forse stai scambiando le cose con una partita di pallone. Ma «grazie alla nuova strada il traffico sarà mitigato» chiude.
Il Sindaco Bellomo è stato rieletto in secondo turno con tremila e qualche voto e una differenza di cento e qualcosa schede: una maggioranza ottenuta per il 2,08%. Le sue sono risposte d’ufficio. In meno di sei mesi RADAR ha fatto 8 volte e mezzo più lettori di quanti voti abbia trovato un sindaco in una vita di campagne elettorali. Ma c’è un uomo a Melegnano, Andrea Caliendo. Che ha fatto il consigliere comunale di maggioranza nel primo mandato di Bellomo e abita in Montorfano, quartiere sull’Emilia maledetta. Il traffico al quartiere suo non lo voleva e lo ha fatto capire con una manifestazione il 9 marzo 2012 e un incontro al bar il 4 ottobre 2014. Dice niente?
Stazioni, collegamenti, melegnanesi? A conti fatti – questo è il rasoio del punto di vista satirico – finora hanno rifatto casa a Bellomo e spostato il traffico da casa di Caliendo. Mettendo i superiori in condizione di dare terreno ai clienti e sfruttando i progetti degli avversari comunisti. Sì, hanno fatto politica.

Ma è questo che ci serve, Federica?

Domenica 1 febbraio 2015, ore 21:30

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L’immagine in evidenza è di Bianca Green, Twitter: @BiancaGreenArt

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Conversazioni con i cittadini

«Avrei voluto farti vedere il Borgo 22 anni fa»

 

– Non dirlo a me. Avrei voluto farti vedere il Borgo 22 anni fa. Il muro della ferrovia non esisteva, c’era ancora la palizzata bianca, sai, proprio come nelle vecchie cartoline, palizzata, erba e ferrovia.
– Carino, ancora in stile anni Cinquanta. Anche a Melegnano la stazione nelle cartoline era un bijou. L’ideale sarebbe attrarre ingegneri e architetti qui, per ripristinare in queste parti di città il loro aspetto di  un tempo…
– Il progresso, chiamalo progresso, siamo diventati solo paesi dormitori, e Melegnano già si salva. Qui non c’è più niente, ora ha chiuso anche Castelli, il negozio di cose per la casa, bomboniere ecc. Non so da quando c’era, ma brutto veder chiudere tutto. Rimane solo un panificio, la posta, 2 tabaccai, un giornalaio, 3 pizzerie, negozio delle cascine. Qui non fanno mai nulla, checché ne dica l’associazione di Borgo, vedasi mercatini di Natale, non ho controbattuto alla signora che ha postato le foto ma volevo dirle, signora, forse nel pomeriggio, ci sono state le bancarelle ma la mattina ce ne erano 10 a far tante e solo vigili e carro attrezzi a portar via le auto in divieto di sosta. Divieto messo tra un’auto e l’altra e molti no lo hanno visto. Mio figlio ha preso la multa, e meno male che quella mattina l’ho tirato giù dal letto per farmi accompagnare in un posto. Se no gli portava via l’auto. Lui però mi ha assicurato che il divieto non l’aveva visto. Son passata allora a vedere, sì, i divieti c’erano ma sul davanti delle auto, non dietro. Come poteva vederli chi li ha parcheggiati lì?
– Hanno messo i cartelli? Non si è dato preavviso?
– Infatti. hanno messo i cartelli, quelli mobili. Senza nastro. Niente di niente. io non sapevo neanche dei mercatini, certo, se leggi Tam Tam mi pare ci fosse scritto, ma non sono obbligata a leggere Tam Tam. Sinceramente non volevo pagarla la multa, ma mio figlio mi ha detto, ci costa più di giudice di pace che di altro, e hanno sempre ragione loro…
– Guarda, in questi pochi mesi di blog, l’impressione è che in queste città negli uffici nessuno abbia voglia di lavorare e che chi ne va a capo deve fatturare per il partito, non per l’azienda comunale. Parliamo di azienda comunale? Un sindaco del territorio, quindi capo d’azienda comunale, è stato abbandonato da tutti perché si occupava dell’azienda e non di fatturare nuove iscrizioni e nuovi voti per il partito. È completamente un’altra realtà. un mondo completamente diverso da quello come il nostro che domanda efficienza, decoro, servizi.
– Bravo, ben detto, pensano solo al loro tornaconto. Il grave è che noi le tasse le paghiamo. E siamo abbandonati al come viene viene.

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Per info sulla foto in evidenza:
http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-2w010-0000252/

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