Satira

Blocchiamo la Tangenziale

2016-01-20 21.21.12Melegnano. Scoperti i bersagli della canzone di J Ax e di Elio.

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Cerca-Binasca, che la guerra di bottoni abbia inizio…

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Cosplay a Melegnano: preparativi sul set per l’arrivo di Miss Dronio.

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#タイムボカンシリーズ ヤッターマン

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L'inchiesta cinica

La scoperta della scrittura

NEL MEIN KAMPF Adolf Hitler scrive: «So che una persona è in grado di conquistare la gente molto più con la parola detta che con la parola scritta, e che ogni movimento su questo pianeta deve il suo sorgere ai grandi oratori e non ai grandi scrittori» (edizione statunitense 1941, Houghton Mifflin Company, Boston).

Dolfie lo scrisse perché era oratore. Ma non è l’arringa di un condottiero Neanderthal ad avere iniziato la storia. Dolfie lo scrisse perché fu pittore, ma non è stato un graffito su pietra ad avere fatto la storia. Le schiene di animali sui dipinti rupestri sono perfette come l’eleganza di Picasso. Le impronte parietali di mani, ottenute con spray soffiato dalla bocca, come un action painting, sono ancora lì; sembrano chiederci di toccarle. Ma la storia non la iniziano loro. La storia inizia con il segno della lingua, la parola scritta. L’espressione del nostro essere nel mondo. Guardando l’immagine in alto si sente ancora l’incisione scorrere lungo la pietra e rigarla. Una meraviglia tra meraviglie.

Gian, 46 anni, nel ramo energetico, vive a Melegnano. Quest’estate valutava il sindaco Bellomo e i suoi ultimi predecessori: «Non sono certo passati alla storia, qui in città». I nostri amministratori votati a matita esaltano Melegnano per il suo mercato (assessore Fabio Raimondo: «Uno dei più bei mercati lombardi», 7 febbraio, 26 marzo, 21 giugno, 24 giugno, 30 giugno 2015), invece gli ambulanti dicono: «Siamo qui da 22 anni. Abbiamo visto questo mercato declinare e declinare in qualità» (piazza Matteotti, giugno 2015). Il sindaco Vito Bellomo stanzia 7000, poi 10mila e altri 10mila euro per un ufficio stampa comunale da qui al 2017; ma intanto, «nessun addetto stampa risulta operativo in comune né è incaricata nessuna società di comunicazione» (dichiarazione scritta e protetta da anonimato, settembre 2015).

Sono sette anni dalla recessione. L’OCSE, Organizzazione intergovernativa per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, nell’Economic Interim Assessment del 16 settembre descrive una stima di crescita molto bassa per l’Italia e per il suo prodotto interno lordo 2015: +0,7%. Ultima in Europa. Penultima nel mondo. Gli USA hanno +2,4%, Cina e India scrivono da sole un +13,9%. Troppo poco anche i 143mila disoccupati in meno dichiarati da BankItalia a luglio (leggi su ADNKronos, 9 settembre). L’assegno per la recessione lo firmano lavoratori, professionisti, artigiani, impiegati, negozianti, con 122 miliardi di euro dal 2007; distribuiti su ambo i lati della fetta, lato risparmi (-47 miliardi), lato consumi (-75 miliardi).

In cerca di ripresa. I nuovi mercati li disegnano i dati del Rapporto Coop 2015 sui consumi, pubblicato il 3 settembre con il contributo della società REF Ricerche e di Nielsen Company. Secondo RADAR le cifre contornano una nuova strategia di mercato centrata sul wellness e sull’abbattimento dei costi. Una domanda di qualità del vivere, fatta di vita online (6 ore in media al giorno gran parte delle quali trascorsa a scrivere e leggere), risparmio (+6,5% dal 2014), fitness (12mila centri aperti nel Paese). Il rinnovamento del parco macchine ridisegna il mercato dell’automobile (+15% di immatricolazioni nell’ultimo anno). Il mercato dei robot riguarda il 17% delle famiglie, dotate di robot domestico. Diventa interessante il mercato vegetariano (primato europeo. Il 10% della popolazione italiana è vegetariana, il 2% vegana) che sta riscrivendo le priorità della dieta. Nel cibo, consumato giornalmente sui 19,6 kg a testa, è cresciuto il settore biologico (+20% sul 2014) con il settore etnico (+18%). Nell’alimentazione si ritaglia un segmento promettente l’e-commerce; mangiamo comprando online e 4 milioni di noi (+25%) acquistano per via digitale. Al 70% consideriamo i servizi di spesa online come valida alternativa allo shopping personale e abbiamo aspettative nel settore.

Aspettative nessuna, a Melegnano. Nati nuovi esercizi commerciali, a durare saranno quelli sistemati con il favore e la raccomandazione del sindaco Bellomo. Rincorsa dalle imposte evase, l’amministrazione che porta il suo nome genera dal 2008 una perdita di 2917 euro al giorno (elaborazione di RADAR su Equitalia). 1,64 milioni l’anno. Contro manutenzioni stradali, beni artistici e identificativi rovinati, circolazione urbana impigliata negli anni Settanta, l’unica azione delineata dall’amministrazione per il 2012-2017 è la propaganda dei business legati a TEM e all’edilizia maxi. Impossibile descrivere il sindaco Bellomo come uno infedele al partito. Ma impossibile presentare il suo mandato come fatto quest’anno da Il Melegnanese: «Un mandato che, nel bene o nel male, ha cambiato la città». Quest’amministrazione non l’ha sfiorata proprio, la città. Non l’hanno cambiata tutte le dichiarazioni pronunciate o scritte, non la cambierà la scoperta tardiva di un ufficio stampa. Due cose sole hanno toccato Melegnano e prima e dopo ci sarà soltanto oblio, i lettori lo sanno. La prima è nel 1563 con la pubblicazione della Bolla del Perdono.

La seconda è nel 2014 con RADAR.

Altro non è storia.

Lo Staff, giovedì 24 settembre 2015 ore 07:30

radarmelegnano@gmail.com

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Satira

L’Elicottero del Perdono

Giro in elicottero per il Perdono: 30 carte a persona. Indovinate un po’? La riduzione rispetto alla volta scorsa è del 66.6%!!!

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Panorama in elicottero. Per capire se ci sono più anziani che guardano i cantieri o il Perdono.

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Fiera del Perdono, posti liberi in elicottero «per visionare i cantieri TEM». Comunque Paolo Anghinoni c’ha il drone gratis.

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30 euro per guardare la TEM in elicottero. 50 per scendere dentro e guardare le orge.

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Per far dire al cittadino: qual è il posto più strano in cui l’hai fatto?

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30 euro per salire in elicottero a guardare la TEM. È chiaramente un invito per eliminare gli avversari politici.

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Perdono in elicottero: 30 euro per aggrapparsi alla mano del Sindaco.

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30 euro per vedere il Vettabbia, il bosco Montorfano, il Parco Agricolo, versare una lacrima, lottare con il pilota, lanciarlo di sotto, assumere il controllo, farsi esplodere contro la Cerca-Binasca, diventare eroe nel giorno più bello di Melegnano.

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#DioPerdonaIoNo

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Cronaca

Cinque o sei camion al giorno

VIA SOLFERINO – Camion e automezzi a Melegnano: un altro autotrasporto si perde in città. È di ieri sera la notizia di un camion che, sbagliando strada, ha fatto marcia indietro all’altezza dell’incrocio con le vie Marconi/Roma, ma ha finito per piegare un paletto della protezione pedonale (il terzo sulla sinistra, in foto).

La foto circola da qualche ora sui social network, l’ha scattata da un privato cittadino. «Ma sono almeno 5 o 6 i camion che entrano ogni giorno in città» assicurano i Commercianti di via Veneto. La problematica va a inquadrarsi in un dibattito reso attuale dalla costruzione della Cerca-Binasca e delle opere TEM: se la città deva o no regolare l’accesso alla circolazione pesante.

Marco Maccari, mercoledì 25 marzo 2015 ore 17:46

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Satira

Vizzolo odia la Tem e la farà saltare in aria

1950's phone refUltimato il nuovo cavalcavia Tem. È per coloro che vorranno vedere meglio lo scempio ed esclamare: figliuolo, qui, una volta, era tutta campagna.

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Nasce la nuova tangenziale che scavalca l’Emilia a Vizzolo. Per ora la chiamano A58, perché fa veramente schifo pure a loro.

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#IWantYourTem

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Satira

Bellomo, Pisapia, il traffico e la bretella senza un soldo

RADAR-feb2015Strada Cerca-Binasca, il Sindaco Bellomo: «Niente soldi per 249mila metri quadri di bosco».

E la notizia?

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TEM e Cerca-Binasca. Bellomo: «Niente aree boschive a Melegnano, Rocca Brivio, Cerro al Lambro, Vizzolo Predabissi, Dresano, Mulazzano, Casalmaiocco».

E il Montorfano?

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Bellomo, «TEM ha congelato i progetti ambientali speciali in tutto il Sud Est Milano». Peccato, Papà Albero: avevi un sacco di spermatozoi!

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Sindaco Bellomo: «Progetti ambientali congelati e privi di finanziatori. E inizio a sentirmi un po’ freddino anch’io…».

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Cerca-Binasca, a ben vedere Bellomo dichiara: «Gli accordi iniziali prevedevano la manutenzione delle ciclabili ai Comuni, la gestione delle strade alla Provincia e i progetti ambientali al Parco Sud. Che dipendeva in toto dalla Provincia». Cinquanta sfumature di significato.

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Bellomo: «Esortiamo dunque Pisapia e la Città Metropolitana a scegliere le riserve o saranno a rischio le opere compensative».
La più triste.

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Bellomo, «Gli accordi prevedevano questo, e questo, e questo, e questo…». Grande Albero, Madre Terra, piangete intanto tutti i vostri figli.

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Niente più boschi sulla Cerca-Binasca. Alberi e poeti: sempre storia inutile.

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#TEM&sperèm

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Satira

Incredibile: TEM supplica i clienti con sconti del 15%!

TEM vuota, l’annuncio: «Sconti del 15% su ogni vettura per chi sceglie la nostra autostrada». Ecco. Inizia lo sputtanamento.

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TEM, incentivano l’uso dell’autostrada con sconto del 15% «a chi si iscrive al portale». Del 30 «se te la tatui sopra il pube».

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TEM sconta l’ingresso. Il presidente Bettoni e l’ad Vezzosi: «L’obiettivo è favorire la conoscenza e la fruizione del nuovo asse autostradale». Un piccolo sforzo in più e «darete un senso anche alle nostre inutili esistenze».

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TEM deserta, il vertice lancia la campagna sconti.

Transitava solo un decimo di pallone al giorno.

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#laTEMseitu

 

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