Cronaca

Via Corridoni, campando al buio senza sapere dove mettere i piedi

received_399529230229616VIA CORRIDONI – Oggi abbiamo voluto accogliere le lamentele di alcuni residenti di via Corridoni, la via al cui estremo si trova la Scuola Primaria di via Cadorna. Dal mese di agosto questa zona di Melegnano, alla sera, si trova al buio in quanto sprovvista di lampioni funzionanti. La via in questione è tranquilla e abbastanza isolata per chi si ritrova a dover rincasare tardi, soprattutto nel periodo invernale. Purtroppo questo è solo uno degli esempi di cattiva illuminazione che, in realtà, colpisce varie parti della nostra città.

«Il fatto che questa via sia così buia crea parecchi disagi – ci ha detto una residente – i marciapiedi non sono in buone condizioni e camminando qui di sera, o di mattina molto presto, non si riesce a vedere dove si mettono i piedi; ciò è rischioso soprattutto per anziani e bambini. Per i ragazzi giovani, invece, il problema è la paura di muoversi da soli in una zona totalmente priva di illuminazione, e così isolata in certi orari».

Martina Papetti, sabato 14 novembre 2015 ore 15:09

martina_papetti@libero.it

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Cronaca

Sprofondamenti, riparati due marciapiedi

VIA FRASSI/VIA MAZZINI – Giù l’asfalto all’incrocio di via Frassi e via 8 Giugno: la buca era esattamente grande quanto un piede. Trovato martedì mattina sul marciapiedi davanti al fornaio d’angolo, il cedimento è stato ricoperto in queste ore da una ditta incaricata dal comune.

Vecchio centro storico, via Mazzini, appena avanti le poste: la ditta è all’opera con tre uomini e tre automezzi per risolvere il gravissimo sprofondamento avvenuto all’ingresso di un condominio. La buca impediva il transito, la polizia locale aveva rimediato ricoprendo con una lastra di metallo un mese fa.

Marco Maccari, venerdì 10 luglio 2015 ore 16:00

mamacra@gmail.com

@mamacra

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L'inchiesta satirica

Il complotto contro Bellomo

CON LE INCHIESTE SATIRICHE il blog RADAR converte ogni settimana i vostri valori morali in valute dal taglio di 100 e 500 euro. Oggi laviamo i panni sporchi fuori casa.

Il sindaco di Melegnano deve affrontare due complotti contro di lui. Il primo complotto viene dalle buche. I residenti postano sui social foto di sprofondamenti nelle strade e di sempre nuove buche di asfalto contrito. L’ultimo caso documentato è in via Montorfano: aperti due buchi in mezzo alla carreggiata. 29 maggio, pochi giorni prima del ponte, sprofondata una porzione di 45 centimetri di diametro in via Mazzini, la via delle Poste, davanti al passo carrabile di un condominio. Terzo buco aperto davanti al mercato ortofrutticolo, imbocco di via Martiri della Libertà. Quarto buco in via 8 Giugno: l’asfalto si sta deprimendo lungo il passaggio pedonale all’altezza del civico 59.

Il secondo complotto è l’evasione delle imposte. La gente non paga. L’anno scorso l’Amministrazione Bellomo si accorse che i cittadini non hanno mai versato un totale di 2 milioni e 790mila euro: sono multe, mense a scuola, case popolari. Il periodo in questione riguarda «prima e dopo il 2011». Lo ha detto Equitalia (fonte: Il Cittadino 24 aprile 2014).

MEA Spa: altri milioni. 2 milioni 534mila euro di bollette non riscosse tra il 2008 e il 2014, con percentuale leggermente crescente fino al 14%. Pubblicata pochi giorni fa, l’analisi è fatta dal gruppo locale di Sinistra Ecologia Libertà, la più convinta e piccata fazione anti-Bellomo. Infatti i dati nella loro oggettività non cadono a caso: i vertici MEA e il sindaco Bellomo hanno spinto per ristrutturare MEA Spa in una nuova corporazione, la cosiddetta SuperMEA pubblicizzata per settimane sui giornali. L’idea era di aggregare nella nuova MEA i comuni dell’area melegnanese in una nuova e collettiva ma non meglio specificata NewCo (dall’inglese new corporation, termine tecnico per una società in ristrutturazione).
Bocciatura arrivata da Vizzolo: «MEA non potrà più stare insieme con la sola raccolta rifiuti. Ci hanno fatto vedere uno studio di fattibilità; tutto molto bello; mettiamo però i piedi per terra» (il sindaco Mario Mazza, 8 maggio 2015). Il comune di Melegnano possiede l’attuale MEA al 60%, ma sogna di acquisire anche il resto facendo di MEA un’azienda comunaleIn qualche modo acquisiremo il 40% in quota al socio privato, ENEL. In cambio, il ramo distribuzione gas verrebbe dato in toto al socio, che ci darebbe un conguaglio in denaro. Credo che il mondo delle ex municipalizzate non andasse abbandonato, se abbiamo una serie di eccellenze in Italia è perché le municipalizzate si sono attenute ai motivi che le hanno fatte nascere, preoccupandosi di fare più investimenti che utili», Piero Bonasegale presidente di MEA, 15 novembre 2013).

Capace di generare morosità del valore di 5,3 milioni di euro, soffocata dal vincolo del Patto di Stabilità senza mai avviare campagne marketing di risanamento, l’amministrazione Bellomo si concentra solo sui tavoli di rappresentanza. Nei quali non ha nulla da rischiare. Il mandato dei suoi 3774 elettori (dati del ballottaggio Bellomo-Mezzi, elezioni 20-21 maggio 2012) è stato interpretato come mandato puramente politico: compito dei bellomiani è esserci quando si parla di Cerca-Binasca, esserci quando si parla di Reti Ferroviarie Italiane, esserci quando si parla del gigante industriale San Carlo, esserci quando si parla di TEEM. L’amministrazione Bellomo è l’ufficio stampa dei poteri forti lombardi e per essa la parola amministrazione deve essere sostituita con la parola rappresentazione.

Invece, in nome del valore di rappresentanza – fondamento concettuale prima che giuridico – RADAR chiede agli elettori del sindaco se ritengono soddisfacente questa linea di pura presenza ai tavoli.
Nel frattempo la città ha iniziato a sgretolarsi.
La satira non dimentica che, nel 2012, il sindaco Vito Bellomo dichiarò in campagna elettorale, con l’aiuto di un titolo compiacente del Cittadino: «Grazie a noi Melegnano diventerà la capitale del Sudmilano» (speciale a pagina 21, 1 maggio 2012).

Lo Staff, martedì 9 giugno 2015 ore 13:44

radarmelegnano@gmail.com

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